giorgia meloni joe biden fumio kishida g7 hiroshima giappone vladimir putin xi jinping volodymyr zelensky

LA CINA MANDA UN AVVERTIMENTO PREVENTIVO AL G7: “LA SMETTANO DI PROVOCARE E GIOCARE CON IL FUOCO SU TAIWAN PERCHÉ SI RISCHIA DI BRUCIARSI” – AL TAVOLO DEL VERTICE, IN CORSO A HIROSHIMA, IN GIAPPONE, CI SONO LE NUOVE SANZIONI CON LA RUSSIA E I “RAPPORTI CON LA CINA”, CHE PECHINO LEGGE COME UN’INGERENZA SULLA QUESTIONE DELL’ISOLA – SI PARLERÀ ANCHE DI UCRAINA: ZELENSKY PRENDERÀ SICURAMENTE PARTE AL SUMMIT, FORSE ADDIRITTURA IN PRESENZA – IL SIPARIETTO DI GIORGIA MELONI CON IL PREMIER GIAPPONESE, KISHIDA: "HO AVUTO QUALCHE PROBLEMA CON IL..."  - VIDEO

 

 

giorgia meloni con il premier giapponese fumio kishida al g7 di hiroshima

G7:MELONI A KISHIDA, MOMENTO NON FACILE, LAVORIAMO INSIEME

(ANSA) - "Grazie davvero Fumio, sono molto contenta di essere qui, le mie congratulazioni per la determinazione e la serietà con cui stai gestendo il G7 in un anno sicuramente non facile".

 

Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in apertura del bilaterale con il primo ministro giapponese Fumio Kishida a Hiroshima. "Essendo l'Italia il prossimo presidente del G7 è fondamentale ancora di più che la nostra cooperazione sia molto stretta. Noi siamo due potenze regionali che hanno ruoli di responsabilità insieme ai leader del G7, in questa fase è fondamentale che noi lavoriamo insieme per la sicurezza, e per la sicurezza economica".

 

giorgia meloni con il premier giapponese fumio kishida al g7 di hiroshima

"Sono molto contenta - ha aggiunto la premier - della concretezza con la quale abbiamo dato seguito agli impegni che ci eravamo assunti quando a gennaio a Roma abbiamo elevato i nostri rapporti a partenariato strategico. Abbiamo concluso l'accordo sulla cooperazione scientifica e tecnologica, l'accordo sulle produzioni cinematografiche"

 

MELONI SCHERZA CON KISHIDA, 'QUALCHE PROBLEMA CON IL FUSO'

(ANSA) - Scambio di battute tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il primo ministro giapponese Fumio Kishida, prima di entrare con le delegazioni nella stanza del bilaterale, ancora in corso, a Hiroshima, alla vigilia del summit del G7.

 

giorgia meloni con il premier giapponese fumio kishida al g7 di hiroshima

"Sono felice di essere qui, sono felice per le nostre relazioni", dice Meloni arrivando sorridendo nell'albergo dove è stato fissato l'incontro. Kishida accoglie la premier chiedendo come sia andato il viaggio. "Molto bene - risponde Meloni - ho avuto solo qualche problema con i cambi di orario". La premier è arrivata a Hiroshima stanotte da Reykyavik, passando per uno scalo tecnico in Alaska.

 

CINA AL G7, 'BASTA GIOCARE COL FUOCO SUL DOSSIER TAIWAN'

(ANSA) - Pechino ha esortato Usa, Giappone, e gli altri Paesi del G7 "a rispettare i documenti politici sulle relazioni bilaterali con la Cina, a rispettare il principio della 'Unica Cina', a sospendere le connivenze e il sostegno alle forze di indipendenza di Taiwan".

 

XI JINPING E VLADIMIR PUTIN - QUASI AMICI - BY EDOARDO BARALDI

E' il monito del portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin, in merito alle ipotesi che il summit G7 di Hiroshima includa nel documento finale il richiamo sull'"importanza della pace e della stabilità nello Stretto di Taiwan". Le parti, ha aggiunto Wang, dovrebbero "smettere di provocare e giocare con il fuoco sulla questione di Taiwan perché si rischia di bruciarsi".

 

"L'attuale vera minaccia alla pace e alla stabilità attraverso lo Stretto di Taiwan è che le autorità del Partito democratico progressista di Taiwan si rifiutano di riconoscere il 'Consenso del 1992' che incarna il principio della 'Unica Cina' e promuovono ostinatamente le attività separatiste per l'indipendenza e per provare a cambiare lo status quo attraverso lo Stretto di Taiwan, dove entrambe le parti appartengono a un'Unica Cina", ha aggiunto Wang, per il quale alcuni Paesi, "come gli Stati Uniti e il Giappone, continuano a virtualizzare e svuotare il principio della Unica Cina, colludendo con dal punto di vista politico, militare ed economico".

 

volodymyr zelensky rishi sunak

Pertanto, ha aggiunto il portavoce nel briefing quotidiano, "parlare di mantenere la pace attraverso lo Stretto di Taiwan, senza opporsi all'indipendenza e alla secessione, incoraggerà solo le forze dell'indipendenza a cercare il sostegno degli stranieri e ad assumersi dei rischi a danno della pace e della stabilità di lo Stretto di Taiwan".

 

In altri termini, "parlare di risolvere pacificamente la questione di Taipei senza sostenere la riunificazione della Cina, è in sostanza un modo di ostacolare la grande causa della riunificazione della Cina e creare una spaccatura". Pechino, invece, "insiste nella lotta per la prospettiva di riunificazione pacifica attraverso lo stretto con la massima sincerità e impegno, ma non permetteremo mai a nessuno o a nessuna forza di interferire negli affari interni della Cina con il pretesto della pace".

