DOPO POLVERINI, TOCCA A CALDORO? - ALTRO CHE TAGLI ALLA SPESA: IL GOVERNATORE SPENDE PER I “GRUPPI” REGIONALI PIU’ DI QUANTO FACESSE BASSOLINO! - LO SCANDALO DEI RACCOMANDATI: 187 PERSONE “DISTACCATE” PRESSO IL CONSIGLIO REGIONALE HANNO STIPENDI DA SOGNO E COSTANO SEI MILIONI L’ANNO - CHI SONO? TRANQUILLI: AMICI E PARENTI DEI “POTENTI”…

DAGOREPORT
"Ora tocca a noi!" le dimissioni di Renata Polverini aumentano fibrillazioni e tachicardie nei corridoi del Consiglio Regionale della Campania, dove è appena iniziata l'inchiesta sulle spese dei gruppi. Ritornello da brividi: "spenti i riflettori sul Lazio, saremo noi sotto tiro". L'inchiesta della Procura di Napoli è appena all'inizio e già scatena il terrore. Basta un giretto al Centro Direzionale (ma anche a Santa Lucia, sede della Giunta, l'atmosfera è tesa) per capirlo.

A parole tutti sembrano tranquilli, ma nei fatti è ormai caccia allo scontrino, alle "pezze di appoggio", come le chiamano da queste parti, per dimostrare agli inquirenti della Torre delle Manette che nessuno ha sottratto nulla, anzi: ci si è limitati a fare politica. E mentre nel Lazio le spese pazze sono saltate agli occhi di tutti con i bonifici sui conti personali dei consiglieri ed i rimborsi fasulli per cene, feste, aperitivi e amenità varie, in Campania il esplode il grande bubbone dei "comandati": una parola strana, tutta burocratica, per definire chi non lavora in Regione, perchè formalmente è alle dipendenze di altre amministrazioni più o meno pubbliche, ma "pascola" tutto il giorno nei corridoi della politica.

Piu' di sei milioni di euro, questo il costo annuo a carico della Regione per pagare chi, assunto in enti, agenzie, Comuni e Spa regionali (spesso grazie alla politica) si ritrova a "lavorare" nelle segreterie dei gruppi consiliari, delle commissioni, dei singoli consiglieri e dei gruppi di lavoro inventati ad hoc. Intanto, filtra un primo dato "certificato" dalla Guardia di Finanza: riguarda la parabola della spesa per i gruppi regionali degli ultimi cinque anni. Ed emerge un particolare curioso, anzi curiosissimo.

Gli investigatori hanno calcolato che complessivamente i gruppi hanno ricevuto 4.231.245 euro nel 2008 (amministrazione Bassolino); 4.182.141 euro nel 2009 (amministrazione Bassolino); 4.579.641 euro nel 2010 (fino a marzo Bassolino e poi Caldoro); 4.469.891 euro nel 2011 e nel 2012 (amministrazione Caldoro). Incredibile ma vero: la spesa, da Bassolino a Caldoro, è aumentata! E i proclami sui "tagli" ai costi della politica? Ah saperlo...

2 - I PRIVILEGIATI DELLA REGIONE. STIPENDI GONFIATI PER 187 "COMANDATI"
Conchita Sannino per "la Repubblica"

È l'esercito degli stipendiati d'oro della Regione. Formalmente, sono quei dipendenti chiamati a prestare servizio presso il Consiglio dell'ente «in virtù di un rapporto fiduciario». Di vero, in troppi casi, c'è solo il rapporto dello sponsor, il filo rosso della raccomandazione o della clientela che li lega ai gruppi politici, a presidenti di commissione, a singoli consiglieri.

Beninteso: di tutti i partiti politici. In molti casi, lavoratori fantasma. Repubblica è andata a sfogliare l'elenco di tutto il personale esterno in servizio al consiglio regionale. Scoprendo amici, parenti, e alcuni trombati delle competizioni politiche sistemati presso comode segreterie. E anche curiosità: come quel "comandato" che viene addirittura da una "Casa di riposo di Trento".

E c'è persino un Renzo Tramaglino, ma a differenza del protagonista disegnato dal Manzoni, è difficile sia un filatore di seta. Addetti che, una volta entrati nel grattacielo del Centro direzionale dopo aver abbandonato i rispettivi uffici pubblici di provenienza, hanno visto letteralmente triplicare le proprie indennità a carico del contribuente. In tutto, sono ancora 187 persone: altro che dimezzamenti.

Le cifre, i sistemi. Da una parte i "comandati", 94. Dall'altra, i cosiddetti "distaccati": 93. Entrambe le categorie hanno diritto al (munifico) salario accessorio, che si aggiunge alla loro paga di base, in modo da equiparare le rispettive

posizioni a quelle dei dipendenti interni del consiglio regionale. Con la differenza che i "comandati" pesano, anche come stipendio base, sulle casse della Regione: alla quale difatti gli esterni si presentano con ruoli fittiziamente innalzati, spesso con la complicità e la convenienza delle aziende che si lasciano alle spalle. Appena distinta la situazione dei "distaccati": per i quali sono gli enti pubblici di provenienza a provvedere all'erogazione del primo salario. Gli ultimi tre "chiamati" sono entrati in Regione solo pochi mesi fa.

