vladimir putin giuseppe conte elly schlein angelo bonelli nicola fratoianni

“LA LINEA DEI PROGRESSISTI SUL RIARMO NON PUÒ ESSERE QUELLA DI FRATELLI D’ITALIA” – CONTE MANDA UN PIZZINO AI DEM E LA SPACCATURA SULLA POLITICA ESTERA (GUERRA IN UCRAINA, IN PRIMIS) SI ALLARGA: “SIAMO SOTTO ATTACCO PERCHÉ CONTRARI A QUESTO FOLLE RIARMO. CHI CI ACCOSTA A VANNACCI E ALLA LEGA VUOLE SOLO BUTTARE FANGO. SULLE MIE FRASI LA PROPAGANDA BELLICISTA CREA VOLUTAMENTE CONFUSIONE” – LA SCHLEIN NON REPLICA E ORDINA AI SUOI LA CONSEGNA DEL SILENZIO (“DOBBIAMO FAR PASSARE LA NOTTATA”, È LA LINEA) – IL RESPONSABILE ESTERI PROVENZANO: “STANNO ALZANDO IL TIRO. CONTE HA IL PROBLEMA DI BATTISTA, TEME DI ESSERE SCAVALCATO SU ALCUNE BATTAGLIE STORICHE DEL MOVIMENTO” – SI RIPROPONE L’ANNOSO DILEMMA PER IL PD: LA POLITICA ESTERA PUÒ CONTINUARE A ESSERE DERUBRICATA A INCIDENTE DI PERCORSO OGNI VOLTA CHE EMERGE UNA DIVERGENZA CON I 5STELLE? 

1 - RIARMO CONTE AVVERTE IL PD: «LA LINEA DEI PROGRESSISTI NON PUÒ ESSERE QUELLA DI FDI» 

Emanuele Buzzi per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

conte schlein bonelli fratoianni

«Siamo sotto attacco perché contrari a questo folle riarmo»: Giuseppe Conte si difende rilanciando la sua posizione sulla politica estera. E la faglia nel centrosinistra (sulla guerra in Ucraina in primis) rischia di allargarsi. L’ex premier e il Movimento sono compatti e non sentono ragioni su chi invoca un cambio di linea sul riarmo. 

 

«Stanno costruendo una minaccia russa per convincerci che dobbiamo armarci fino ai denti», aveva detto il presidente dei Cinque Stelle dal palco della manifestazione del Campo largo a Napoli qualche giorno fa. Sono seguite dopo quelle parole tensioni e polemiche anche con alcuni alleati della coalizione, persino con la segretaria dem Elly Schlein.

 

Fonti stellate negano: «Dopo l’evento congiunto di mercoledì 8 luglio i leader di M5S, Pd e Avs hanno avuto modo di confrontarsi per un bilancio della giornata e sui prossimi passi da tenere, ma l’intervento di Giuseppe Conte non è mai stato oggetto di discussione né tantomeno di critica». Sul racconto delle tensioni però nessuna smentita dal Nazareno. Il leader del M5S parla di narrazione volutamente distorta:

 

giuseppe conte angelo bonelli elly schlein nicola fratoianni roberto fico manifestazione campo largo a napoli foto lapresse

«Sulle mie frasi la propaganda bellicista crea volutamente confusione» dice Conte ai suoi fedelissimi spiegando che il M5S ha sempre condannato la Russia sull’aggressione all’Ucraina e che ciò che contesta è piuttosto la costruzione di una minaccia attuale della Russia di invadere l’Europa, che è funzionale a un piano di riarmo che fa gola a vari settori e lobby.

 

Nessuna «sintonia» con Mosca, insomma, e l’asse del Campo largo non è in discussione. «Sentiamo la necessità di fare chiarezza e restituire la verità, evitando così speculazioni e ricostruzioni che mirano solo a dividere il fronte politico che sta lavorando per un progetto che porti a voltare pagina rispetto al malgoverno Meloni», evidenziano gli stellati, sottolineando al tempo stesso che il «progetto, per quanto riguarda il M5S, per essere realmente alternativo dovrà partire dalla revisione delle politiche di riarmo sostenute dal governo attuale». 

 

Lo stesso Conte ribadisce che per il Movimento c’è una sorta di confine invalicabile, di punto insindacabile: «I progressisti non possono proporre sul riarmo la stessa linea del governo di FdI, abbiamo una visione di Paese diversa». 

 

giuseppe conte angelo bonelli elly schlein nicola fratoianni roberto fico manifestazione campo largo a napoli foto lapresse

Il leader rimanda al mittente anche l’idea di un accostamento con le forze populiste o sovraniste: «Chi ci accosta a Vannacci e alla Lega vuole solo buttare fango su un Movimento che ha il coraggio di dire le cose che pensa, scendere in piazza con migliaia di cittadini ed essere coerente nei voti che fa in Italia e in Europa a differenza di altri», dice il presidente. 

