trump kim jong un

ETEROGENESI DEI KIM: TRUMP INCENSA KIM JONG PER DISTOGLIERE L’ATTENZIONE DALLA BATOSTA AMERICANA IN IRAN, MA SI METTE CONTRO I SUOI ALLEATI IN ASIA – GIAPPONE E SOPRATTUTTO COREA DEL SUD SONO PREOCCUPATE DALLE APERTURE DEL TYCOON A CICCIO-KIM. SEUL REAGISCE SCONGELANDO LE RELAZIONI CON LA CINA (DOMANI ARRIVERÀ IL MINISTRO DEGLI ESTERI DI PECHINO WANG YI) – IL “DERAGLIATO MENTALE DELLA CASA BIANCA” PUNTA A UN VERTICE CON IL DITTATORE NORDCOREANO DURANTE IL VIAGGIO IN ASIA IN AUTUNNO - I MISSILI ALL'IRAN, GLI HACKER CHE PENETRANO NEGLI USA: TRUMP NON SI ACCORGE CHE KIM NON È SOLO UN MITOMANE PACIOCCONE, MA UNA VERA MINACCIA...

USA: WSJ, TRUMP PUNTA A VERTICE CON KIM JONG-UN DURANTE IL VIAGGIO IN ASIA

DONALD TRUMP PUBBLICA UNA FOTO IN COMPAGNIA DI KIM JONG UN

(LaPresse) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sta sollecitando i suoi collaboratori a organizzare un incontro già questo autunno con Kim Jong-un, nel tentativo di rilanciare la grande iniziativa diplomatica della sua prima amministrazione per convincere il leader nordcoreano ad abbandonare il programma nucleare del suo Paese.

 

Lo scrive il Wall Street Journal, citando funzionari statunitensi secondo cui Trump ha discusso in privato la possibilità di organizzare un colloquio faccia a faccia con Kim durante il suo prossimo viaggio in Asia.

 

Il viaggio potrebbe svolgersi a novembre, quando i leader mondiali si riuniranno per il vertice della Cooperazione economica Asia-Pacifico (APEC) a Shenzhen, in Cina. Sebbene non sia ancora in corso alcuna pianificazione ufficiale, sottolinea il Wsj, il desiderio del presidente di un nuovo incontro ad alta tensione con Kim suggerisce che Trump stia cercando con grande interesse un risultato di prestigio in politica estera, mentre la vittoria in Iran continua a rimanere fuori portata. La maggior parte dei presidenti statunitensi ha evitato di incontrare Kim senza condizioni preliminari.

 

DONALD TRUMP E KIM JONG UN

SEUL, LE MANOVRE CONGIUNTE USA-COREA DEL SUD FINIRANNO VENERDÌ

(ANSA) - Le esercitazioni militari congiunte Usa-Corea del Sud termineranno venerdì, in anticipo rispetto alla data prevista del 27 agosto. E' quanto riferiscono i militari di Seul, nel resoconto della Yonhap, a seguito delle disposizioni date dal presidente americano Donald Trump per ridurre le manovre in modo sostanzioso.

 

Le parti hanno ridimensionato le esercitazioni congiunte annuali 'Ulchi Freedom Shield', dimezzandole a venerdì invece del 27 agosto. Gli alleati hanno concordato di anticipare la conclusione dell'esercitazione, ha riferito in una nota il Comando dello Stato maggiore congiunto di Seul.   

 

Incontro tra Trump e Kim Jong un

Anche le esercitazioni sul campo, una parte integrante del pacchetto stabilito, saranno parzialmente ridotte: a tal proposito, sono in corso discussioni tra le due forze armate per definire i dettagli operativi, ha aggiunto il Comando.    L'annuncio è maturato dopo che domenica, nell'imminenza dell'avvio delle operazioni, Trump aveva disposto con un post su Truth la riduzione "sostanziale" delle esercitazioni, citando l'onere dei costi e i suoi buoni rapporti con il leader nordcoreano Kim Jong-un.

 

LA COREA NORD MINACCIA MISURE DI AUTODIFESA CONTRO LE ESERCITAZIONI USA-SEUL

VLADIMIR PUTIN XI JINPING E KIM JONG UN - PARATA MILITARE IN PIAZZA TIENANMEN A PECHINO

(ANSA) - La Corea del Nord ha minacciato di adottare misure di "autodifesa" in risposta alle esercitazioni militari congiunte tra Stati Uniti e Corea del Sud, promettendo di "neutralizzare completamente" quella che definisce la minaccia dei Paesi nemici.

