mohammad javad zarif ali khamenei benjamin netanyahu joe biden

DAGOREPORT – SI METTE MALE PER L’INTELLIGENCE OCCIDENTALE: IL "VAFFA" DEL MODERATO MOHAMMAD JAVAD ZARIF (L’UOMO DELL’ACCORDO SUL NUCLEARE) AL GOVERNO IRANIANO È IL SEGNALE CHE KHAMENEI NON VUOLE PIÙ TRATTARE PER EVITARE L'ESCALATION. L’ATTACCO A TEL AVIV POTREBBE ESSERE QUESTIONE DI ORE, IN CASO DI FALLIMENTO DEL NEGOZIATO SU GAZA – GLI USA MOBILITANO PORTAEREI E SOTTOMARINI, MA BIDEN DEVE STARE ATTENTO ALLA CINA: DUE GIORNI FA, IL MINISTRO DEGLI ESTERI DI PECHINO, WANG YI, HA FATTO PRESENTE CHE IL DRAGONE “SOSTIENE L’IRAN NELLA DIFESA DELLA SUA SOVRANITÀ”. TRADOTTO: SE IL PENTAGONO INTERVENISSE A SOSTEGNO DELLO STATO EBRAICO, POTREBBERO ESSERCI “CONSEGUENZE GRAVI” PER GLI STATI UNITI (INVADERE TAIWAN?)

DAGOREPORT

Mohammad Javad Zarif - Masoud Pezeshkian

Il primo pessimo segnale per l’intelligence occidentale è del 12 agosto, quando l’ex capo della diplomazia iraniana e artefice dell’accordo nucleare da parte di Teheran con gli Stati Uniti, Mohammad Javad Zarif, ha rassegnato le dimissioni dalla carica di vicepresidente per gli affari strategici “per evitare qualsiasi sospetto che volesse interrompere il lavoro del governo”.

 

Zarif, che ha svolto un ruolo chiave nella vittoria del riformista Pezeshkian alla presidenza iraniana, ha capito che il suo dialogo con Washington per evitare l’escalation del conflitto mediorientale, non era più accettato dalla Guida Suprema, l'Ayatollah Ali Khamenei.

 

ALI KHAMENEI AI FUNERALI DI ISMAIL HANIYEH

L’Iran avrebbe potuto effettuare il preannunciato attacco di ritorsione contro Israele in occasione della festività del Tisha BeAv: è l’anniversario della distruzione del Primo e del Secondo Tempio di Gerusalemme e di una serie di altre calamità nella storia ebraica in cui gli ebrei si astengono da tutto il cibo e dall'acqua per un periodo di circa 25 ore, terminato ieri sera.

 

Ma Teheran continua a rinviare il blitz, in attesa di capire come procederà il nuovo incontro del negoziato per il cessate il fuoco a Gaza, previsto per domani tra Usa, Egitto e Qatar (non è ancora chiaro se gli emissari si incontreranno a Doha o al Cairo).

 

joe biden bibi netanyahu in israele

Gli Usa, che hanno già dislocato una portaerei e un sottomarino, e con la Gran Bretagna hanno fornito i mezzi militari per la difesa dello stato ebraico, privi di ‘’una linea di comunicazione diplomatica", che fino al 12 agosto era rappresentata da Zarif, aspettano di vedere in azione di che “pesantezza” sarà la rappresaglia di Teheran.

 

Prima di affiancarsi alle forze militari di Netanyahu, Biden dovrà soppesare bene le pesanti parole del ministro degli Esteri cinese, Wang Yi. Due giorni fa, nel corso del colloquio avuto ieri con l’omologo iraniano ad interim Ali Bagheri Kani, il ministro di Xi Jinping ha fatto presente che “la Cina sostiene l’Iran nella difesa della sua sovranità, sicurezza e dignità nazionale, nel rispetto della legge, e sostiene l’Iran nei suoi sforzi per mantenere la pace e la stabilità nella regione”.

