renzi vernacoliere -leccaculo-2-732996

ECLISSE DI RENZI - TRAVAGLIO: “ORA CHE LE LINGUE, COME I GHIACCIAI, SI RITIRANO, RENZI FA IL DIVERTITO. DOVREBBE SPIEGARCI PERCHÉ NON HA MAI RESPINTO UNA LINGUA. ANZI LE HA PROMOSSE TUTTE: AL PARTITO, AL GOVERNO, NELLE AZIENDE STATALI E PARASTATALI, HA SEMPRE PREFERITO ALLA MERITOCRAZIA LA LINGUOCRAZIA”

Marco Travaglio per il “Fatto quotidiano”

 

renzi vs travaglio a otto e mezzo     renzi vs travaglio a otto e mezzo

Martedì, non si sa come, a Renzi è scappata di bocca una frase di senso compiuto: "Li ho visti i leccaculo professionisti, potrei tenere un corso per riconoscerli. Non lo immaginavo, ma la discesa dal carro è un momento spassoso: quelli che prima ti adulavano smettono di salutarti. Ma è un gioco e io sto al gioco".

 

MATTEO RENZI TRA ANDREOTTI E BUTTIGLIONEMATTEO RENZI TRA ANDREOTTI E BUTTIGLIONE

Ci sia consentita una confessione. All' inizio, quando non contava nulla, faceva il sindaco di Firenze, perdeva le primarie contro Bersani e si preparava alla rivincita, Renzi ci stava simpatico. Una sera, dietro le quinte di Servizio Pubblico (all' epoca ancora accoglieva con gioia gl'inviti di Santoro), raccontò divertito e divertente una scena che gli capitava di frequente: "Vado a inaugurare, che so, un giardinetto pubblico e mi trovo davanti un inviato della Rai mai visto prima che, a telecamera e microfono ancora spenti, mi sussurra all' orecchio: 'Oh, Matteo, io sono sempre stato dalla tua parte'".

 

VERNACOLIERE LECCACULO  2VERNACOLIERE LECCACULO 2

Il guaio è che poi, appena divenne segretario e premier, Renzi li imbarcò tutti, ma proprio tutti, sul suo carro. Non solo le neolingue in erba alla prima leccata (tecnicamente dette "leccaculo", perché dedite a un solo oggetto del desiderio), ma anche le lingue-scuola, le veterane di seconda, terza e quarta mano e generazione (denominate "leccaculi" per la loro flessibilità e versatilità), insomma l' usato sicuro.

 

abbraccio tra maria elena boschi e matteo renziabbraccio tra maria elena boschi e matteo renzi

Nessuna fu rimandata indietro, neppure quelle consumate dall' uso prolungato nel ventennio berlusconiano, che anzi gli si appiccicarono a ventosa eleggendolo a erede universale del Cainano.

 

Ora, com' era inevitabile dopo la triplice scoppola comunali 2016-referendum-comunali 2017, qualcuna è scesa dal carro e già si applica ai nuovi venuti (anche se trovare qualcosa da leccare in Gentiloni o in Mattarella è dura: per dirla con Altan, "non si trovano più culi che valgano la pena") e soprattutto a quelli che potrebbero venire (dalle parti di Pisapia si nota un certo rifrullo di bave, senza dimenticare Calenda e Minniti, grandi stimolatori di ghiandole salivarie).

 

VERNACOLIERE LECCACULO 1VERNACOLIERE LECCACULO 1

Ma il grosso della truppa linguale è lì sospesa a mezz' aria, a compulsare nervosamente i sondaggi, nel terrore di sbagliare culo e doversene pentire: basta una leccatina fuori posto e, a parte l' inutile dispendio di saliva, ti giochi la carriera fino al prossimo giro. Una vita d' inferno: come diceva Corrado Guzzanti nei panni di Emilio Fede, "nulla è più difficile che leccare culi in movimento". Bei tempi quand' era tutto più chiaro e prevedibile: quelli di B., quando non occorreva particolare preveggenza né fantasia; e il quadriennio renziano, che ispirò al Vernacoliere un' immortale copertina.