I privilegiati di Astir e Sma. Formalmente figurano come dipendenti di aziende che combattono ogni giorno con le difficoltà economiche dell'ente pubblico, come la Sma o l'Astir (la ex Recam già travolta da indagini su ipotesi di corruzione): ma mentre i loro compagni rimasti in sede scendono in piazza e chiedono garanzie, c'è chi ha fatto il salto nelle più sicure stanze del Consiglio. E una volta entrati nel grattacielo dell'isola F13, si è visto triplicare lo stipendio.

Un caso tra i tanti, quello di Pina Piro, vicina al presidente del consiglio Paolo Romano, come lui proveniente dall'area casertana. La Piro viene dalla Sma (società regionale per le azioni antincendio boschivo), oggi è coordinatrice della segreteria particolare della commissione regionale Bilancio. In busta paga, solo come salario accessorio, le sono assegnati 6.300 euro lordi. Che si aggiungono allo stipendio base di circa 1500 euro netti. Signora Piro, lei si sente una privilegiata?

"No - replica lei - diciamo che io avendo la fortuna di avere figli già grandi, ho dato la mia disponibilità a seguire i lavori della commissione bilancio che in alcuni periodi dell'anno richiede orari assurdi, sbalorditivi". Per questo, ha visto triplicare il suo stipendio? "Guardi che non è che guadagno così tanto, poi. Comunque mi fanno comodo perché ho i ragazzi all'Università". Ma si tratta di 6300 euro solo come salario accessorio.

"Va be', ma sono lordi. E comunque io sono serena perché lavoro senza risparmiarmi, tanti altri comandati hanno diritto al mio stesso trattamento. Spero di essere stata chiara". Tra i privilegiati anche consiglieri di municipalità, come Gennaro Succoio e Ciro Terribile, peraltro tutti e due di Astir. Così come sono 9 i provenienti di Arpac, e 7 quelli della Sma. Tutti lavoratori che non servivano alle scatole vuote della Regione.

La "migrazione" dalla giunta al Consiglio. L'elenco è il campionario delle varie "ere" dei potentati campani. Ecco lo storico collaboratore di De Mita senior, Pasquale Carrabs, comandato presso il gruppo Udc. Ecco Sandro Cardano, un distaccato, della storica dinastia dei dorotei di Portici. sottosegretario di robusta stagione prodiana, come Tommaso Casillo, già senatore dell'Ulivo ed ex sottosegretario nel 2006: oggi è uno dei 93 "distaccati", già risultava dipendente della giunta regionale ma passa a fare l'esterno del consiglio regionale.

È in ottima compagnia, sono infatti 81 in tutto coloro che, pur essendo inseriti stabilmente tra i lavoratori dell'esecutivo, si son fatti assegnare alle dipendenze del Consiglio. Il motivo? Sempre lo stesso: il salario accessorio. Ma come mai, in giunta, nessuno si chiede perché esiste il fenomeno della migrazione? Inoltre: se possono mancare all'appello 81 persone è perché li si è sostituiti, o perché non servivano in pianta?

Il mistero della commissione Hydrogest. Si dà il caso che alcuni dei comandati risultino ancora in carico alla commissione d'inchiesta Hydrogest, e riguarda un'altra pagina nera della gestione dei fondi pubblici sulle bonifiche e il risanamento nel territorio. Ma poiché quella commissione speciale, di fatto, non esiste più, viene da chiedersi: almeno la banca dati sa dove sono stati trasferiti quei dipendenti esterni?

I costi. Solo la voce dei comandati pesa sul bilancio con 5milioni 368mila 737 euro più 1 milione di contributi. È su di loro che dovrebbe abbattersi la scure dei tagli. Lo ribadisce il presidente del Consiglio Regionale, Paolo Romano, che a fine serata, dopo un incontro con i capigruppo, conferma: "C'è un'intesa reale sulla sforbiciata. Non è per cattiva volontà, né per danneggiare personale che, a mio parere, in gran parte lavora e si dà da fare. Il punto è che non ce la facciamo banalmente con i conti, passeremo da 94 comandati a 30".

 

 

 

PAOLO GRAZIANO CON CALDORO E DE MAGISTRIS AMATRUDA ANZANO CALDORO CALDORO E NITTO PALMALUIGI CESARO LUIGI DE MAGISTIS STEFANO CALDORO STEFANO CALDORO E LUIGI DE MAGISTRIS CALDORO STEFANOCARFAGNA CON STEFANO CALDORO jpegBASSOLINO INCARFAGNATO ANTONIO BASSOLINO - Copyright PizziAntonio Bassolino

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