 

Ali Bagheri Kani - Wang Yi

Tradotto: se nelle prossime ora un eventuale attacco di Teheran dovesse causare feriti o vittime tra la popolazione israeliana e il Pentagono intervenisse a sostegno dello stato ebraico, potrebbero esserci “conseguenze gravi” per gli Stati Uniti (invadere Taiwan?).

 

ISRAELE, GUERRA DI NERVI CON TEHERAN. PERCHÉ L'IRAN NON HA ANCORA ATTACCATO

Da https://tg24.sky.it/mondo/2024/08/14/israele-attacco-iran-perche

 

 

ismail haniyeh con ali khamenei

[…] L’Iran ha promesso di vendicare l'uccisione del leader di Hamas Haniyeh avvenuta sul suo territorio. Da giorni l’attacco sembra imminente. Ora Teheran ha fatto filtrare la possibilità di rinunciare se si arrivasse a una tregua nella Striscia di Gaza nei negoziati che ripartono domani. Intanto la strategia è l’attesa, in una guerra psicologica che logora gli israeliani e fa guadagnare tempo agli iraniani

 

[…] I negoziati per un cessate il fuoco a Gaza sulla carta dovrebbero ripartire domani, il 15 agosto a Doha. […] Sulla trattativa per l'enclave palestinese sembra volersi inserire anche l'Iran, che ha fatto filtrare la disponibilità a rinunciare all'attacco a Israele, nel caso di un accordo. Resta però l'incognita sulla partecipazione di Hamas. […]

 

OMICIDIO DI ISMAIL HANIYEH

[…] Ismail Haniyeh, uno degli uomini di punta di Hamas, è stato ucciso mentre era a Teheran. L’Iran ha minacciato Israele di un attacco di rappresaglia imminente facendo temere a tutto il mondo una ennesima escalation. Una settimana fa è stata annunciata la chiusura dello spazio aereo iraniano, ma poi non accadde nulla

 

[…] Ieri è emerso che un accordo di cessate il fuoco a Gaza […] può impedire all'Iran di intraprendere una rappresaglia diretta contro Israele per l'assassinio del leader politico di Hamas Ismail Haniyeh sul suo territorio, secondo quanto trapela da tre alti funzionari iraniani, che sembrano ridimensionare l'intenzione che i raid vengano lanciati prima dei colloqui di giovedì.

ali khamenei vota alle elezioni

 

Una delle fonti, un alto funzionario della sicurezza iraniano, ha affermato che l'Iran, insieme a Hezbollah, lancerebbe un attacco diretto se i colloqui fallissero o se si percepisse che Israele sta trascinando i negoziati.

 

Le fonti non hanno detto per quanto tempo l'Iran avrebbe concesso ai colloqui di progredire prima di rispondere. Sembrerebbe che l'attacco possa avere luogo solo dopo i colloqui e solo se non produrranno ciò che l'Iran ritiene essere risultati sufficienti.

ALI BAGHERI - MINISTRO DEGLI ESTERI IRANIANO

 

Inoltre per la prima volta da quando sono iniziati i negoziati tra Israele e Hamas, l'Iran è interessato a inviare un suo rappresentante che sarà coinvolto restando dietro le quinte dei colloqui. Il rappresentante non sarà coinvolto nei colloqui diretti ma manterrà un canale di comunicazione con gli Usa mentre si svolgono le mediazioni

 

[…] Mentre il presidente dell'Autorità nazionale palestinese, Abu Mazen  è convinto che l'Iran possa decidere di attaccare Israele "nei prossimi giorni o anche nelle prossime ore”, il presidente americano Joe Biden  è più ottimista e ha detto che il cessate il fuoco eviterà l'attacco dell'Iran […].

 

JOE BIDEN - BENJAMIN NETANYAHU

Per spingere sulla sospensione delle ostilità era atteso nella regione Antony Blinken, ma all'ultimo ha deciso di rinviare, vista la persistente situazione di incertezza. Per gli Usa c'è l'inviato di Biden Amos Hochstein, attualmente in Libano. Washington in questa fase preme sugli alleati come la Turchia, che hanno canali con Hamas, per convincere la fazione ad andare a Doha.

