LUI, LEI E L’ALTRA – BRUNO VESPA, NEL SUO IMMANCABILE LIBRO ANNUALE, OSPITA UNO SCONTRO A DISTANZA TRA GIORGIA MELONI ED ELLY SCHLEIN – MARCELLO SORGI: “LA PRIMA COSA CHE COLPISCE È CHE MELONI E SCHLEIN PARLANO L'UNA DELL'ALTRA IN MODO RISPETTOSO, SENZA INSULTARSI. RICONOSCENDO PERFINO (SCHLEIN) CHE IN UNA RARA OCCASIONE, VEDI LA VIOLENZA DI GENERE, SONO RIUSCITE A FARE QUALCOSA INSIEME, PARTENDO DALLA RECIPROCA SENSIBILITÀ FEMMINILE” - “POI, COM'È OVVIO, OGNUNA DELLE DUE FA UN PEANA DEL PROPRIO LAVORO E CONSIDERA QUELLO DELL'AVVERSARIA UN DISASTRO”
Estratto dall’articolo di Marcello Sorgi per “la Stampa”
GIORGIA MELONI CONTRO ELLY SCHLEIN - FENIX
È difficile non seguire la politica tutti i giorni, bombardati come siamo dai messaggi di una campagna elettorale permanente che ci accompagna in tv, radio, sui giornali e sui social, cioè praticamente in ogni momento della giornata. [...]
Ma se uno invece volesse capire com'è che siamo arrivati a questo punto, il nuovo libro di Bruno Vespa Storia della Seconda Repubblica prova a dare delle risposte, estraendole dalle testimonianze dei protagonisti.
elly schlein parla di giorgia meloni a tagada foto lapresse
Soprattutto delle due donne che con ogni probabilità si confronteranno alle prossime elezioni, di qui a maggio o al massimo a settembre. E la prima cosa che colpisce è che Giorgia Meloni e Elly Schlein parlano l'una dell'altra in modo rispettoso, senza insultarsi, riconoscendo perfino (Schlein) che in una rara occasione, vedi la violenza di genere, sono riuscite a fare qualcosa insieme, partendo dalla reciproca sensibilità femminile, ed è stato un peccato non averlo ripetuto sulla legge sulla violenza sessuale.
bruno vespa – Storia della Seconda Repubblica. Da Berlusconi a Meloni, da Prodi a Schlein
Poi, com'è ovvio, ognuna delle due fa un peana del proprio lavoro e considera quello dell'avversaria un disastro.
L'elenco dei risultati del suo governo - record di durata, non ci sarebbe neppure bisogno di ricordarlo -, per Meloni è infinito: conti in ordine, tasse in discesa per la prima volta per i cittadini e in salita, sempre per la prima volta, per banche, assicurazioni e grandi gruppi energetici, una scelta che nessuno prima d'ora aveva avuto il coraggio di compiere. Più occupazione.
Più provvedimenti a favore di famiglie e imprese. Taglio del bollo auto. Aiuti per la natalità. E così via, non basterebbe questo intero articolo a riportare per intero la lista. Per concludere, la legge elettorale che (Corte costituzionale permettendo) darà il via alla Terza Repubblica, che secondo molti è invece già cominciata, con l'attuale nuova schiera di leader.
Ma su un punto, occorre riconoscere che Meloni ha ragione a sottolineare il proprio orgoglio: l'appoggio costante, gli aiuti anche in armi dati all'Ucraina invasa dalla Russia di Putin.
Mentre invece c'è una delusione che attraversa esplicitamente e sotto traccia tutta la lunga intervista concessa all'autore: la dura sconfitta subita il 23 marzo di quest'anno al referendum costituzionale sulla riforma della giustizia [...].
Il controcanto di Schlein non è poi troppo diverso: ha preso un partito in grave crisi, al 14 per cento, e alla prima scadenza elettorale l'ha portato al 24 (oggi ridisceso al 20-21). Ha rimesso su una coalizione uscita distrutta dalla pesante sconfitta del 2022. Ha evitato scissioni interne che ormai si annunciavano.
Ha individuato i punti su cui battere per dimostrare che il governo, o non ha fatto niente in questi quattro anni, o ha fatto cose sbagliate: si veda la sanità che non è in grado di curare sei milioni di cittadini (ma soprattutto nelle regioni amministrate dal centrosinistra, annota maliziosamente Vespa), il lavoro che retribuisce i giovani così male da non poter consentirgli di pagare l'affitto, gli studenti che proprio in questi giorni protestano contro il carovita. [...]
ELLY SCHLEIN REPLICA A GIORGIA MELONI ALLA CAMERA - FOTO LAPRESSE
BRUNO VESPA INCAZZATO PER IL MANCATO DUELLO MELONI SCHLEIN
ELLY SCHLEIN GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSE
ELLY SCHLEIN GIORGIA MELONI
