LA COPERTA È CORTA, ANZI CORTISSIMA - IL GOVERNO RINVIA PER L’ENNESIMA VOLTA L’APPROVAZIONE DEL DECRETO BOLLETTE PER PROBLEMI DI COPERTURE. LA RAGIONERIA GENERALE DELLO STATO FRENA SUL TAGLIO DEGLI ONERI DI SISTEMA IN BOLLETTA PER LE AZIENDE GASIVORE, TANTO AUSPICATO DAL CENTRODESTRA - IN LOMBARDIA VOLANO GLI STRACCI SULLA “MANOVRINA”. I SALVINIANI IMPALLINANO L’ASSESSORE REGIONALE AL WELFARE GUIDO BERTOLASO PERCHÉ AVEVA CHIESTO PER LA SANITÀ LE RISORSE CHE LA LEGA VORREBBE DESTINARE ALLA “NUOVA QUOTA 100”...
UN GOVERNO IN BOLLETTA - GIORGIA MELONI SI ASPETTA DALLA COMMISSIONE EUROPEA MAGGIORE FLESSIBILITÀ FISCALE PER CONTENERE I RINCARI SULLE BOLLETTE DELL’ELETTRICITÀ - LA DUCETTA VUOLE DA BRUXELLES IL VIA LIBERA AL "DECRETO BOLLETTE", CHE PREVEDE DI TOGLIERE IL COSTO DELLE QUOTE DI EMISSIONE DA COMBUSTIBILI FOSSILI DAL MECCANISMO DI FORMAZIONE DEL PREZZO ALL’INGROSSO DELL’ENERGIA...
‘STA “MANOVRINA” NON PIACE PROPRIO A NESSUNO - LA LEGGE DI BILANCIO BY MELONI-GIORGETTI FA INCAZZARE ANCHE LE REGIONI GUIDATE DAL CENTRODESTRA E DIVERSI MINISTRI (CHE SI AAGGIUNGONO A INSEGNANTI, MEDICI E SINDACATI) - L’ASSESSORE ALLA SALUTE DELLA REGIONE LOMBARDIA GUIDO BERTOLASO INFILZA IL GOVERNO SULLA SANITÀ: “CI VIENE TOLTO QUASI MEZZO MILIARDO DI EURO. I TAGLI SONO DAVVERO INSOSTENIBILI” - IL MINISTRO DELLA SALUTE SCHILLACI FA LA VOCE GROSSA CON GIORGETTI E CHIEDE PIÙ SOLDI PER GLI STIPENDI DEI MEDICI - LO STUPORE DEL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE VALDITARA SUI 7MILA POSTI DI LAVORO NELLE SCUOLE SPARITI A CAUSA DELLA "MANOVRINA"....
1. NUOVA FUMATA NERA PER IL DECRETO BOLLETTE MANCA L’OK AGLI SCONTI
Estratto dall’articolo di Filippo Santelli, Giuseppe Colombo per “la Repubblica”
[...] Come già successo la scorsa settimana l'atteso e controverso decreto Bollette con il tetto al prezzo del gas, quello che dovrebbe tagliare con urgenza i costi dell'energia per imprese e famiglie, entra in Consiglio dei ministri ma non viene approvato, dopo che già era pronta una conferenza stampa per raccontarlo agli italiani.
Il rinvio sarebbe solo fine a lunedì, dice il ministero dell'Ambiente guidato da Gilberto Pichetto Fratin, responsabile del provvedimento, e aggiunge che il testo illustrato ieri è quello «definitivo».
I nodi ancora aperti però sarebbero diversi, e non così semplici da sciogliere. Nel resoconto del Cdm si legge infatti che sarà necessaria una nuova interlocuzione con Bruxelles, e poi un'ulteriore verifica da parte del ministero dell'Economia. [...]
Gilberto Pichetto e Giorgia Meloni
Cosa non quadra ancora? Fonti di governo parlano prima di tutto di un problema contabile di disallineamento tra coperture e spese. Non riguarderebbe il famoso tetto, ma un'altra misura contenuta nel decreto, quella che prevede di tagliare gli oneri di sistema pagati in bolletta dalle industrie gasivore, come cemento, carta, acciaio e vetro.
I ricavi per questo intervento sono stati ottenuti vendendo vecchie riserve di metano accumulate durante la crisi del gas russo, e già versati lo scorso settembre all'ente pubblico che gestisce e distribuisce i vari incentivi energetici.
La misura però scatterebbe il prossimo anno e questo, secondo la Ragioneria dello Stato, provocherebbe un entrata nel 2026 e un aggravio di debito pubblico nel 2027. Non un problema di copertura, ma una discrepanza che andrà sanata garantendo che l'impiego delle risorse avvenga nello stesso anno in cui sono acquisite.
L'osservazione della Ragioneria però non è nuova, anzi era già sul tavolo una settimana fa. E questo, insieme al supplemento di interlocuzione con l'Europa, pare sintomo del fatto che nel decreto ci siano anche altri problemi da risolvere.