 

Questa: "Vuoi fare carriera? Partecipa al grande concorso di Stato 'Lecca anche te il culo a Renzi'. Più lecchi più vinci posti in politica, nei giornali, alla Rai e su tante altre poltrone di successo. Possibili anche leccate di gruppo". Anzi la sovrabbondanza di offerta rispetto alla domanda creava il problema inverso a quello odierno: "Ir vero problema è che Renzi cià un culo solo, e chi nielo vole leccà sono milioni. Mapperò la Serracchiani ha già penzato a tutto: 'r culo dell' amato Premier potrà esse' leccato anche 'n fotografia".

 

Ora che le lingue, come i ghiacciai, si ritirano, Renzi fa il divertito. Ma siamo sicuri che se la spassi, e non preferisse prima? Ed è proprio certo di potersela cavare con battute pseudosimpatiche?

 

Siccome il salto sul carro del vincitore presuppone che il vincitore sia d' accordo, dovrebbe spiegarci perché non ha mai respinto una lingua. Anzi le ha promosse tutte: al partito, al governo, nelle aziende statali e parastatali, ha sempre preferito alla meritocrazia la linguocrazia, che ne è l' esatto contrario, visto che avanza leccando solo chi non ha sviluppato altri organi.

 

SILVIO BERLUSCONI ED EMILIO FEDE SILVIO BERLUSCONI ED EMILIO FEDE

Non è "un gioco": se siamo comandati da mediocri buoni a nulla capaci di tutto (soprattutto a leccare), è colpa di chi li ha messi lì. Ma non tutto è perduto: Renzi rivela di aver imparato a "riconoscere i leccaculo" e ora potrebbe "tenere un corso" ad hoc. Bene, cominci subito dal vertice del Pd, per poi passare a ministri, sottosegretari, manager e amministratori pubblici, candidati alle prossime elezioni politiche e amministrative, giù giù fino alla Rai. Lì i leccaculo/i sono ancora tutti sul carro o con le lingue a mezz' asta, non tanto per devozione o gratitudine, quanto perché non gli hanno ancora comunicato chi verrà dopo.

 

Che ne dice Renzi di liberarsene subito? Non sappiamo quale tecnica usi per riconoscerli. Ma, al suo posto, adotteremmo quella di Fortebraccio che, sull' Unità, prendeva di mira il direttore del Resto del Carlino, Girolamo Modesti, ribattezzato "il maggiordomo del cavaliere Attilio Monti" (petroliere ed editore del quotidiano), "Modesti Girolamo-ai -suoi-comandi", "Girolamo-c' è-da-portare-giù-il-cane", "Girolamo-per-favore-il-portacenere": " Quando Modesti la sera smette di lavorare, lucida la cancelleria col Sidol, spolvera il tavolo, abbassa le tapparelle, si toglie la giacca a righine coi bottoni d' ottone. Poi, silenzioso e discreto, lascia la sua stanza, che i redattori chiamano 'office', e va a bussare alla porta dello studio del principale: 'Signore - dice inchinandosi - io avrei finito. Ha bisogno d' altro?'. 'Andate pure, Girolamo. Se mi occorrerà qualche cosa mi servirò da solo' Gente così, nata in casa, ormai non se ne trova più ".

LECCACULO 1LECCACULO 1

 

Ecco, la prossima volta che riceve Alfano, o Martina, od Orfini, o un direttore di tg o di giornale a caso, Renzi faccia la prova: "Un caffè macchiato con molto zucchero!". Chi scatta sull' attenti e corre a prenderlo è fuori. O domandi a bruciapelo: "Caro, secondo te qual è il mio peggiore difetto?". Chi risponde "Sei troppo buono, Matteo" è fottuto. Perché non c' è niente da fare: a furia di leccare - diceva Flaiano - qualcosa sulla lingua rimane sempre.

Ultimi Dagoreport

leonardo maria del vecchio

FLASH! - SIAMO QUASI A NOVEMBRE E TUTTE LE SOCIETÀ, QUOTATE E NON, HANNO COMPILATO E RESO PUBBLICI I LORO BILANCI 2025 – SEBBENE IL CODICE CIVILE PREVEDA CHE SIANO PRESENTATI ENTRO 120/180 GIORNI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO (31 DICEMBRE), LMDV CAPITAL DI LEONARDINO DEL VECCHIO, NON L’HA ANCORA RESO DISPONIBILE, PUR ESSENDO LA SUA HOLDING DI PARTECIPAZIONI (TWIGA, QN, IL GIORNALE, LEONE FILM GROUP, IMPREDO, ACQUA FIUGGI, ETC.) AL CENTRO DEL FAMILY-OFFICE DELL’EREDE LUXOTTICA – COME MAI TALE RITARDO? FORSE TROPPO IMPEGNATO A FARE LE PULCI AL “FATTO QUOTIDIANO”?

