emmanuel macron christine lagarde nicolas sarkozy

CHRISTINE, "PREMIER" DAME - MACRON STA PENSANDO DI PROPORRE LA LAGARDE COME PREMIER, SU CONSIGLIO DI SARKOZY (CHE VUOLE SILURARE LA CANDIDATA DEL SUO PARTITO, VALERIE PECRESSE) - DEL RESTO MACRON HA ORMAI SVOLTATO A DESTRA, PER PARARE I COLPI DI LE PEN E ZEMMOUR - LA PRESIDENTE DELLA BCE NON VEDE L’ORA DI TRASLOCARE DA FRANCOFORTE, DOVE GODE DI POCA STIMA, E SAREBBE PERFETTA ANCHE PER LE RIFORME CHE IL PAESE NON PUÒ PIÙ RIMANDARE (COME QUELLA DELLE PENSIONI)

Leonardo Martinelli per "la Stampa"

 

lagarde merkel macron

La cerimonia si è svolta in quell'atmosfera così intima del giardino d'inverno dell'Eliseo. Dalle mani di Emmanuel Macron, Christine Lagarde, 66 anni, ha ricevuto l'Ordine nazionale al merito, una delle più alte onorificenze della Repubblica francese.

 

Era il 9 febbraio, ma la notizia è trapelata solo giorni dopo: lei, impeccabile come sempre, quella capigliatura argentea che esibiva quando ancora non andava di moda, lo sguardo fiero ma non arrogante (ci riescono in pochi). Erano presenti una quarantina di persone. Christine è stata decorata «per il contributo alla valorizzazione dell'immagine della Francia».

 

sarkozy lagarde

È la più anglosassone dei tecnocrati francesi. Lei, che dal 2019 è governatore della Banca centrale europea, dopo più di otto anni a dirigere il Fondo monetario internazionale, piace molto all'estero, perché è talmente più pragmatica e flessibile di un francese medio. E piace anche ai francesi, per quel suo «fluent in english», l'essere a suo agio in società, è una che fa fare bella figura.

 

SARKOZY MACRON

Ecco, quella cerimonia è stata pure l'occasione per Macron e Lagarde di vedersi di persona: l'ex banchiere d'affari di fronte all'ex avvocata d'affari. Due carrarmati, poco tecnici, ma così efficaci («fuffosi», ribattono gli invidiosi). La relazione è diventata più stretta quando si negoziava il Recovery Fund da 750 miliardi.

 

valerie pecresse 4

Nei giorni precedenti la decorazione all'Eliseo, Macron aveva pranzato in segreto con Nicolas Sarkozy. Tra i due la relazione è ambigua, ma l'ex presidente gioca un po' al consigliere ombra. Sarkò ormai non parla più. Ma per lui «parla» il Figaro, quotidiano conservatore, che riporta le «voci» del suo entourage, molto affidabili.

EMMANUEL MACRON CHRISTINE LAGARDE

 

Con Macron avrebbe smontato Valérie Pécresse, candidata alle presidenziali di aprile, dello stesso partito di Sarkozy, i Repubblicani, destra moderata e neogollista. E gli avrebbe consigliato, se Macron vincerà (la sua candidatura non è ancora ufficiale ma scontata), di prendere Lagarde come premier (fu ministra dell'Economia per Sarkò).

 

valerie pecresse 4

Lei, a dire il vero, in gennaio, alla radio France Inter aveva detto: «Ho un mestiere, una funzione. Sarò a Francoforte fino al 2027». Ma si dicono tante cose Anche a livello d'immagine, Macron avrebbe bisogno di una donna premier, lui che è costantemente circondato solo da uomini (le ministre sono relegate in dicasteri di secondo piano) e maschi sono tutti i consiglieri (a parte la signora Brigitte).

 

Già dai primi anni del suo mandato, Macron ha fatto una virata a destra, in linea con la «droitisation» di tutta la società, fino ad arrivare a una campagna elettorale come quella attuale, dominata dai temi imposti dai due contendenti dell'estrema destra, Marine Le Pen ed Eric Zemmour. Sì, Macron avrebbe bisogno di una donna di destra.

 

sarko lagarde

Christine è ideale. Liberale (lei precisa spesso «con sfumature sociali», ma fu così dura nella gestione del dossier greco come dirigente dell'Fmi). Poi, se Emmanuel sarà confermato, dovrà decidersi a fare le riforme strutturali finora solo promesse, come quella delle pensioni, di cui la Francia ha tremendamente bisogno (un'età pensionabile a 62 anni è insostenibile).

valerie pecresse 3

 

Visto il suo curriculum vitae, Lagarde sarebbe ideale per gestire dossier del genere, tanto più che tra le sue qualità c'è sicuramente la capacità di dialogo. Intanto, a Francoforte il personaggio diventa sempre più controverso. L'idea di una politica monetaria stabile di fronte a un'inflazione temporanea su cui si regge il suo operato attuale inizia a generare qualche dubbio.

 

christine lagarde con mario draghi

E se l'inflazione continuasse a crescere? Christine è il governatore più adatto a gestire l'emergenza? Campionessa di nuoto sincronizzato da giovane, ha mantenuto tanto rigore. Dopo la maturità, andò a studiare negli Usa con una borsa di studio e ci ritornò più tardi, scalando i vertici dello studio di avvocati d'affari Baker McKenzie, diventandone numero uno.

