giuseppe conte

“SONO SOLO CASALINATE PER STARE SUI GIORNALI” - CONTE ORMAI È PEGGIO DI UN CRICETO SULLA RUOTA: ANNASPA, CERCA DI MUOVERSI PER RITAGLIARSI UNO SPAZIO, MA GIRA A VUOTO E FA INCAZZARE TUTTI - L’ULTIMA USCITA SULLA DONNA AL QUIRINALE  HA INDISPETTITO IL GROSSO DEI GRUPPI PARLAMENTARI GRILLINI (CHE PEPPINIELLO NON CONTROLLA) E GLI ALLEATI DEL PD. NE VEDREMO DELLE BELLE…

Domenico Di Sanzo per "il Giornale"

 

GIUSEPPE CONTE

Come un criceto sulla ruota, Giuseppe Conte si muove ma dà l'impressione di girare a vuoto. Una corsa spasmodica per ritagliarsi uno spazio, che sta avendo l'effetto di irritare sia il Pd sia il suo partito, il M5s. In un circolo vizioso in cui ogni uscita rischia di trasformarsi in uno scivolone.

 

SILVANA SCIARRA

L'ultima, la proposta di una «donna al Quirinale», fa rimbombare le lamentele al Nazareno. Un parlamentare del Pd liquida le mosse dell'ex premier alla stregua di «Casalinate per stare sui giornali». Malumori per le iniziative portate avanti in solitaria dal nuovo capo del M5s. La sensazione, tra i dem, è che Conte abbia voluto rompere il patto a tre siglato prima di Natale con Roberto Speranza ed Enrico Letta.

 

letta conte

Tanto che il deputato Emanuele Fiano replica infastidito e senza lo scudo dell'anonimato all'attivismo dell'ex avvocato del popolo italiano. «Sulle candidature che avanzano i Cinque Stelle, bisogna chiedere ai Cinque Stelle», commenta Fiano. Toni molto diversi rispetto all'unità di intenti professata nel vertice prenatalizio dei giallorossi. La rincorsa di Conte lascia perplesso anche il grosso del gruppo parlamentare grillino.

 

CONTE SPADAFORA

Non solo gli avversari interni conclamati, come l'ex ministro Vincenzo Spadafora che in un'intervista al Corriere della Sera denuncia: «Rischiamo di scendere sotto il 10% se non torniamo ad un'azione politica incisiva». I mal di pancia serpeggiano trasversali. A proposito dell'assenza di una strategia sul Quirinale, la metafora più in voga tra gli eletti è quella del «suicidio».

 

Incomprensibile ai più l'apertura al centrodestra, ribadita a parole ieri dal capogruppo alla Camera Davide Crippa. Un tentativo per spaccare la coalizione di maggioranza relativa e sbarrare la strada del Colle a Silvio Berlusconi. L'appello sulla figura femminile alla presidenza della Repubblica, secondo tanti nel M5s, rischia di aprire le porte a donne di centrodestra come Letizia Moratti o la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati.

maria elisabetta alberti casellati

 

«Conte così sta solo irritando il Pd e per stoppare Berlusconi finirà per sponsorizzare la Moratti o la Casellati», spiega al Giornale un'autorevole fonte parlamentare pentastellata. Mentre, secondo alcune indiscrezioni, la «pupilla» del giurista di Volturara sarebbe la giudice costituzionale Silvana Sciarra.

 

«Ha paura di finire all'angolo e quindi proverà a fare qualsiasi cosa per rimanere nella partita», sintetizza un deputato alla seconda legislatura commentando la strategia del leader. I parlamentari, spaesati, polemizzano ancora sul metodo delle decisioni, prese nei «caminetti con i fedelissimi e i ministri», bypassando i gruppi. Spadafora intravede anche un disorientamento nella base.

 

«Scelte come accedere al finanziamento pubblico, riabilitare la figura di Berlusconi, astenerci al Senato su Renzi e Cesaro, rimettere in discussione i due importanti referendum su eutanasia e cannabis, hanno disorientato non poco il nostro elettorato», attacca l'ex ministro dello Sport. In attesa della convocazione della Direzione e dei gruppi fissata per il 13 gennaio, nel Partito democratico prevale la prudenza.