papa leone xiv javier milei viaggio argentina arcivescovo paul richard gallagher

DAGOREPORT - DOPO LA RECENTE OPERAZIONE PER L’ASPORTAZIONE DI UN CANCRO AL POLMONE, CHE ARIA TIRA IN VATICANO INTORNO A ROBERT PREVOST? - ALLA VIGILIA DEL SUO  VIAGGIO IN AMERICA LATINA, CHE SOSTEGNO RICEVE DAL SUO MINISTRO DEGLI ESTERI, L'ARCIVESCOVO PAUL RICHARD GALLAGHER? - SENTITE CON QUANTA MALCELATA SODDISFAZIONE, PARLANDO NELLA SEDE DELLA STAMPA ESTERA, IL CARDINALE BRITANNICO SI È ESPRESSO SULLO STATO DI SALUTE DI LEONE XIV: IL CANCRO DEL PAPA RAPPRESENTA UN "CAMBIO DI PARADIGMA" - GALLAGHER HA COSÌ GLOSSATO IL ‘’GAMECHANGER’’: L’ETÀ RELATIVAMENTE GIOVANE E LA BUONA CONDIZIONE FISICA AVEVANO INDOTTO ALCUNI CATTOLICI A CONSIDERARLO UN ’’PAPA SUPERMAN’’. LA MALATTIA HA PERÒ MOSTRATO CHE È ‘’UN POVERO MORTALE, PROPRIO COME TUTTI NOI’’ (AMEN) - EPPURE IL VIAGGIO CHE PAPA LEONE SI ACCINGE A FARE HA UNA TAPPA ESTREMAMENTE DELICATA: L’ARGENTINA DI QUELLA MOTOSEGA DI XAVIER MILEI, DOVE I CATTOLICI ERANO IL 90% NEGLI ANNI ‘60 E SONO OGGI RIDOTTI AL 57%, E PAPA BERGOGLIO VIENE BOLLATO ANCORA DI “COMUNISMO” - RIUSCIRÀ PREVOST A FARE LA PACE TRA ARGENTINI E LA CHIESA CATTOLICA?

malago galliani calcagno ulivieri

DAGOREPORT - NELLA CORSA ELETTORALE PER LA PRESIDENZA FIGC, L’ASSOCALCIATORI (AIC) E L’ASSOALLENATORI (AIAC) SONO PRONTE A SCARICARE MALAGÒ, CANDIDATO DELLA LEGA A, PER ACCODARSI A BEPPE MAROTTA E SOSTENERE IL SENATORE FORZISTA ADRIANO GALLIANI - COME GIUSTIFICHERANNO IL REPENTINO VOLTAFACCIA AI LORO STESSI ASSOCIATI? L’AIC DI UMBERTO CALCAGNO NELLA STORIA RECENTE È STATA SOSTENITRICE DELLE DECISIONI DELLA SERIE A, COME L’ASSOALLENATORI DI RENZO ULIVIERI CHE LO SCORSO LUNEDÌ AVEVA DICHIARATO: “LA NOSTRA IDEA RESTA QUELLA DI ESSERE AL FIANCO DELLA LEGA DI SERIE A. ASPETTEREMO DUNQUE QUELLO CHE DECIDERANNO LORO” - L’ASSOCALCIATORI DEVE FRONTEGGIARE UN CRESCENTE NUMERO DI OPPOSITORI INTERNI CHE DANNO BATTAGLIA SUL FONDO DI FINE CARRIERA: “DOVE SONO I NOSTRI SOLDI?” - L’ASSOALLENATORI E' IN PIENA LOTTA DI SUCCESSIONE PER IL POST-ULIVIERI...