 

Lo riferisce Yonhap, citando un commento diffuso dall'agenzia ufficiale nordcoreana Kcna.

   

Nel mirino di Pyongyang c'è l'Ulchi Freedom Shield (Ufs), iniziata lunedì e che finirà venerdì, invece del 27 agosto come inizialmente previsto. Secondo la Kcna, le varie componenti delle manovre sono diventate "estremamente pericolose" e molto diverse rispetto al passato, con un crescente orientamento verso scenari di combattimento effettivo.

   

xi jinping putin kim jong-un e donald trump - vignetta by ellekappa

La Corea del Nord ha sostenuto che Seul stia trasformando il proprio territorio in un "luogo di raccolta delle forze multinazionali" e in un banco di prova per la guerra moderna.

   

Nel commento non viene invece menzionato l'ordine del presidente Usa Donald Trump di ridurre le esercitazioni congiunte, considerato un possibile segnale di apertura nei confronti di Pyongyang.

 

il terzo incontro tra donald trump e kim jong un32

LA SVOLTA CON LE COREE PER DIMENTICARE L’IRAN: COSÌ DONALD «DIVAGA»

Estratto dell’articolo di Mario Platero per il “Corriere della Sera”

 

Come da tradizione, quando si trova in difficoltà estreme Donald Trump ricorre a una distrazione dalla realtà. Ma se un tempo questa strategia della «divagazione» pagava, oggi non lo aiuta più.

 

Dietro a notizie dirompenti e spesso «fake», sempre per distrarre, si cela una presidenza che annaspa, che non riesce più a imporre i suoi candidati, che lascia spazi alla Cina, che viene bocciata, come ieri, persino dalla «sua» Corte Suprema.

 

Lunedì, alla scadenza con un nulla di fatto del Memorandum con l’Iran, il presidente Usa ha capito che gli iraniani lo avevano doppiato e battuto nell’«Art of the Deal». […] Rabbioso e incontrollato, ha finalmente capito che gli iraniani lo avevano preso in giro. Ma, rifiutando la sconfitta, ha affibbiato le responsabilità ad altri: Corea del Sud, Oman, Europa, aprendo così spazi ai suoi avversari.

COREA DEL NORD LANCIA UN MISSILE VERSO IL MAR GIALLO - FOTO LAPRESSE

 

È di ieri poi la notizia che il ministro degli Esteri cinese Wang Yi visiterà domani per la prima volta in cinque anni Seul per un incontro con il presidente Lee Jae-myung.

 

Dopo gli attacchi scandalosi e gratuiti di Trump contro l’alleato sudcoreano, era inevitabile che Pechino cogliesse al balzo l’occasione per «infiltrarsi».

 

Del resto, davanti al violento schiaffo pubblico arrivato da Teheran, Trump ha reagito nel modo più sconclusionato possibile: in poche ore tra lunedì e ieri, ha rivelato di aver interloquito con il leader nordcoreano Kim Jong-un: «Ho un ottimo rapporto con lui e ha risposto al mio messaggio».

 

il missile balistico intercontinentale icbm 1

Allo stesso tempo ha umiliato la Corea del Sud chiedendo di interrompere esercitazioni militari congiunte che durano da 70 anni proprio per contenere la Corea del Nord, il suo arsenale nucleare e dimostrare «presenza» alla Cina.

 

Ha anche accusato Seul di non aver pagato i suoi canoni per il mantenimento delle basi americane e di non aver aiutato l’America nella guerra in Iran.

 

La prima affermazione è falsa. […] Sul secondo punto, gli Usa non avevano mai pianificato in anticipo un possibile coordinamento con la Corea o col Giappone o con l’Europa, mettendo tutti davanti al fatto compiuto. […]

 

[…]  The Donald […]   insulta un alleato storico come la Corea del Sud che si è trasformata da nazione povera in potenza economica e in fiore all’occhiello per Washington e per il suo vecchio modello geopolitico. Queste incongruenze spaventano l’America sana e indeboliscono Trump e i repubblicani nell’imminenza delle elezioni di midterm, il cui pronostico resta di poco a vantaggio dei democratici. Se non fosse che, presi anche loro da una furia idealista, riescono con identico senso autodistruttivo a produrre candidati di estrema sinistra che spaventano. […]

Kim Jong Un Vladimir Putin 1

 

MA QUALE “NON OSTILE”

Estratto dell’articolo di Giulia Pompili per “il Foglio”

 

[…]  Il primo problema che sollevano le dichiarazioni di Trump è che se l’Iran è arrivato ad avere un programma missilistico con il quale continua a colpire il medio oriente – comprese le truppe americane – è anche grazie all’aiuto di Pyongyang.

