soldi in valigia

LA DEMONIZZAZIONE DEL CONTANTE – IN SENATO ASSE MINORANZA PD-SEL-GRILLINI CONTRO L’AUMENTO DEL TETTO AL “CASH” A 3 MILA EURO – MA IL GOVERNO RISCHIA POCO, PERCHÉ FORZA ITALIA E LEGA CHIEDONO DA 6 A 12 MILA EURO NEL PORTAFOGLIO

Dino Martirano per il “Corriere della Sera

 

RENZI PADOAN RENZI PADOAN

Domani, al massimo giovedì, in commissione Bilancio al Senato inizia la maratona dei voti sugli emendamenti alla legge di Stabilità (sono 3.563), con la possibilità che si crei un asse Sel-M5S-minoranza Pd sull' uso del contante che il governo intende portare da mille a 3 mila euro.

 

Ma anche davanti al passaggio insidioso della Finanziaria il premier Matteo Renzi, in visita di Stato a Riad, non sembra preoccupato: «Il tentativo da destra e da sinistra di dare una spallata al governo è fallito. Salvini con la proposta di bloccare il Paese, parte della sinistra con la bocciatura delle riforme. Ma il Paese è ripartito, la doppia spallata non ha funzionato. Puntiamo al 2018, lavoriamo per l' Italia».


Sul limite per l'uso del contante, alzato da mille a 3 mila euro dalla Stabilità, il governo non rischia perché l' asse Sel-M5S-minoranza Pd verrebbe compensato da FI e Lega le cui proposte emendative vanno ben oltre il tetto dei 3 mila euro. La minoranza Pd chiede anche di reintrodurre l' Imu sulla prima casa con una maxidetrazione di 400 euro. Le cifre vanno sull' altalena con gli emendamenti presentati da tutti i partiti alla legge di Stabilità.

matteo renzi pier carlo padoanmatteo renzi pier carlo padoan


Sel, grillini, minoranza Pd e Idv fanno asse per rimanere sotto la soglia dei 999 euro introdotta da Monti ma il governo naviga in acque sicure perché a sostenere la linea Alfano dei 3 mila euro - che ha vinto in Consiglio dei ministri - ci sono anche FI e la Lega.

 

Dal centrodestra, infatti, arriva la proposta di consentire l' uso del contante per i pagamenti fino a 6 mila euro (emendamento Romani, Bernini, D' Alì, Pelino) o addirittura di arrivare a un tetto di 12.500 euro (emendamento del Carroccio). Più vicini alla proposta del governo i Conservatori riformisti (i fittiani) che si «accontentano» di 5 mila euro da portare nel portafoglio.

EURO CONTANTIEURO CONTANTI


Nel 1991 fu introdotto il primo limite per i pagamenti in contante: 20 milioni di lire. Nel 2007, il governo Prodi abbassò il tetto (da 12.500 a 5 mila euro), ma l' anno successivo Berlusconi, arrivato a Palazzo Chigi, lo riportò a 12.550 per poi riabbassarlo a 5 mila e, successivamente, a 2.500 euro. Oggi il governo Renzi vuole ritoccare verso l'alto il limite di 999 euro introdotto dal governo Monti.

EVASIONE FISCALE EVASIONE FISCALE


E ora, nonostante la contrarietà dichiarata dal ministro Dario Franceschini e dal presidente dell' Anac, Raffaele Cantone, il governo non intende fare passi indietro davanti all' ondata di emendamenti presentati in commissione: «Terremo conto delle indicazioni sui money transfer (le agenzie per il trasferimento del denaro all' estero, ndr )», dice il viceministro all' Economia, Enrico Morando, riferendosi all' allarme lanciato dal vicedirettore generale della Banca d' Italia, Luigi Federico Signorini, per il quale «sembra consigliabile mantenere un regime più severo per le attività più esposte a contaminazione quali i money transfer».

evasione-fiscaleevasione-fiscale

 

Nell'articolo 46 della legge di Stabilità, quello dei 3 mila euro, c' è poi una norma che interessa i proprietari di casa e gli inquilini: il Pd si rimangia una sua proposta del 2014 e ora cancella il divieto di pagare con il contante i canoni di locazione reintroducendo, per qualsiasi cifra, il passaggio di banconote a fine mese. Lo stesso vale per la tracciabilità dei pagamenti nel settore dell'autotrasporto.

raffaele cantoneraffaele cantone


Spiega Federico Fornaro, minoranza Pd: «Almeno su affitti e autotrasporto speriamo che il governo cambi idea...».

 

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)