LA CORRIDA MELONI-SANCHEZ NON È SOLO UNA RIPICCA POLITICA: CAUSA DISAGI E ROTTURE DI COJONI A MIGLIAIA DI PERSONE – QUARANTA TURISTI ITALIANI SONO RIMASTI BLOCCATI PER UN INTERO POMERIGGIO ALL’AEROPORTO DI MINORCA: L’INTOPPO È NATO PER IL BLOCCO DELLA CARTA D’IMBARCO DI UN BAMBINO DI DIECI ANNI. IL CAOS È DOVUTO AI NUOVI CONTROLLI DOPO LA SOSPENSIONE DI SCHENGEN: IL SISTEMA INFORMATICO È ANDATO IN TILT E HA RIFIUTATO IL PASSAGGIO DEL BIMBO – LA RABBIA DEI TURISTI: “SIAMO RIMASTI PER ORE IN AEROPORTO SENZA SAPERE COME E SE SAREMMO TORNATI A CASA, CON FAMIGLIE CHE AVEVANO FIGLI DI OTTO MESI. ERAVAMO PARTITI CON L’EUROPA UNITA, MA LA POLITICA È RIUSCITA A ROVINARCI LA VACANZA…”
Estratto dell’articolo di Cecilia Dardana per www.open.online
turisti italiani bloccati all aeroporto in spagna
Sarebbero dovuti rientrare in Italia con il volo delle 14.30, invece circa 40 turisti italiani, compresi neonati di appena otto mesi, sono rimasti bloccati per un intero pomeriggio all’aeroporto di Minorca.
Come riporta Il Messaggero, a far scattare il caos è stato il blocco ai varchi d’imbarco della carta di un bambino di 10 anni, che ha fatto saltare le procedure per l’intero gruppo di dieci famiglie. Una pratica che normalmente non avrebbe dato problemi e che invece, con i nuovi controlli dopo la sospensione di Schengen tra Italia e Spagna, sta creando non pochi disagi a molte persone in viaggio.
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L’intoppo si è verificato al gate del volo Wizz Air. L’agenzia di viaggi che aveva prenotato i biglietti aveva distinto i passeggeri per sesso ma non per età, una procedura consueta che non aveva mai creato problemi.
Tuttavia, con la recente sospensione del trattato di Schengen e il ripristino dei controlli di frontiera da parte della Spagna, il sistema informatico ha rifiutato il passaggio del bambino di Sulmona perché il posto assegnato non risultava conforme alle norme per i minori. Il blocco del singolo biglietto ha generato un effetto domino su tutti i nuclei familiari al seguito.
PEDRO SANCHEZ - GIORGIA MELONI - VIGNETTA BY NARDI PER DOMANI
[…] A sintetizzare la rabbia dei viaggiatori è un padre 56enne: «Siamo rimasti per ore in aeroporto senza sapere come e se saremmo tornati a casa, con famiglie che avevano figli di otto mesi». L’uomo ha poi contestato direttamente le ricadute delle nuove barriere burocratiche sui voli europei: «Eravamo partiti con l’Europa unita, ma la politica è riuscita a rovinarci la vacanza».
[…] La situazione si è sbloccata soltanto in tarda serata. Per superare l’impasse informatico e consentire l’imbarco, l’agenzia di viaggi ha dovuto annullare la pratica precedente e acquistare ex novo tutti i biglietti su un volo Ita Airways, permettendo infine alle famiglie di fare ritorno in Italia. Ma soltanto a notte fonda.
pedro sanchez giorgia meloni conferenza per la ricostruzione in ucraina foto lapresse