 

La collaborazione più concreta fra il regime nordcoreano e quello di Teheran inizia negli anni Ottanta, durante la guerra fra Iran e Iraq: secondo diversi analisti i missili a medio raggio iraniani Shahab-1 e Shahab-2 sono derivati dai nordcoreani Scud-B/C e Hwasong- 5/6, mentre il missile Shahab-3 sarebbe derivato dal Hwasong-7.

 

vladimir putin xi jinping e kim jong un alla parata militare in piazza tienanmen a pechino foto lapresse

La progressione tecnologica iraniana negli anni è andata di pari passo con quella nordcoreana.  C’è ancora dibattito tra gli analisti sulla cooperazione fra Teheran e Pyongyang nel campo nucleare, ma alcune visite reciproche e testimonianze dirette raccontano di un fruttuoso scambio: Ryu Hyun-woo, ex ambasciatore nordcoreano in Siria e in Kuwait che ha disertato nel 2019, ha detto di recente che l’Iran avrebbe dato 25 milioni di dollari al regime di Pyongyang in cambio di tecnologie per la costruzione di tunnel, poi utilizzate nelle strutture sotterranee che proteggono il programma nucleare iraniano nei siti di Natanz e Isfahan.

 

Stretta di mano tra Donald Trump e Kim Jong un al confine tra le due Coree

Insomma, la guerra di Trump contro l’Iran è in realtà direttamente legata all’ostilità nordcoreana, ma le minacce nordcoreane non si manifestano solo nei rapporti con l’Asse della resistenza. […]  

 

Nel 2026 la Corea del nord ha continuato con i test di missili balistici, da crociera e ipersonici – almeno undici lanci dall’inizio dell’anno, l’ultimo era un missile balistico lanciato una settimana fa verso la sua costa orientale, ed era il secondo in pochi giorni.

 

Pyongyang sta sperimentando nuove capacità di guida, gittata e precisione, e ora che i suoi missili tattici sono impiegati operativamente dalla Russia contro l’Ucraina, secondo gli esperti è in atto una evoluzione tecnologica allarmante.

 

Nel frattempo, proseguono i test dei suoi missili strategici: a marzo Kim ha assistito al test a terra di un nuovo motore a combustibile solido da 2.500 kilonewton, realizzato con materiali in fibra di carbonio.

test missilistici corea del nord

 

Secondo Reuters, è destinato a un Icbm con maggiore spinta, gittata e capacità di carico.

 

[…] Gli hacker sponsorizzati dal regime di Pyongyang sono diventati una delle minacce informatiche più pervasive al mondo.

 

Colpiscono di solito piattaforme di scambio di crypto, banche e infrastrutture software: secondo le stesse analisi della Casa Bianca, circa metà del programma missilistico nordcoreano è stato finanziato attraverso i furti digitali.

 

DONALD TRUMP KIM JONG UN

Nella scorsa primavera c’è stata una delle operazioni più eclatanti, e cioè l’attacco alla libreria open-source Axios, usata da migliaia di sviluppatori in tutto il mondo.

 

Secondo la società americana Trm Labs, gli hacker nordcoreani hanno sottratto circa 577 milioni di dollari in criptovalute nei soli primi quattro mesi di quest’anno, pari al 76 per cento di tutte le perdite globali da attacchi crypto, dove la minaccia hacker nordcoreana è considerata ormai “strutturale”, e questo lambisce anche un ambito strettamente personale del presidente Trump e il suo business di famiglia, la società di criptovalute World Liberty Financial, che possiede una grandissima quantità di token Wlfi (la moneta digitale della società) e incassa i tre quarti dei guadagni ogni volta che questi token vengono venduti.

 

A ottobre del 2025 World Liberty Financial è stata accusata di aver venduto a soggetti controversi, tra cui gente con legami con il notissimo gruppo hacker nordcoreano Lazarus.

 

incontro tra donald trump e kim jong un ad hanoi, in vietnam 2trump kim jong unincontro tra donald trump e kim jong un ad hanoi, in vietnam 1il trailer hollywoodiano presentato da trump a kim jong un 6incontro tra donald trump e kim jong un ad hanoi, in vietnam 4incontro tra donald trump e kim jong un ad hanoi, in vietnam 5

[…]

 

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