"AL CREMLINO PREFERIREBBERO CHE LE SCELTE PER L'ITALIA LE FACCIA QUALCUNO CHE PRIMA SENTA MOSCA" - IL COMMENTO DI GUIDO CROSETTO DOPO GLI ATTACCHI RUSSI PER LA SCELTA DI MYKHAILO FEDOROV, EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO, COME CONSULENTE. A QUALI "PUPAZZI PREZZOLATI" DI PUTIN (CIT. DRAGHI) SI RIFERISCE CROSETTO? - ANCHE VOLODYMYR ZELENSKY È IRRITATO CON IL GOVERNO DI ROMA, PER L'INCARICO AFFIDATO AL SUO RIVALE NUMERO UNO, CHE CONSIDERA UN "TRADITORE". MA L'AMBIZIOSO FEDOROV È BEN ATTENZIONATO ANCHE DALLE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE, IN PARTICOLARE QUELLE BRITANNICHE, PREOCCUPATE PER L'ATTIVISMO DEL GENIETTO DI KIEV E PER I SUOI RAPPORTI CON LA TECNO-DESTRA USA (IERI FEDOROV HA INCONTRATO ALEXANDER KARP DI "PALANTIR", LA SOCIETÀ DI PETER THIEL) - "LA STAMPA": "LA RUSSIA CERCA DI CONDIZIONARE IL GOVERNO ITALIANO. CHE FEDOROV CONDIVIDA CON ROMA UN BAGAGLIO DI CONOSCENZE E ESPERIENZE NOTEVOLISSIMO, SPECIE SU DRONI E ROBOTICA, BRUCIA TANTISSIMO AL CREMLINO, CHE SPERA TRIONFI IL CENTRODESTRA DI VANNACCI, INCLINE SE NON INCHINATO, A MOSCA" - IL DAGOREPORT
DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?
MOSCA CONTRO CROSETTO MA PURE KIEV È IRRITATA PER IL “TOUR” DI FEDOROV
Estratto dell'articolo di Alessandro Mantovani per “il Fatto quotidiano”
[….] Fedorov in questo momento è al centro di diverse trame internazionali. Una volta lasciata Roma la scorsa settimana, l’ex ministro ucraino è volato infatti negli Stati Uniti con l’obiettivo primario di incontrare investitori nel settore dei droni.
Missione compiuta, visto che ieri ha annunciato il lancio di una nuova impresa che avrà come primo investitore Palantir, la società fondata dal miliardario Peter Thiel, legatissimo ai repubblicani americani.
Un potenziale conflitto di interessi tra pubblico e privato che Fedorov dovrà gestire, insieme alle sue ambizioni politiche, visto che il tour negli Usa è anche un modo per ottenere sponde per le eventuali future elezioni a Kiev.
MYKHAILO FEDOROV CHIEDE ELEZIONI IN UCRAINA
In patria, infatti, Fedorov è considerato lo sfidante di Zelensky, motivo per cui il governo di Kiev avrebbe manifestato una certa insofferenza nei confronti di questo tour mondiale in cerca di accreditamento e buoni uffici.
Nel dubbio, mentre dalla Lega nessuno commenta lo scontro con la Russia, da Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli si affida alle spalle larghe di Crosetto: “La nomina è stata una sua scelta e di solito quando Crosetto fa una scelta ha ragione”.
PUTIN INFURIATO PER FEDOROV CONSULENTE. TUTTE LE MANOVRE DI MOSCA PER INFLUENZARE LA DESTRA ITALIANA
Estratto dell'articolo di Jacopo Iacoboni per "la Stampa"
ole crosoth guido crosetto in versione calciatore norvegese by nonleggerlo
La nomina di Mykhailo Fedorov come advisor del ministro della Difesa italiana ha fatto impazzire Putin. Che non ha ritenuto di registrarla in silenzio. Ma quando parla, generalmente Mosca parla per un fine.
E così l'attacco della portavoce del ministro degli Esteri Sergey Lavrov, Maria Zacharova, al ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, suona anche come uno di quei segnali che Putin lancia per scatenare tutti i suoi adepti, i «pupazzi prezzolati» e non, come li chiamò Mario Draghi nel celebre discorso d'addio alle camere.