 

Secondo alcune fonti, il capo politico Yahya Sinwar ha posto come condizione per inviare i suoi emissari che Israele interrompa gli attacchi, ed ha chiesto che le forze dell'Idf si ritirino dal corridoio Filadelfia, zona cuscinetto al confine con l'Egitto. La strada per un accordo resta in salita.

 

sfollati palestinesi in fuga

La fazione palestinese insiste sull'adozione del piano in tre fasi per una tregua duratura proposto a maggio da Joe Biden, piuttosto che ulteriori trattative. Israele, invece, secondo il New York Times ha presentato nuove richieste per integrare il piano Biden. L'ufficio del premier Netanyahu ha smentito questa ricostruzione, ma lo stesso team negoziale ha fatto trapelare il suo disappunto sulla strategia del premier che sarebbe orientata a non concludere nulla

 

Teheran da due settimane ha intrapreso una guerra di nervi con Israele, in cui si rincorrono voci di un attacco imminente […]. Una strategia per mantenere altissima la tensione e far restare nella paura l’avversario. Una guerra psicologica che ha anche ripercussioni economiche per Israele (l’altro giorno Fitch ha declassato il suo rating ad esempio). Anche il leader di Hezbollah, Nasrallah, ha spiegato chiaramente che “l’attesa per Israele è parte della punizione”

 

ismail haniyeh a teheran

[…] Come spiegano molti esperti, questa strategia serve anche a Teheran per prendere tempo e capire meglio quale strada percorrere. I pasdaran spingono per attaccare, la Guida Suprema Khamenei pere attendista. Dall’altra parte, anche a Israele non conviene aprire un ennesimo fronte militare in Medio Oriente con la conseguenza di un allargamento incontrollato del conflitto. Quindi cosa succederà? Gli scenari vanno da un Iran che non dà seguito alle minacce a possibili attacchi mirati. Fino ad azioni dirette contro il territorio israeliano (con le proprie forze o con quelle di alleati come Hezbollah o gli Houthi).

ismail haniyeh yaya sinwar attacco di hezbollah nella citta israeliana di majdal shams 3ismail haniyeh yaya sinwarFUNERALE DELLE VITTIME DELL ATTACCO DI HEZBOLLAH NEL VILLAGGIO DRUSO DI MAJDAL SHAMSattacco israeliano all ospedale nasser di khan yunis 3bombardamenti sulla striscia di gaza attacco di hezbollah nella citta israeliana di majdal shams 2ismail haniyeh yaya sinwar

Ultimi Dagoreport

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”

nando pagnoncelli elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI  HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE L'INFLAZIONE E LE MOLTE PROMESSE NON MANTENUTE, È TUTTO MERITO DELLO SCARSISSIMO APPEAL DI ELLY SCHLEIN - IL SONDAGGIONE DI PAGNONCELLI CERTIFICA: MENTRE FRATELLI D'ITALIA TIENE, IL PD, PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE, CALA AL 21,3% - CON I SUOI BALLI SUL CARRO DEL GAYPRIDE E GLI SCIOPERI A TRAINO DELLA CGIL PER LA PALESTINA, LA MIRACOLATA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA FA SCAPPARE L'ELETTORATO MODERATO (IL 28,4% DI ITALIANI CHE VOTA FRATELLI D'ITALIA NON È FATTO SOLO DI NOSTALGICI DELLA FIAMMA COME LA RUSSA) - IN UN MONDO DOMINATO DALLA COMUNICAZIONE, "IO SO' GIORGIA", CHE CITA IL MERCANTE IN FIERA E INDOSSA MAGLIONI SIMPATICI PER NATALE, SEMBRA UNA "DER POPOLO", MENTRE ELLY RISULTA INDIGESTA COME UNA PEPERONATA - A PROPOSITO DI POPOLO: IL 41,8% DI CITTADINI CHE NON VA A VOTARE, COME SI COMPORTEREBBE CON UN LEADER DIVERSO ALL'OPPOSIZIONE?

