VANNACCI È UN GROSSO PROBLEMA PER GIORGIA MELONI - SORGI: “SE RESTA FUORI, MAGARI CON LA PROMESSA CHE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE CONTERRÀ UN MECCANISMO PER SALVAGUARDARE IL MIGLIOR PERDENTE IN GRADO DI RIPORTARLO DENTRO, FINIREBBE CON IL CONTRIBUIRE AL ‘PAREGGIO’, IL RISULTATO PIÙ TEMUTO DALLA PREMIER” – “SE INVECE ENTRA, DIVENTA UN FATTORE DESTABILIZZANTE IMPREVEDIBILE. TRA L'ALTRO UNA PARTE DEI LEGHISTI SONO CONVINTI CHE VANNACCI CON IL SUO PARTITINO SIANO PERFETTI PER DIVENTARE COCCHI DI PUTIN, CHE CERTO SI PREPARA A INTERVENIRE SULLA CAMPAGNA ELETTORALE. E SI CHIEDONO COME ABBIA FATTO SALVINI A GIOCARSI ANCHE L'AMICIZIA CON L'AUTOCRATE DI MOSCA…”
1 - SE IL GENERALE PREOCCUPA IL GOVERNO
Estratto dell’articolo di Marcello Sorgi per “La Stampa”
Dopo la presentazione del simbolo "Futuro nazionale", che non è ancora la fondazione del partito, o partitino, del generale Vannacci, il problema è diventato un'emergenza per il centrodestra.
È sul tavolo di Meloni, oltre che su quello di Salvini: ma il leader leghista, che si accinge a incontrare il suo europarlamentare e vicesegretario da mezzo milione di preferenze, non sembra in condizione di risolverlo.
Perché Vannacci vuol fare le sue liste, non con l'ambizione soltanto di ottenere un certo numero di eletti. No, il generale si sente il vero rappresentante del popolo leghista che le giravolte del Capitano hanno disorientato.
matteo salvini giorgia meloni foto lapresse.
E la sua ascesa è giustamente temuta dai rappresentanti della Lega nordista delle origini, vedi Zaia, anche lui campione di preferenze oltre che pluripremiato (dagli elettori) ex-governatore del Veneto.
In altre parole: Salvini ci ha messo del suo, ma se Vannacci conquista il Carroccio, rischia di sfasciarlo una volta e per tutte.
Meloni guarda i suoi due vicepremier con l'occhio di una professionista della politica che sa come si fa: da un lato c'è Tajani che corteggia Calenda che potrebbe portare alla coalizione il suo (presunto) 3 per cento.
Dall'altro Salvini che ha costruito il trampolino di lancio per Vannacci, che non è tipo da accontentarsi della sicurezza per il suo listino elettorale (più o meno come fecero Bersani e Speranza quando uscirono dal Pd di Renzi), ma, una volta dentro il centrodestra, […] diventerebbe una spina nel fianco per il governo e la maggioranza.
ROBERTO VANNACCI RICEVE LA TESSERA DELLA LEGA DA MATTEO SALVINI
E dunque: se resta fuori, magari con la promessa che la nuova legge elettorale conterrà un meccanismo per salvaguardare il miglior perdente in grado di riportarlo dentro, finirebbe con il contribuire al "pareggio", il risultato più temuto dalla premier.
E se invece entra, diventa un fattore destabilizzante imprevedibile. Tra l'altro una parte dei leghisti sono convinti che Vannacci con il suo partitino siano perfetti per diventare cocchi di Putin, che certo si prepara a intervenire sulla campagna elettorale italiana e sull'esecutivo di Meloni[…].
E si chiedono come abbia fatto Salvini a giocarsi anche l'amicizia con l'autocrate di Mosca, con cui aveva sempre vantato buoni rapporti, non solo politici.
2 - SFIDA A DESTRA ARRUOLANDO I FASCISTI
Estratto dell’articolo di Alessandro de Angelis per “La Stampa”
La sfida "da destra" a Giorgia Meloni è il film di questi anni, ma da quando Donald Trump ha perso i freni inibitori, a cascata li ha persi anche Salvini.
Lei, a sua volta, è attenta a non scoprirsi su quel fronte, e infatti pattina pure sull'Ice. E i freni li ha persi Vannacci, arruolato da Salvini per lo scavalcamento a destra. E ora che Vannacci è gli sfuggito di mano, Salvini ha il problema di scavalcare a destra Vannacci.
[…]
Adesso, nuovo appuntamento. In Parlamento sarà presentata domani una proposta di legge (leghista) sulla "remigrazione".
Ovvero: la deportazione di massa degli immigrati, rei, secondo le teorie complottiste, di favorire la "sostituzione etnica".
La sala stampa è stata prenotata da Domenico Furgiuele, deputato calabrese della Lega piuttosto chiacchierato.
Suo suocero condannato per estorsione aggravata dal metodo mafioso. Lui coinvolto, da imprenditore, in un processo di appalti pilotati anche dai clan.
Suo cognato, Massimo Cristiano, storico esponente di casa Pound in Calabria.
Non è dato sapere se Furgiuele è in odor di vannaccismo o vuole aiutare Salvini.
Sia come sia, ha invitato il fior fiore dei fascisti in circolazione: "Siamo dalla stessa parte", ha dichiarato. Del resto, una volta fu espulso dall'Aula per aver fatto il gesto della decima Mas.
ROBERTO VANNACCI A PONTIDA CON LA MAGLIETTA DI CHARLIE KIRK
Ci sarà, innanzitutto, Luca Marsella, portavoce di Casa Pound (altro che scioglimento e sgombero della sede): condannato per scontri con le forze dell'ordine, Marsella è l'ex reggente delle tartarughe frecciate di Ostia.
Su Facebook gira ancora la foto che lo immortala sorridente con Roberto Spada, esponente dello storico clan, quando era a piede libero e invitava a "votare i fascisti del terzo millennio".
Spada, per la cronaca, poi è finito in carcere per un'aggressione a un giornalista Rai, successivamente è stato condannato a dieci anni per associazione mafiosa.
Gli altri relatori: Ivan Sogari di Veneto fronte skinheads; Jacopo Massetti, ex responsabile di Forza nuova di Brescia; Salvatore Ferrara della "rete dei patrioti".
ROBERTO VANNACCI EMANUELE POZZOLO
A nome dell'associazione culturale Mario Niccolini (storico ufficiale di Salò) è uno dei promotori dell'annuale commemorazione di Benito Mussolini che si svolge, in un tripudio di saluti romani, a Dongo, sul lago di Como, dove il duce fu arrestato.
In attesa che il presidente della Camera (leghista) batta un colpo per difendere l'onore del luogo, la domanda è: avanti così quale sarà il prossimo scavalcamento?