Le frasi di Mosca paiono fuori da qualunque protocollo: la nomina è «molto ridicola», dice la portavoce di Lavrov. «Questo è un esempio perfetto di come gli occidentali utilizzano l'Ucraina e gli ucraini. Mentre i cittadini comuni vengono mobilitati nelle trincee in Ucraina per affrontare una morte certa, i manager del regime di Kiev stanno convertendo le sconfitte militari in contratti internazionali personali, e non se ne vergognano».
[...] In tutta Europa, e in particolar modo anche in Italia, Mosca sta scatenando e scatenerà una guerra ibrida che è fatta non solo di attacchi cyber, sconfinamenti di truppe nei Paesi Baltici, droni imbottiti di esplosivo negli aeroporti (coma a Lipsia), o fabbriche di armi per l'Ucraina che esplodono. Questa guerra ibrida è fatta soprattutto di conquista di élite politiche disponibili per vari motivi al gioco di Putin: una "pace" alle condizioni del tiranno russo.
Dunque le parole di Mosca attaccano sì l'odiato ministro della difesa italiano ma la storia va oltre la sua persona: cercano di condizionare il governo italiano, approfondire e vincere quella battaglia per l'egemonia che è già in corso, dentro e fuori il centrodestra.
Vincerà un centrodestra alla Crosetto o uno alla Vannacci, incline se non inchinato, a Mosca? L'egemonia non è solo un fatto di potere. È culturale. E dunque, il centrodestra sarà capace di costruire un utilizzo filo-ucraino delle risorse offerte dalla relazione con la Silicon Valley, o esiste solo l'opzione di una Silicon Valley "alla russa", ossia la sua versione trumpiana?
PASQUALE TERRACCIANO CON ROBERTO VANNACCI A MOSCA - FEBBRAIO 2021
Mosca fino a oggi ha sempre pensato di avere Elon Musk amico. Anche attraverso suo padre, Erroll, ospite entusiasta di varie iniziative di regime russe. Tuttavia Musk figlio è un personaggio più complesso. È anche quello che ha disattivato Starlink ai russi in Crimea e Donbass, creando loro enormi problemi e dando agli ucraini un vantaggio. E è appunto uno degli interlocutori principali di quel Fedorov che adesso collaborerà più sistematicamente con Crosetto. L'altro è Peter Thiel, il capo di Palantir. Dietro, l'elefante nella stanza: Donald Trump.
IL GENERALE ROBERTO VANNACCI CONTRO MATTEO SALVINI - IMMAGINE CREATA CON GROK
Grazie a Fedorov, tuttavia, la Difesa italiana può anche guadagnare una visuale, diversa e allargata, specialmente dei problemi di una guerra contemporanea e dei mezzi necessari per vincerla, e anche modernizzare l'Italia e la difesa italiana e europea. Che Fedorov condivida con Roma un bagaglio di conoscenze e esperienze notevolissimo, specie su droni e robotica, conquistato col sangue dagli ucraini, brucia tantissimo a Putin (e solleva qualche mugugno anche a Kyiv, dove però nessuna legge vieta a Fedorov di lavorare come privato cittadino).
Ma la partita è politica: Musk e Thiel sono condannati a finire nel campo filo-Mosca, o è un esito non scritto? La partita questa è. Molto oltre Crosetto, Fedorov, o chiunque altro.
drony - non ci sono paragoni - meme by emiliano carli
Se Mosca chiama i suoi adepti filorussi a scatenarsi contro Crosetto, la risposta del ministro è stata comunque questa: «Capisco che preferirebbero che le scelte per l'Italia potesse farle qualcuno che senta Mosca prima, ma per adesso non è ancora così. Si ragiona pensando solo a Roma, non Mosca, Kiev o Washington.
Ma dubito che lei o i nostri connazionali, che con il suo messaggio ha voluto mettere in moto, vogliano accettarlo, perché ci vorrebbero deboli e indifesi».[...]