giorgia meloni ignazio la russa

DAGOREPORT - LA RISSA CONTINUA DI LA RUSSA - L’ORGOGLIOSA  CELEBRAZIONE DELL’ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL MOVIMENTO SOCIALE, NUME TUTELARE DEI DELLE RADICI POST-FASCISTE DEI FRATELLINI D'ITALIA, DI SICURO NON AVRÀ FATTO UN GRANCHÉ PIACERE A SUA ALTEZZA, LA REGINA GIORGIA, CHE SI SBATTE COME UN MOULINEX IN EUROPA PER ENTRARE UN SANTO GIORNO NELLE GRAZIE DEMOCRISTIANE DI MERZ E URSULA VON DER LEYEN - DA MESI 'GNAZIO INTIGNA A FAR DISPETTI ALLE SORELLE MELONI CHE NON VOGLIONO METTERSI IN TESTA CHE A MILANO NON COMANDANO I FRATELLI D'ITALIA BENSI' I FRATELLI ROMANO E IGNAZIO LA RUSSA – DALLA SCALATA A MEDIOBANCA ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, DAL CASO GAROFANI-QUIRINALE ALLO SVUOTA-CARCERI NATALIZIO, FINO A PROPORSI COME INTERMEDIARIO TRA I GIORNALISTI DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ E IL MAGNATE GRECO IN NOME DELLA LIBERTÀ D’INFORMAZIONE – L’ULTIMO DISPETTUCCIO DI ‘GNAZIO-STRAZIO ALLA LADY MACBETH DEL COLLE OPPIO… - VIDEO

brunello cucinelli giorgia meloni giuseppe tornatore

A PROPOSITO DI…. TORNATORE – CRISI DEL CINEMA? MA QUALE CRISI! E DA REGISTA TAUMATURGO, NOBILITATO DA UN PREMIO OSCAR, CIAK!, È PASSATO A PETTINARE IL CASHMERE DELLE PECORE DEL SARTO-CESAREO CUCINELLI - MICA UN CAROSELLO DA QUATTRO SOLDI IL SUO “BRUNELLO IL VISIONARIO GARBATO”. NO, MEGA PRODUZIONE CON UN BUDGET DI 10 MILIONI, DISTRIBUITO NELLE SALE DA RAI CINEMA, ALLIETATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA CON TAX CREDIT DI 4 MILIONCINI (ALLA FINE PAGA SEMPRE PURE PANTALONE) E DA UN PARTY A CINECITTA' BENEDETTO DALLA PRESENZA DI GIORGIA MELONI E MARIO DRAGHI - ET VOILÀ, ECCO A VOI SUI GRANDI SCHERMI IL “QUO VADIS” DELLA PUBBLICITÀ (OCCULTA) SPACCIATO PER FILM D’AUTORE - DAL CINEPANETTONE AL CINESPOTTONE, NASCE UN NUOVO GENERE, E LA CRISI DELLA SETTIMA ARTE NON C’È PIÙ. PER PEPPUCCIO TORNATORE, VECCHIO O NUOVO, È SEMPRE CINEMA PARADISO…

theodore kyriakou la repubblica mario orfeo gedi

FLASH! – PROCEDE A PASSO SPEDITO L’OPERA DEI DUE EMISSARI DEL GRUPPO ANTENNA SPEDITI IN ITALIA A SPULCIARE I BILANCI DEI GIORNALI E RADIO DEL GRUPPO GEDI (IL CLOSING È PREVISTO PER FINE GENNAIO 2026) - INTANTO, CON UN PO’ DI RITARDO, IL MAGNATE GRECO KYRIAKOU HA COMMISSIONATO A UN ISTITUTO DEMOSCOPICO DI CONDURRE UN’INDAGINE SUL BUSINESS DELLA PUBBLICITÀ TRICOLORE E SULLO SPAZIO POLITICO LASCIATO ANCORA PRIVO DI COPERTURA DAI MEDIA ITALIANI – SONO ALTE LE PREVISIONI CHE DANNO, COME SEGNO DI CONTINUITÀ EDITORIALE, MARIO ORFEO SALDO SUL POSTO DI COMANDO DI ‘’REPUBBLICA’’. DEL RESTO, ALTRA VIA NON C’È PER CONTENERE IL MONTANTE ‘’NERVOSISMO’’ DEI GIORNALISTI…