edouard philippe melenchon le pen hollande glucksmann

DAGOREPORT! LO SPETTRO DEL BALLOTTAGGIO LE PEN-MELENCHON AGITA LA FRANCIA (E L’EUROPA) – PER QUESTO LA BORGHESIA PARIGINA È IN SOMMOVIMENTO, COME L’EX PRESIDENTE, FRANCOIS HOLLANDE. IL VISPO “BUDINO SCOPAIOLO” NON AVREBBE INTENZIONE DI SCENDERE DIRETTAMENTE IN CAMPO, MA STA LAVORANDO COME “EMINENZA GRICIA”: AVREBBE GIÀ INCONTRATO IL RIFORMISTA GLUCKSMANN, PER CERCARE DI CONVINCERLO A TROVARE UN’INTESA CON IL CENTRISTA EDOUARD PHILIPPE – L’IDEA E’ QUELLA DI LANCIARE PER LA CORSA ALL’ELISEO PHILIPPE, EX PREMIER MACRONIANO, ESPERTO E MOLTO POPOLARE NEL PAESE CON GLUCKSMANN CHE FAREBBE IL PREMIER. OBIETTIVO: EVITARE LA TRAGEDIA DI UN BALLOTTAGGIO LE PEN-MÉLENCHON, ARRIVARE AL SECONDO TURNO E GIOCARSELA CONTRO LA ZARINA SOVRANISTA. CE LA FARANNO I NOSTRI EROI?

meloni tajani crosetto garavaglia giorgetti salvini conte

DAGOREPORT - NON SOLO SALVINI MA ANCHE I COSIDDETTI ''RIBELLI LEGHISTI'' APPARTENGONO ALL'IMMORTALE COMMEDIA ITALIANA: SCALPITANO, BRIGANO, ANNUNCIANO, MA NEL MOMENTO DELLA VERITÀ SI DIMOSTRANO SEMPRE I MEJO “CAGHETTA” DELLA PADANIA - IL CONGRESSO STRAORDINARIO DELLA LEGA, CHE HA MANTENUTO AL VERTICE IL MALCONCIO SALVINI, È L’ULTIMO, LAMPANTE ESEMPIO - TUTTO IL CORAGGIO DI GIORGETTI E' STATO QUELLO DI MANDARE ALLO SBARAGLIO IL FIDO GARAVAGLIA: SE FEDRIGA NON SI E' NEMMENO PRESENTATO (SCUSA CRESIMA DEL FIGLIO), QUEL CUOR DI CONIGLIO DI ZAIA SI E' LIMITATO A FARE CIAO-CIAO CON LA MANINA: COSI', GARAVAGLIA SI E' RITROVATO AL FIANCO SOLO FONTANA (E ROMEO) – LA SPARATA ANTI-UCRAINA DI SALVINI (“DIRÒ STOP ALLE ARMI A KIEV”) DEFLAGHERA' NEL PROSSIMO CDM CHE DOVRA' DARE IL VIA AL PACCHETTO DI AIUTI A ZELENSKY DI 4 MILIARDI, FERMI DA GIUGNO – SUL RIPETUTO NO DI SALVINI, LA MELONI NICCHIA, MENTRE TAJANI PREME PER VOTARLA - TANTA FIBRILLAZIONE, PUR ESSENDO L'ITALIA IN FONDO ALLA CLASSICA DEI CONTRIBUTORI EUROPEI DI AIUTI ALL'UCRAINA, LA SVELO' CROSETTO IN UN'INTERVISTA ALLA BBC: "LA MAGGIORANZA DELL'OPINIONE PUBBLICA ITALIANA E' CONTRARIA A SOSTENERE L'UCRAINA" - E MICA SOLO A DESTRA: SE IL M5S DI CONTE DA SEMPRE SBERTUCCIA I "CESSI D'ORO" DI ZELENSKY, ANCHE PER IL 70% DEGLI ELETTORI DEL PD SERPEGGIA UNA FORTE INSOFFERENZA (EUFEMISMO) PER LE SORTI DELLA DISGRAZIATA UCRAINA... - VIDEO

julianne moore tilman fertitta

FLASH – L’AMBASCIATORE AMERICANO IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, HA SCAPOCCIATO CON I VERTICI DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA: IL MILIARDARIO, AMICO PERSONALE E FINANZIATORE DI TRUMP, SOGNAVA DI INCONTRARE LA DIVA JULIANNE MOORE, NELLA CAPITALE PER PARTECIPARE AL FESTIVAL. LA GRANDE ATTRICE SI È RIFIUTATA, ESSENDO UN’ANTI-TRUMPIANA DI FERRO – FERTITTA SE LA SAREBBE PRESA DIRETTAMENTE CON L’INCOLPEVOLE SALVO NASTASI, PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CINEMA PER ROMA, CHE AVREBBE DOVUTO ORGANIZZARE, SECONDO FERTITTA, UN’IMBOSCATA ALL'ATTRICE PREMIO OSCAR…