 

(...)

2 - TENSIONE CONTE-PD SU MOSCA PROVENZANO: “STA ALZANDO IL TIRO” 

Giovanna Vitale per “la Repubblica” - Estratti 

 

Sono passati giorni, ma il malumore per il flop della piazza napoletana fatica a dissiparsi (...) per il messaggio arrivato dal palco di quella che doveva essere la prima manifestazione unitaria e si è trasformata nel suo contrario: la prova che Pd, M5S e Avs su alcuni temi cruciali di politica estera, a partire dalla difesa dell'Ucraina, la pensano pressoché all'opposto.

 

elly schlein contestata alla manifestazione del campo largo a napoli foto lapresse

Con una novità, che ha già fatto scattare l'allarme rosso al Nazareno: la scelta di Giuseppe Conte di comiziare su ciò che divide invece di unire — battendo sulla «minaccia russa costruita» a tavolino e su quel «noi non possiamo continuare a buttare soldi nelle armi» — hanno provocato forti mal di pancia non solo fra i riformisti, ma pure nel nutrito drappello di parlamentari pro-Schlein. La quale, come al solito, ha scelto di lasciar cadere, non replicare, ordinando ai suoi la consegna del silenzio. «Dobbiamo far passare la nottata», è la linea. 

 

Ma non sarà facile, stavolta. Peppe Provenzano, responsabile Esteri del Pd, a caldo aveva diffuso una dichiarazione nettissima, ancorché diplomatica: «Le nostre posizioni a sostegno dell'Ucraina sono note, chiare e coerenti a ogni livello rispetto a qualunque altro partito». Ieri, però, le critiche di alcuni esponenti 5S contro le sanzioni Ue alla Biennale di Venezia l'hanno fatto uscire fuori dai gangheri: «È evidente che hanno alzato il tiro», spiega il deputato a Repubblica.

 

giuseppe conte angelo bonelli elly schlein nicola fratoianni manifestazione del campo largo foto lapresse

«Conte ha il problema Di Battista, teme di essere scavalcato su alcune battaglie storiche del Movimento e non perde occasione per cavalcarle». Anche a scapito della compattezza della coalizione, è il sottinteso. Stessa preoccupazione già espressa, sebbene con toni ben più bellicosi, dalla minoranza interna. Giorgio Gori aveva subito denunciato le posizioni «difficilmente conciliabili» su Kiev. E Filippo Sensi attaccato direttamente gli alleati: «Hai voglia ad andare a Napoli se poi a Strasburgo i 5S votano contro insieme alla Lega e a Vannacci». 

 

(...)

Quel che più agita il principale partito progressista, ormai a tutti i livelli, è il rischio di un lento slittamento del suo profilo internazionale. Questione che la segretaria conosce bene. Sono mesi che prova a tenere insieme due esigenze non sempre compatibili.

 

conte bonelli schlein fratoianni fico manfredi manifestazione napoli

Da una parte consolidare il rapporto con Conte, nella convinzione che senza di lui non esista una prospettiva competitiva contro Giorgia Meloni. Dall'altra rassicurare quel pezzo via via più ampio di Pd che considera il supporto a Kiev, il legame con il Pse e la collocazione euro-atlantica un patrimonio politico non negoziabile: come più volte ribadito da Lorenzo Guerini. 

 

Un equilibrio complicatissimo. 

 

Ogni uscita dell'ex premier giallorosso — che ieri ha smentito dissidi con la leader dem, ma tornando a insistere sul fatto che qualunque progetto alternativo alla destra «dovrà partire dalla revisione delle politiche di riarmo» — finisce infatti per riaprire la ferita. E far ripiombare il Pd nel dilemma: la politica estera può continuare a essere derubricata a incidente di percorso ogni volta che emerge una divergenza con i 5S? 

 

Perché è proprio lì che si misura la credibilità di una coalizione di governo. E, ormai lo dicono tutti, con l'avvicinarsi delle elezioni un chiarimento non è più rinviabile. 

schlein contegiuseppe conte angelo bonelli elly schlein nicola fratoianni manifestazione del campo largo foto lapresse Elly Schlein e Giuseppe ConteGIUSEPPE CONTE - ELLY SCHLEIN - NICOLA FRATOIANNI ALLA FESTA DEI 125 ANNI DELLA FIOMElly Schlein e Giuseppe Conte3ELLY SCHLEIN - PEPPE PROVENZANO - FOTO LAPRESSE PEPPE PROVENZANO - FOTO LAPRESSE conte fratoianni schlein manifestazione napoli

 

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