 

joe biden fumio kishida g7 hiroshima

'NON ESCLUSA PARTECIPAZIONE IN PRESENZA DI ZELENSKY AL G7'

(ANSA) - Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky prenderà sicuramente parte al G7, ma non è ancora noto in quale formato. La decisione finale sulla possibilità di una visita in Giappone verrà presa in base alla situazione militare. Lo scrive l'agenzia giapponese Kyodo citando l'ufficio del presidente ucraino, Igor Zhovkva, in un commento rilanciato dai media ucraini.

 

G7: SANZIONI A RUSSIA E RAPPORTI CON CINA SUL TAVOLO DEI LEADER

(ANSA) - Le nuove sanzioni contro la Russia, comprese quelle mirate all'export di diamanti, e i rapporti con la Cina saranno tra i principali argomenti al centro del vertice del G7 in programma a Hiroshima.

 

joe biden fumio kishida g7 hiroshima

Secondo fonti diplomatiche europee, il confronto tra leader si focalizzerà anche sulla necessità di evitare che le sanzioni già in vigore vengano aggirate. E in questa ottica, oltre alla Cina, l'attenzione di concentrerà sui rapporti con l'India, sia per quanto riguarda il petrolio ma anche per il settore dei diamanti.

 

L'obiettivo, secondo le stesse fonti, è mettere in piedi un sistema che assicuri la tracciabilità del flusso dei diamanti e quindi la reale applicabilità di un eventuale embargo sull'export russo. Quanto alla richiesta ucraina di arrivare a convocare un summit per la pace, le fonti hanno espresso cautela evidenziando che prima dovranno essere raggiunte le necessarie condizioni.

volodymyr zelensky giorgia meloni

 

USA POTRANNO USARE PORTI E AEROPORTI DI PAPUA NUOVA GUINEA

(ANSA) - La Papua Nuova Guinea firmerà un patto di sicurezza con gli Usa che concede alle truppe americane l'accesso ai porti e agli aeroporti della nazione, in una mossa a favore di Washington nella sfida con Pechino sull'influenza nel Pacifico.

 

Lo ha annunciato il premier James Marape, precisando che gli accordi concordati sono incentrati sulla cooperazione per la difesa e la sorveglianza marittima e saranno formalmente siglati dopo il via libera parlamentare. Il presidente Joe Biden aveva in programma una visita a Papua Nuova Guinea dopo il summit G7 di Hiroshima che è stata cancellata per lo stallo negoziale dul debito al Congresso.

 

'I LEADER DEL G7 DISCUTERANNO DI UN VERTICE DI PACE'

joe biden arriva in giappone per il g7

(ANSA) - I leader del G7 discuteranno l'idea di un vertice internazionale di pace sull'Ucraina in occasione della riunione di questa settimana: lo riporta Reuters sul suo sito riferendo le affermazioni di un funzionario dell'Unione europea. I leader del G7 si incontreranno dal 19 al 21 maggio nella città giapponese di Hiroshima.

 

SUNAK ANNUNCIA STORICO ACCORDO GB-GIAPPONE SU ECONOMIA E DIFESA

(ANSA) - Il premier britannico Rishi Sunak, in Giappone per partecipare al G7, ha annunciato uno "storico" accordo con Tokyo nel settore della difesa e in ambito economico.

 

Definito l'Accordo di Hiroshima, città dove si svolge il vertice, "vedrà intensificare la cooperazione tra le nostre forze armate, permetterà di far crescere insieme le nostre economie e sviluppare le nostre competenze scientifiche e tecnologiche", ha dichiarato Sunak prima dell'incontro col suo omologo giapponese Fumio Kishida.

 

Dal punto di vista militare la Gran Bretagna invierà nuovamente nel 2025 una portaerei nel Pacifico e raddoppierà il numero delle truppe impegnate nelle prossime esercitazioni congiunte con quelle di Tokyo. Prevista inoltre tra i due Paesi una "clausola di consultazione" formale, per discutere questioni e misure di sicurezza regionale e globale. Sunak ha anche annunciato nuovi investimenti nel Regno Unito da parte delle società nipponiche per 17,7 miliardi di sterline (20 miliardi di euro) parlando di un "enorme segnale di fiducia" nei confronti dell'economia britannica.

 

L'accordo bilaterale col Giappone e' un ulteriore esempio del crescente interesse di Londra per la regione dell'Asia-Pacifico, per sviluppare relazioni economiche nel post Brexit e sostenere gli sforzi di Tokyo e degli altri alleati rispetto alla Cina.

proteste contro il g7giorgia meloni arriva in giappone per il g7 di hiroshima giorgia meloni con il premier giapponese fumio kishida al g7 di hiroshima joe biden arriva a hiroshima per il g7giorgia meloni arriva a hiroshima per il g7 giorgia meloni arriva a hiroshima per il g7joe biden al g7 di hiroshima

 

joe biden e fumio kishida al g7 di hiroshimaproteste contro il g7

Ultimi Dagoreport

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

borsa italiana dario scannapieco fabrizio testa cdp cassa depositi e prestiti

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni pier silvio nicola porro paolo del debbio tommaso cerno

DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE' MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI - LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L'AMEBA CIOCIARO NON L'HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E' INVECE RIAVVICINATO ALLA "FAMIGLIA") – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E' COSI' BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE "IL GIORNALE", CHE PREFERISCA PIU' INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ''A MISURA DUOMO'' CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…