TRA ELLY SCHLEIN E LA CANDIDATURA A PREMIER CONTE NON È L’UNICO OSTACOLO – NELLO STATUTO DEL PD, MODIFICATO DURANTE LA SEGRETERIA ZINGARETTI, CI SONO TRE COMMI CHE RAPPRESENTANO UNA GROSSA INSIDIA PER LE AMBIZIONI DELLA GRUPPETTARA DEL NAZARENO: “IL SEGRETARIO NAZIONALE È PROPOSTO COME CANDIDATO ALL’INCARICO DI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, MA QUANDO LO RITIENE OPPORTUNO PROPONE UN DIVERSO CANDIDATO. QUALORA IL PD ADERISCA A COALIZIONI, ALLORA SI UTILIZZANO LE PRIMARIE…”
Estratto dell’articolo di Carmelo Caruso per “il Foglio”
Attenzione, il non detto del Correntissimo di Montepulciano è il seguente: Elly Schlein sarà la candidata premier del centrosinistra? L’evento serve in vista dell’assemblea Pd che Schlein convocherà il 12-13 dicembre.
Quel giorno, ci anticipano dal partito, la segretaria potrebbe lanciare la sua candidatura alla premiership. L’evento di Montepulciano serve a misurare le truppe di Schlein.
C’è una frase che, in queste ore, sta interrogando il Pd. L’ha pronunciata Marco Sarracino, organizzatore dell’evento di Montepulciano: “Siamo quelli che sanno leggere lo statuto e lo statuto del Pd ci dice che la segretaria deve guidare la coalizione”.
Siamo sicuri? Non tutti sanno che lo statuto del Pd è stato modificato durante la segreteria di Nicola Zingaretti. Esiste un’insidia. La candidatura di Schlein non è automatica.
Dice lo statuto […] che “il segretario nazionale rappresenta il Partito, ne esprime la leadership elettorale e istituzionale, l’indirizzo politico sulla base della piattaforma approvata al momento della sua elezione ed è proposto come candidato all’incarico di presidente del Consiglio”.
L’investitura sembra automatica ma non lo è. Al comma due ecco cosa si precisa: “Il segretario nazionale, nell’esercizio della leadership elettorale e istituzionale, propone alla direzione nazionale un diverso candidato all’incarico di Presidente del Consiglio, quando lo ritenga opportuno per gli interessi del Paese e del Partito”.
Non solo. E’ dirimente il comma tre: “Qualora il Pd aderisca a coalizioni e per l’individuazione del candidato alla carica di presidente del Consiglio dei ministri si utilizzano le primarie e l’Assemblea nazionale stabilisce le modalità e selezioni di eventuali candidature, in aggiunta a quelle del segretario nazionale, che saranno ammesse e successivamente presentate alla coalizione”.
Schlein sta volutamente, e giustamente, accelerando. Vuole superare il congresso Pd e punta a dicembre a farsi incoronare candidata.
Non è escluso che nel suo intervento, la sua relazione, inserisca un passaggio sulla leadership […]: “Mi volete candidata?”. Non è solo statuto e diritto.
Alla luce dell’evento di Montepulciano, questi commi assumono una forza non indifferente e interrogano i riformisti. [….] Montepulciano era ritenuta da tutti la fronda contro Elly ma adesso è la claque per Elly, il lasciati incoronare ma fidati di noi. In mezzo ci sono tre commi.



