TRA IL DIRE E IL FARAGE: È L’INIZIO DELLA FINE PER L’ULTRATRUMPIANO LEADER DI “REFORM UK”? QUASI CERTAMENTE VINCERÀ LE ELEZIONI SUPPLETIVE, NEL SUO COLLEGIO DI CLACTON, MA RISCHIA UNA “VITTORIA INUTILE”: GLI ALTRI PARTITI NON HANNO PRESENTATO CANDIDATI E IL SUO PRINCIPALE SFIDANTE È IL COMICO COUNT BINFACE, CHE POTREBBE SUPERARE ADDIRITTURA IL 20% - “MR. BREXIT” È CON LE SPALLE AL MURO: DA UN LATO LE INCHIESTE SUI SUOI FINANZIAMENTI OPACHI (CHE POTREBBERO PORTARE ALLA SUA SOSPENSIONE), DALL’ALTRO, IL CALO DELLA POPOLARITÀ DEL SUO PARTITO, TRA L’ASCESA DEL PREMIER LABURISTA ANDY BURNHAM E QUELLO DELL’ESTREMA DESTRA DI “RESTORE”, CHE GLI SOTTRAE VOTI…
Estratto dell’articolo di Luigi Ippolito per il “Corriere della Sera”
Così colui, del colpo non accorto, andava combattendo ed era morto: occorre forse rispolverare l’«Orlando innamorato» per narrare di Nigel Farage, il tribuno della destra populista che si sottopone oggi al giudizio degli elettori di Clacton. Perché è una battaglia che sarà vinta, ma che prefigura l’eclisse politica del personaggio forse più influente della scena britannica degli ultimi decenni.
Farage ha innescato una suppletiva in quello che è il suo seggio elettorale per sottrarsi alla morsa delle rivelazioni sui suoi disinvolti affari finanziari: si è dimesso da deputato e si è ricandidato, per dare così la parola al popolo e farsi assolvere alle urne. Ma la mossa si è rivelata un boomerang: tutti gli altri partiti hanno rifiutato di schierare candidati e così il principale avversario di Farage è Count Binface (il Conte Facciadibidone), un comico che va in giro vestito da supereroe con in testa un cestino della spazzatura.
[…] Il fatto che […] potrebbe prendere più del 20% dei voti la dice lunga sull’insofferenza che monta attorno a Farage. Nel programma di Mr Spazzatura c’è al primo posto «nazionalizzare Adele» (la cantante), poi «abbasserò le tasse a te e le alzerò a tutti gli altri»: quanto basta per far dire agli elettori di Clacton, anche sostenitori di Farage, che la mossa del tribuno populista «ci ha fatto diventare una barzelletta» e la competizione si è risolta in «una farsa».
Oggi Farage sarà sicuramente rieletto, ma non è detto che sia finita qui: su di lui pende un’inchiesta parlamentare sui suoi finanziamenti e se fosse trovato colpevole sarebbe sospeso da deputato e si andrebbe a un’altra suppletiva. […]
Al di là di Clacton, però, l’orizzonte per Farage è cupo. Il suo partito, Reform, era in stallo nei sondaggi da parecchi mesi e ormai è stato superato dai laburisti grazie all’effetto Burnham, il nuovo premier appena insediatosi a Downing Street. Prima erano arrivate le rivelazioni a catena sui suoi finanziamenti, a partire dalla donazione personale di 5 milioni di sterline in criptovaluta, non dichiarata, ricevuta da un misterioso miliardario britannico residente in Thailandia. Hanno fatto seguito le soffiate su George Cottrell, un giovane aristocratico condannato negli Usa per frode che è l’ombra di Farage e che gli pagava la scorta, gli hotel, i viaggi e altro ancora.
Gli scoop sono partiti dal Guardian , ma subito si sono messi in scia i giornali di Rupert Murdoch: e risulta che ai cronisti arrivassero soffiate da personaggi importanti sui vizi privati di Farage, mentre il mondo degli affari cominciava a prendere le distanze. Insomma, la sensazione è quella di uno sforzo concertato dell’establishment per liberarsi di un personaggio scomodo (o non più utile).
[…] La verità è che Farage non è riuscito ad andare al di là dello zoccolo duro di sostenitori adoranti: per tutti gli altri, è il politico più detestabile del Paese e dunque l’elettorato si coalizza per sbarrare la strada ai suoi candidati, come è accaduto più volte nel corso di quest’anno.
Non lo aiuta l’emergere di un partito «vannacciano», Restore, che gli sottrae consensi all’estrema destra: e così mentre Farage cercava di accreditarsi come forze rispettabile di governo, imbarcando transfughi dai conservatori, si è trovato col fianco scoperto, costretto quindi a rispolverare una retorica estremista che gli aliena i potenziali consensi dei moderati.
[…] Questa estate potrebbe rivelarsi l’inizio della fine di un personaggio che ha imposto per anni l’agenda politica al Paese, dalla Brexit all’immigrazione. […]
jonathan david harvey
milkshake gettato in faccia a Nigel Farage
nigel farage 1
count binface 4
count binface 3
milkshake gettato in faccia a Nigel Farage
nigel farage 2
nigel farage 1
nigel farage
nigel farage
DONALD TRUMP NIGEL FARAGE