La grande indiziata è ancora una volta la misura dal maggiore impatto, cioè il tetto che limiterà a 58,9 euro il prezzo del gas pagato dalle centrali termoelettriche, compensando loro la differenza rispetto a quello di mercato, oggi a 90 euro, in modo da ridurre a cascata il prezzo dell'energia prodotta.
giorgia meloni gilberto pichetto fratin - foto lapresse
È uno dei detonatori del conflitto esploso tra le società elettriche e il resto della Confindustria, con l'associazione Elettricità Futura che ha prima deciso di uscire da Confindustria Energia e poi attaccato il governo per aver trattato il settore come una cassa da cui attingere: l'impatto del solo decreto Bollette, ha stimato, sarebbe compreso tra i 3,5 e i 4,5 miliardi di euro, che salirebbero tra i 6 e i 7 considerando anche l'incremento Irap contenuto in manovra.
caro elettricita - bollette energia
Il problema è sempre lo stesso: chi pagherà il costo dell'intervento? All'inizio si pensava sarebbe stato scaricato a valle nelle bollette degli utenti beneficiari, cioè quelli con tariffe variabili, che avrebbero comunque goduto di un risparmio netto.
Poi però Pichetto ha parlato di una ripartizione tra i consumatori e gli stessi produttori. A quel punto la lobby di settore ha reagito alzando i toni e i tecnici del ministero si sono rimessi al lavoro per trovare un meccanismo meno impattante. [...]
2. FONTANA PROVA A SOCCORRERE GIORGETTI. I SALVINIANI ALL’ATTACCO DI BERTOLASO
Estratto dall’articolo di Alessandra Corica per “la Repubblica”
La difesa è tutta politica, con il Federale di oggi all'orizzonte. E visto lo scontento che negli ultimi giorni per la manovra serpeggia nel Carroccio, sul fronte di quota 64 e flat tax: per entrambe, per Matteo Salvini e i suoi, si sarebbe fatto troppo poco.
[...] Nella Lega ancora infuocata in barba al congresso che doveva pacificare, sul banco degli imputati ora si ritrova il titolare dell'Economia Giancarlo Giorgetti. Per il quale, allora, scende in campo il governatore lombardo Attilio Fontana, da mesi con l'ormai (quasi) ex capogruppo al Senato Massimiliano Romeo in prima linea per chiedere più attenzione al Nord.
ATTILIO FONTANA GUIDO BERTOLASO
«Chi può negare i meriti del ministro Giancarlo Giorgetti, riconosciuto in tutto il mondo come il miglior ministro del governo?», chiede allora il numero uno di Palazzo Lombardia [...].
«In questi anni il governo Meloni ha affrontato sfide inusuali, da guerre e fibrillazioni sull'energia alla crisi di Hormuz, trovando risorse adeguate nonostante la pesante eredità del precedente esecutivo. Gli effetti del reddito di cittadinanza e del Superbonus pesano tuttora sui conti: le politiche demagogiche della sinistra hanno scaricato i costi sulle future generazioni», continua allora Fontana.
Per poi ricordare, con un monito abbastanza netto ai compagni di partito, che «nonostante ciò, qualcuno ha lavorato per proteggere il Paese», e il nome e cognome del titolare del Mef è anche superfluo farlo.
«I risultati sono evidenti: debito pubblico in calo di quasi 5 punti, obiettivo europeo del 3 per cento sfiorato per pochi decimali, spread ai minimi storici, successo dei titoli di Stato e crescente fiducia internazionale — rimarca ancora Fontana — . Questo ha permesso di aumentare i fondi per la sanità, pagare le pensioni, sostenere il manifatturiero e tagliare le tasse».
Attenzione, questo non vuol dire che la Lombardia non sia perplessa per alcuni passaggi della manovra: due giorni fa anche il Pirellone ha firmato la richiesta al governo da tutte le Regioni di rivedere le cifre, con alcuni pronti a paventare un ricorso alla Consulta.
Perché «sul tema sanità, l'obiettivo comune di Regioni e governo è mantenere inalterati i livelli di prestazione ai cittadini, in coerenza con la politica economica prudente dell'esecutivo, che ha aumentato gli stanziamenti dopo quindici anni di tagli della sinistra», sempre Fontana.
E che ci siano fibrillazioni lo dimostrano anche le parole dell'assessore al Welfare dello stesso Fontana, Guido Bertolaso, che al numero uno di Palazzo Lombardia è legato da un patto di ferro. «Leggo che qualcuno ha chiesto quattro miliardi per una questione relativa alle pensioni a 64 anni.
Quei quattro miliardi, se fossero destinati alla sanità, credo che sarebbero un gesto apprezzato da tutti i cittadini», Bertolaso dixit. E via un altro putiferio dentro la Lega, «non si possono depredare i pensionati per finanziare la sanità», replica il salviniano doc Emanuele Monti, che siede nell'aula regionale lombarda e del Carroccio è responsabile della sanità. [...]








