virginia raggi

ED IO NON TAGLIO - VIRGINIA RAGGI SUI MAXI STIPENDI NON HA “MAL DI PANCIA” - MA ANCHE L'ASSESSORE AL BILANCIO MINENNA SI STA ALLONTANANDO DALLA SINDACA: VUOLE UN AUMENTO PER IL CAPOSEGRETERIA - RINVIATO IL POTENZIAMENTO DELLO STAFF DI COMUNICAZIONE

Ernesto Menicucci per “Corriere della Sera”

virginia raggi paola murarovirginia raggi paola muraro

 

«Mal di pancia interno sui maxistipendi? Questo mal di pancia io non l' ho sentito».

 

All' ora del tramonto, davanti alla scalinata della Lupa capitolina, sotto Palazzo Senatorio, Virginia Raggi cerca di smontare - o quantomeno smussare - le polemiche di questi giorni.

 

La «base» romana del Movimento 5 Stelle è ad un passo dalla rivolta, gli attivisti si stanno organizzando per una megariunione da tenersi a settembre sul «caso Roma», il post di Francesca De Vito, sorella di Marcello, che accusava soprattutto il vicesindaco Daniele Frongia di aver scelto «amici di merende» come suoi collaboratori (il riferimento è soprattutto a Eric Sanna, ex compagno di stanza di Frongia quando i due erano all' Istat), ha fatto molto rumore e fatto agitare anche i vertici di M5S che stanno guardando con grande attenzione a cosa accade in Campidoglio.

 

Ma la sindaca tira dritto.

 

MARCELLO DEVITO - DANIELE FRONGIA - VIRGINIA RAGGIMARCELLO DEVITO - DANIELE FRONGIA - VIRGINIA RAGGI

Nessuna riduzione dei compensi, almeno per ora. Ma anche, al momento, nessuna nuova assunzione. Quelle già previste, per rimpinguare lo staff della comunicazione, vengono rinviate alla settimana prossima.

 

E, anzi, nella riunione di ieri dell' esecutivo capitolino, è stato il vicesegretario del Comune, Mariarosa Turchi, a «stoppare» l' assunzione di un ingegnere, Stefano Ciceroni, dicendo che nella delibera di nomina dovevano essere meglio spiegate le motivazioni dell' incarico.

 

Il fronte, insomma, resta caldo. Tanto che i consiglieri comunali pentastellati stanno pensando di scrivere una lettera aperta alla sindaca per chiedere decisioni maggiormente condivise con il gruppo: «Se le scelte fatte finora fossero in linea con i principi di M5S non ci sarebbe nulla da dire, ma non è così. Noi non vogliamo fare i passacarte o gli schiacciabottoni», fanno sapere.

 

MARCELLO MINENNAMARCELLO MINENNA

Secondo gli spifferi che arrivano dal Campidoglio, anche il superassessore al Bilancio Marcello Minenna, avrebbe chiesto alla sindaca di rivedere gli stipendi, soprattutto quello del caposegreteria Salvatore Romeo. Raggi, però, non molla. E, come contromossa, avrebbe messo sul piatto anche la decurtazione dello stipendio della capo di gabinetto Carla Romana Raineri, molto vicina allo stesso Minenna.

 

La situazione, così, è in fase di stallo. Lo dicono anche i comunicatori del Comune: «Dobbiamo riorganizzare tutti gli uffici e gli staff». Raggi, che ha aperto la giunta (nella quale è stata approvata la delibera per la partecipazione di Roma al bando sulle periferie varato dal ministro Delrio: per la Capitale ci sono 18 milioni in ballo) con un minuto di silenzio per le vittime del terremoto, respinge le polemiche al mittente: «Queste ricostruzioni non le abbiamo sentite e nemmeno i cittadini. Lasciateci occupare di politica e voi continuate pure con le vostre ricostruzioni».

 

Caso chiuso? Non ancora.

VIRGINIA RAGGI AMAVIRGINIA RAGGI AMA

 

Perché sulle assunzioni al Comune pendono due ricorsi (uno di Fabrizio Ghera di FdI alla Procura e alla Corte dei conti, l' altro del Codacons solo alla magistratura contabile) che potrebbero aprire un altro fronte di fibrillazione interna al Movimento.

 

Gli attivisti, infatti, stanno già pensando - se le cose andranno avanti in questo modo - di chiamare Virginia Raggi al recall , il meccanismo all' americana di verifica sul suo operato. Procedura prevista nel famoso «contratto», cioè il «Codice di comportamento» firmato dalla sindaca al momento della sua candidatura, da applicare in caso di gravi inadempienze agli impegni assunti.

DIRETTORIO ROMANO 5 STELLE VIRGINIA RAGGI PAOLA TAVERNA ROBERTA LOMBARDIDIRETTORIO ROMANO 5 STELLE VIRGINIA RAGGI PAOLA TAVERNA ROBERTA LOMBARDI

 

Oppure se, come si legge nell' articolo 9 (Sanzioni), «il sindaco venga iscritto in seguito a fatti penalmente rilevanti nel registro degli indagati e la maggioranza degli iscritti M5S decida per le dimissioni». Ma sono solo ipotesi.

Almeno per ora.

 

 

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