pietro grasso pezzopane

CRONACHE DA VILLA ARZILLA - RIPARTONO I LAVORI DEL SENATO MORENTE, TRA GLI INFORTUNATI, LA FISSA DI GRASSO PER IL TEATRO, CALDEROLI CHE FA GLI SCONGIURI E UNA SENATRICE PD DECISAMENTE “RIFIORITA”

DAGOREPORT

 

Settembre, andiamo, è tempo di tornare.

stefania pezzopane e simone coccia colaiuta stefania pezzopane e simone coccia colaiuta

Alla Camera o al Senato, a seconda di dove il popolo ci ha eletti. Ma tristemente, faticosamente, e con la sensazione sempre più depressiva di essere solo squallide comparse in quella gigantesca supercazzola che è la vita parlamentare nell’era di Pittibimbo.

 

spilabottespilabotte

Per dirla con Openpolis: «Con il Governo Renzi il tasso di Fiducia per leggi approvato è schizzato allo stelle. Se prima il record era di Monti (45,13%), con l’ex Sindaco di Firenze arriviamo al 75%. 18 mozioni di fiducia su 24 leggi approvate». Ergo: noi qui cosa ci stiamo a fare? Chiaro: una cippa lippa.

 

simone coccia colaiuta il toyboy della pezzopanesimone coccia colaiuta il toyboy della pezzopane

E allora. Toccandosi le balle e coi cornetti anti-jella in tasca, a Villa Arzilla i senatori si apprestano a ricominciare il tran tran. E la sfiga non li abbandona. Infatti il buongiorno si è visto dal mattino. Quello di martedì 9 settembre, per la precisione.  Maurizio Sacconi è arrivato a palazzo Madama: sempre bendato all’occhio sinistro. Anche Roberto Calderoli è ricomparso: un po’ meno ingessato (gli hanno tolto i tutori alle dita della mano destra) ma in compenso con un vistoso cerotto bianco sotto l’occhio sinistro.

pezzopane con fidanzato tronistapezzopane con fidanzato tronista

 

Siparietto colto fuori dalla buvette.

Signora numero uno: «Oddio senatore, ma cosa le è successo? Le hanno fatto una nuova macumba?»

Lui ha sorriso a denti molto, ma molto stretti.

Signora numero due: «Senatore, non sarà mica la maledizione del Senato?»

Lui: «Ma no, niente di grave, dovevo solo togliere una cosetta…»

maria spilabottemaria spilabotte

 

Signora numero uno: «Senatore, mi scusi, io comunque avrei un paio di cornetti portafortuna da prestarle. Non faccia complimenti. Glieli porto?».

L’impavido ha resistito.

Coraggiosissimo.

Tra gli astanti qualcuno, a bassa voce, gli avrebbe comunque volentieri suggerito un viaggio a Fatima. O a Lourdes. Ma in quella passava il senatore Beppe Esposito, grande fan di Medjugorie (un giorno ci ha persino portato in Senato una delle veggenti) e allora nessuno ha osato aprire bocca. Con tutto il rispetto, di Medjugorie a questo punto ne abbiamo fin sopra i capelli.

maria spilabotte maria spilabotte

 

E anche di morti. E di lutti. E di commemorazioni.

Non abbiamo manco fatto in tempo a sederci al nostro scranno che già tra i banchi correva una voce: alla riunione dei capigruppo il presidente Grasso è stato implacabile. Il 31 ottobre non ce la scampiamo. Ecchisenefrega, ha detto subito un collega, dopo aver rapidamente compulsato il calendario. Il 31 ottobre è un venerdì, noi a Roma non ci stiamo, Grasso in aula faccia un po’ quello che vuole.

 

Ossia: la commemorazione di Eduardo De Filippo a trent’anni dalla morte.

maria e pietro grassomaria e pietro grasso

Ma già non ci aveva lessato le palle con la giornata mondiale del teatro, prima delle vacanze? Proprio nel pieno dell’attività parlamentare, con la riforma Renzi in discussione, e il decreto sulla produttività, e il governo che traballava, non ci era toccato il «fermi tutti» per discutere le sorti (mondiali) dell’arte governata da Melpomene e Talia?

Esattamente.

 

il fidanzato tronista della pezzopaneil fidanzato tronista della pezzopane

Perciò tutti lì, oggi, a spremerci il cervello. Ma da dove prende, un ex procuratore antimafia, tutta questa passione per il teatro? E chi diavolo è lo sciagurato consigliere culturale che gli impone (e a noi con lui) scelte così perigliose? I maligni sussurrano che è la sora Maria, ossia la potentissima signora Grasso, che da buona insegnante in pensione non perde occasione di acculturare il popolo ignorante e bue. Ossia noi. I senatori.

Con il povero presidente che non ha la forza di dire beh.

 

E noi con lui.

maria e pietro grasso allo stadiomaria e pietro grasso allo stadio

Ormai lo sanno anche i broccati della sala Garibaldi che per ottenere qualcosa dal presidente bisogna avere la moglie dalla propria parte. Ne sa qualcosa il giovane Pasquini, l’Alessio, che manco è giornalista professionista eppure, proprio grazie al volere della signora, ha sbaragliato la concorrenza di star del giornalismo nazionale come Liana Milella di Repubblica e oggi fa nientepopodimeno che il portavoce del presidente. Prima di arrivare a Villa Arzilla sbarcava il lunario come consulente al ministero dell’Istruzione. E dove lavorava la sora Maria coniugata Grasso?

Quando si dice la combinazione.

il fidanzato  tronista della pezzopaneil fidanzato tronista della pezzopane

 

Ma bando alle tristezze, almeno per un momento, ché qualcosa di buono da godere c’è pure in questo palazzo austero. E non è la vista della senatrice Finocchiaro con la sua aria sempre più arcigna (le avevano promesso il Csm, ma pare proprio che se ne siano dimenticati) e gli scialli che paiono tende barocche. E nemmeno la senatrice Pezzopane con un nuovo look molto pimpante (capelli stralisciatissimi!) dopo le vacanze col fidanzato ex tronista e iper-tatuato. La star del giorno è la senatrice Pd Spilabotte, con un vestito così rosso che Kelly LeBrock in La signora in rosso le faceva un baffo.

ROBERTO CALDEROLI BRACCIO FASCIATOROBERTO CALDEROLI BRACCIO FASCIATO

 

E sandali alti alti, col tacco tutto dorato. E i capelli sciolti, luuunghi sulle spalle, e quell’aria… oh, che aria… Ma chi l’avrebbe mai detto alla prima seduta, quella in cui la Maria Spilabotte da Veroli (Frosinone) fungeva da segretario provvisorio, e l’esimio collega anziano Emilio Colombo sedeva alla presidenza? Nessuno se l’era filata di pezza, quel giorno; ma proprio nessuno. Scialbina, eh.

Mentre adesso…

MAURIZIO SACCONI OCCHIO BENDATOMAURIZIO SACCONI OCCHIO BENDATO

 

Prima delle vacanze s’è rifatta il naso. Le colleghe senatrici, un po’ maligne, dicono anche qualcos’altro; ma su questo il dibattito è aperto. A ogni modo è cambiata. E’ fiorita. Ha una consapevolezza nuova e grandiosa di sé. E col tacco alto, e i capelli sciolti, ora esercita un fascino di sirena sui colleghi ammutoliti che, come il collega Pd Pasquale Sollo, hanno l’onore di accompagnarla dentro o fuori dall’aula. Feromoni, va da sé, a mille.

Anna Finocchiaro Anna Finocchiaro

C’è vita anche a Villa Arzilla.

E vai, che martedì ricomincia la giostra.

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