GIGGINO COME SILVIO: “NO AL RIBALTONE, ELEZIONI SUBITO” - CALDORO FUORIONDA: “LA CAMPANIA STA COME LA GRECIA E DE MITA PENSA ALLE DELEGHE PER IL NIPOTE” - IL GIUDIZIO SULL’ALLEATO UDC IN UN LIBRO DEL COORDINATORE PSI MARCO DI LELLO - DA BOCCHINO… A COSENTINO: LA PIROETTA DI MARA CARFAGNA - IN CASSA NON C’E’ UN EURO MA DE MAGISTRIS AUMENTA LO STIPENDIO ALL’EX PARLAMENTARE IDV NOMINATO PRESIDENTE DEL MERCATO ORTOFRUTTICOLO…

Carlo Tarallo per Dagospia

1 - GIGGINO COME SILVIO: "NO AL RIBALTONE, ELEZIONI SUBITO"...

Luigi De Magistris come Silvio Berlusconi? "Il Paese non capirebbe un ribaltone": questo il commento di Giggino ‘a Manetta sulla crisi della maggioranza. Giggino non vede l'ora di presentarsi alle primarie del centrosinistra, di spedire in Parlamento qualche deputato arancione, in pratica di affrontare una bella campagna elettorale nazionale per far pesare i suoi consensi.

E così spara a zero sull'ipotesi di un governo di centrosinistra sostenuto dai transfughi del Pdl, e utilizza praticamente tutto l'armamentario polemico del Banana: "Quella attuale - aggiunge il sindaco di Napoli - non sarà mai una maggioranza di centrosinistra perchè fatta di transfughi del Pdl con alcuni soggetti che sono entrati nella compravendita. Il Paese vuole due cose: che si vada alle elezioni al più presto e che il traghettamento istituzionale avvenga con un governo di altissimo profilo istituzionale e morale".

2 - CALDORO VS DE MITA: SIAMO NELLA MERDA E LUI PENSA ALLE DELEGHE DEL NIPOTE...
"La Campania sta come la Grecia e De Mita pensa alle deleghe per il nipote": a rivelare i pensieri di Stefano Caldoro, governatore post-berlusconiano della Campania, sul principale alleato del Pdl alla regione, l'Udc, è il suo amico di sempre Marco di Lello, coordinatore della segreteria del Psi, napoletano, ex assessore di Antonio Bassolino.

Di Lello ha scritto un libro, (E' tornato Masaniello, in collaborazione col giornalista del Velino Carlo Porcaro) in uscita tra pochi giorni in libreria, e Dago può rivelarne il passaggio più scottante, un giudizio al veleno di Caldoro su Ciriaco de Mita, coordinatore regionale Udc e zio del vicepresidente della Regione, Giuseppe, appena rientrato in giunta dopo la rottura in seguito alle nomine delle Asl.

Ecco il passaggio: "Io gli parlavo di un deficit economico simile a quello della Grecia e lui mi chiedeva di quali deleghe volessi affidare al nipote, del modo in cui si costruisce il consenso in Campania, di come anche la delega all'autoparco può essere utile in questa direzione: così Caldoro si sfoga sul terrazzo di casa mia durante le trattative per la composizione della nuova giunta regionale".

Il riferimento di Di Lello è proprio al Ciriacosauro, il volto del "nuovo che avanza" di stampo centrista sotto ‘o Vesuvio, ed è destinato, per una volta, ad essere approvato e sottoscritto dal Pdl campano, che già ha protestato duramente per il rientro di de Mita junior in giunta.

Una vicenda, quella della presenza dell'Udc nelle giunte e nelle maggioranze di centrodestra in Regione Campania e in Provincia di Napoli, caratterizzata da continui scossoni. Gli spifferi raccontano di un Fulvio Martusciello, capogruppo Pdl in consiglio regionale, letteralmente imbestialito con Stefano Caldoro per una riforma della macchina amministrativa di Santa Lucia che penalizzerebbe i dirigenti a lui più vicini. Di questo Martusciello si sarebbe lamentato direttamente con il coordinatore regionale Nick Cosentino, prima di riunire i "suoi" consiglieri e ufficializzare la contrarietà assoluta al rientro in giunta del vicepresidente Giuseppe De Mita.

Ma è la stessa Udc campana a essere spaccata: contro il nipotissimo c'è Pasquale Sommese, secondo esponente centrista nell'esecutivo; e c'è la componente che fa capo al presidente della provincia di Caserta Mimì Zinzi, parlamentare e papà di Gianpiero, che insieme a Ciriaco regge il coordinamento regionale campano.

3 - L'INCARFAGNATA DA BOCCHINO A COSENTINO...
Da Bocchino.... a Cosentino: l'Incarfagnata a Canossa dal peggior nemico di Italo.
http://napoli.repubblica.it/cronaca/2011/11/07/news/l_ex_pasionaria_carfagna_firma_la_pace_con_cosentino-24589895/

4 - NIENTE SOLDI MA NON PER IL COMPAGNO DI PARTITO...
In cassa non c'è una lira ma De Magistris aumenta di 10.000 euro lo stipendio al neopresidente del mercato ortofrutticolo Lorenzo Diana, ex parlamentare Idv.
http://vedinapoli.corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/articoli/2011/11/caso_diana_e_questa_sarebbe_un.html

 

 

de magistris con la bandanaSilvio Berlusconi CALDORO STEFANOCIRIACO DE MITABocchino e Carfagna in Parlamento dmtia08 giuseppe de mita moMarco Di Lello - é tornato MasanielloNicola cosentino

Ultimi Dagoreport

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…

giorgia meloni nomine eni enel terna poste consob leonardo giuseppina di foggia paolo savona cladio desclazi cingolani del fante cattaneo

FLASH – CON LA SCUSA DELLA GUERRA, IL GOVERNO RINVIA LA DISCUSSIONE SULLE NOMINE NELLE PARTECIPATE! LA RIUNIONE TRA I DELEGATI DELLA MAGGIORANZA (LOLLOBRIGIDA-FAZZOLARI PER FDI, PAGANELLA-SALVINI PER LA LEGA E TAJANI-BARELLI PER FORZA ITALIA), PREVISTA PER OGGI, È STATA RIMANDATA A DATA DA DESTINARSI - GLI ADDETTI AI LIVORI MALIGNANO: È UNA BUONA OCCASIONE PER POTER FARE UN BLITZ ALL’ULTIMO MINUTO. IL TEMPO STRINGE: LE ASSEMBLEE VANNO CONVOCATE 30 GIORNI PRIMA PER POTER PROCEDERE CON I RINNOVI…