DOPO IL VOTO, LE BOMBE? – IL “NEW YORK TIMES” RIVELA CHE LE FORZE ARMATE STATUNITENSI E ISRAELIANE PREPARANO “PIANI SPECIFICI” PER RIPRENDERE GLI ATTACCHI CONTRO L'IRAN DOPO LE ELEZIONI DI METÀ MANDATO AMERICANE DEL 3 NOVEMBRE – I PROBABILI OBIETTIVI DELL’OFFENSIVA COMPRENDONO INFRASTRUTTURE ENERGETICHE, IMPIANTI NUCLEARI E ARSENALI DI MISSILI E DRONI. MA, SECONDO IL QUOTIDIANO, TRUMP NON È ANCORA CONVINTO DI RIPRENDERE I RAID. TEHERAN POTREBBE RISPONDERE COLPENDO "CENTRI DI ELABORAZIONE DATI E I CAVI SOTTOMARINI PER INTERNET"…
DONALD TRUMP BENJAMIN NETANYAHU - GUERRA ALL’IRAN
(ANSA) - ROMA, 22 OTT - Le forze armate statunitensi e israeliane stanno elaborando "piani specifici" per riprendere gli attacchi contro l'Iran dopo le elezioni di metà mandato americane del 3 novembre: lo riporta il New York Times, citando funzionari statunitensi e altre fonti informate a riguardo. Stando a questa testata, i probabili obiettivi di questa potenziale nuova offensiva comprenderebbero infrastrutture energetiche iraniane, impianti nucleari e arsenali di missili e droni.
Benjamin Netanyahu Donald Trump
Tuttavia, aggiunge il Ny Times, ad ora non è certo che il presidente Usa Donald Trump autorizzerà tali nuovi attacchi. Mentre prosegue la pianificazione di un'operazione "breve ma intensa", le forze armate statunitensi e israeliane "hanno intensificato le esercitazioni, facendo volare aerei sopra l'Iraq per simulare manovre d'attacco", aggiunge il Ny Times.
Che ricorda anche come, lunedì scorso, il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth abbia incontrato questa settimana in Israele il premier Benjamin Netanyahu proprio "per discutere di nuovi attacchi", secondo quanto riferito da funzionari statunitensi.
Gli Usa, riporta ancora il giornale americano, in queste settimane stanno radunando in Medio Oriente un "enorme arsenale", che dovrebbe essere pienamente operativo entro inizio novembre. Anche se nel frattempo continuano i movimenti diplomatici, con negoziatori Usa che puntano a "fare leva" sulla minaccia di nuovi attacchi per portare l'Iran a cedere rispetto alle richieste statunitensi riguardanti la questione nucleare.
Tra coloro che stanno pianificando le prossime mosse in questo conflitto lato Usa, spiega il Times, c'è chi è convinto che una campagna militare breve ma intensiva, di tre giorni, potrebbe infliggere danni economici sufficienti a modificare la posizione iraniana.
VIGNETTA ELLEKAPPA - NETANYAHU TIENE AL GUINZAGLIO TRUMP
D'altro canto, il precedente delle conseguenze degli attacchi di Stati Uniti e Israele tra febbraio e aprile scorsi introduce "ragioni per dubitare che una ripresa della guerra possa avere più successo della prima fase".
Funzionari iraniani, spiega ancora il Ny Times, hanno pronosticato che Teheran potrebbe rispondere a nuovi raid sul proprio territorio "ampliando gli obiettivi al di là di navi commerciali e infrastrutture energetiche della regione" e mettendo nel mirino anche "centri di elaborazione dati e i cavi sottomarini per Internet".