 

mario draghi giuseppe conteu

«Per la presidenza della Repubblica prima di un nome serve un metodo», avverte la capogruppo al Senato Simona Malpezzi. Lo schema è sempre quello del «profilo autorevole, europeista, garante della Costituzione, non espressione di una parte». I dem auspicano un accordo largo, sulla base dell'attuale maggioranza, anche perché stavolta il centrosinistra non avrebbe i numeri per dare le carte. Dal Nazareno nessun veto sulla salita di Mario Draghi al Colle, da subordinare a un patto per proseguire la legislatura con un altro premier a Palazzo Chigi. D'altronde la paura del voto è l'unico collante che unisce il Parlamento più frammentato degli ultimi anni.

Maria Elisabetta Casellati 2giuseppe conte atreju 5giuseppe conte atreju

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO

la repubblica urbano cairo enrico mentana stefano cappellini theodore kyriakou

DAGOREPORT - SI ACCAVALLANO LE VOCI SUL CORTEGGIAMENTO A ENRICO MENTANA DELL’EDITORE DI ‘’REPUBBLICA’’, THEO KYRIAKOU, CHE INTENDE LANCIARE UNA RETE ALL NEWS-CNN, DIRETTA DAL CONDUTTORE DEL TG LA7 - S’AVANZA ANCHE L’IPOTESI DI UN ''DOPPIO MENTANA'': TV E DIRETTORE EDITORIALE DI “REPUBBLICA” - COSÌ IL MAGNATE GRECO SALVEREBBE CAPRA E CAPPELLINI (ALL’80% CONFERMATO ALLA DIREZIONE) - TRA MENTANA E IL PROPRIETARIO DI "ANTENNA GROUP", CI SAREBBE IL MACIGNO DELLA CLAUSOLA DI NON CONCORRENZA CHE RISCHIA DI TENERLO LONTANO DA UN ALTRO INCARICO PER UN ANNO E MEZZO - CHICCO DICE CHE QUESTA CLAUSOLA “NON C’È” - BENE, SE ‘’NON C’È’’, ALLORA NON SI COMPRENDE LA STIZZA RABBIOSA DELLA SUA LETTERA INVIATA AL “FOGLIO”, CONTRO L’EDITORE DE LA7, URBANETTO CAIRO… - VIDEO

sigfrido ranucci

DAGOREPORT - MILENA GABANELLI, L'UNICA AD AVER CAPITO TUTTO DI SIGFRIDO RANUCCI: "È UN GRAN RUBACUORI... LE RACCOGLIE A MAN BASSA, VEDEVO QUESTO IO…", DISSE "MI-JENA" IL 30 OTTOBRE 2025, A DUE SETTIMANE DALL'ATTENTATO DI POMEZIA, OSPITE DI GEPPI CUCCIARI A "SPLENDIDA CORNICE", RAI3, RIVOLTA AL CONDUTTORE DI "REPORT", INCORNICIATO “MARTIRE DELLA LIBERTÀ”, CHE REPLICÒ RIDENDO: “NO, NON È VERO…NON ABBASTANZA PER DIVENTARE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO” - ERANO BATTUTE, CERTO, MA OGGI PRENDONO UN’ALTRA PIEGA, UN SIGNIFICATO DIFFERENTE ALLA LUCE DELL'“ATTENTATO D'AMORE” DI LAVITOLA PER LANCIARE RANUCCI IN POLITICA E SULLE PRODEZZE EROTICHE DEL “ROCCO SIGFRIDO” CON STAGISTE E FONTI IN GONNELLA – ANCHE LA LETTERA ANONIMA DEL 2021 INVIATA ALLA RAI CHE ACCUSAVA RANUCCI DI MOLESTIE E RICATTI SESSUALI NEI CONFRONTI DI TRE COLLEGHE DI "REPORT", E CHE SI CONCLUSE CON L'ASSOLUZIONE DEL CALDO SIGFRIDO, ASSUME OGGI UN'ALTRA LUCE... - VIDEO

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....