 

Tanto rispetto per Christine e per le sue capacità diplomatiche e politiche, ma negli ultimi tempi riemergono nei media internazionali critiche ricorrenti nei suoi confronti. Che si ritroverebbe ai vertici della Bce senza aver fatto la banchiera. Che non ha mai studiato economia. Che non è Mario Draghi.

 

DOMINIC STRAUSS KAHN - CHRISTINE LAGARDE

Insomma, in questa fase delicata, rientrare in Francia da primo ministro, potrebbe essere una «exit strategy» comoda per tutti. Se lo scenario si concretizzasse, lo farebbe addirittura prima delle presidenziali francesi? È improbabile, troppo rischioso. Ma basterebbe già il fatto che circolino voci sulla sua disponibilità e che non spenda neppure una parola per l'ex amica Pécresse. Anche Sarkò si rifiuta di appoggiare la candidata del suo partito. Sosterrà Macron? Una neutralità benevola potrebbe bastare, pure in questo caso. A contribuire allo slancio di una nuova vittoria.

christine lagarde. mario draghi christine lagardelagarde e sarkozy su un tapie in fiamme sarkozy lagardechristine lagarde 1christine lagarde con mario draghiLAGARDE DRAGHIsarkozy macronSARKOZY MACRON2SARKOZY MACRON 1sarkozy lagarde sarkozy lagarde

Ultimi Dagoreport

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…

fabrizio corona pier silvio berlusconi giampaolo rossi

FLASH – TENETEVI FORTE: ORA INIZIA UNA VERA GUERRA TRA MEDIASET E RAI! – NON SOLO GLI UFFICI LEGALI DELLA FAMIGLIA BERLUSCONI STANNO RIVEDENDO, FOTOGRAMMA PER FOTOGRAMMA, L’OSPITATA DI FABRIZIO CORONA A “LO STATO DELLE COSE”, ORA PIER SILVIO BERLUSCONI HA DECISO CHE LA RAI LA PAGHERA’ DURAMENTE PER TUTTO LO SPAZIO CONCESSO AI DELIRI DI “FURBIZIO” (CHE E’ STATO ACCOLTO IN PASSATO A “BELVE”, A “CIAO MASCHIO”, A “DOMENICA IN” E PIU’ RECENTEMENTE DA GILETTI ED E’ STATO VIDEOCHIAMATA DA FIORELLO A “LA PENNICANZA”) – LA VENDETTA DI “PIER DUDI” SI CONSUMERA’ NELLA SETTIMANA DI SANREMO, VERA CASSAFORTE DELLE CASSE RAI: CONTROPROGRAMMAZIONE AGGRESSIVA DA PARTE DI MEDIASET E, NEL SABATO DEL FESTIVAL, POTREBBE ANDARE IN ONDA MARIA DE FILIPPI - DALLA RAI SI CERCA UN ACCOMODAMENTO: LA SETTIMANA PROSSIMA, MASSIMO GILETTI DOVREBBE ANDARE IN ONDA CON UNA PUNTATA "RIPARATRICE" DOPO AVER DATO SPAZIO ALLE ESONDAZIONI DI CORONA...

john elkann andrea agnelli ardoino devasini juventus

FLASH – VOCI DA TORINO: JOHN ELKANN POTREBBE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE L’IDEA DI VENDERE LA JUVENTUS PER UNA CIFRA VICINA AI 2 MILIARDI DI EURO (DEVASINI E ARDOINO, I DUE PAPERONI A CAPO DI TETHER, IL COLOSSO DELLE STABLECOIN, AVEVANO OFFERTO 1 MILIARDO) - NEL CASO IN CUI L’AFFARE ANDASSE IN PORTO E I DUE CRIPTO-RICCONI RIUSCISSERO A PAPPARSI LA SOCIETA’, ANDREA AGNELLI POTREBBE ENTRARE NEL CAPITALE CON UNA PICCOLA QUOTA E AIUTARE NELLA GESTIONE DELLA SQUADRA: SAREBBE IL LINK CON LA FAMIGLIA AGNELLI E CON IL PASSATO "GOBBO”…

matteo salvini tedofori milano cortina

A PROPOSITO DI… SALVINI – IL CAPOSTAZIONE DELLA LEGA È ARRIVATO PUNTUALE NEL DIRE LA SUA SUI TEDOFORI DI MILANO CORTINA. UN CASO CHE HA PRESO “A CUORE” - PER LA CARNEVALATA ORGANIZZATA DA MALAGÒ, LO SPONSOR HA REALIZZATO ALTRETTANTE TUTE TERMICHE, BEN PRESTO FINITE IN VENDITA PER MIGLIAIA DI EURO NEI SITI DI “SECONDA MANO”. SE LA MORALE SPESSO NON URTASSE LE COSCIENZE, VERREBBE DA CHIEDERE AL MINISTRO SALVINI CON IL “CUORE IN MANO” SE QUELLE TUTE TERMICHE DATE AI TEDOFORI NON AVREBBERO POTUTO SALVARE LA VITA DEL VIGILANTE MORTO DAL FREDDO IN UN CANTIERE OLIMPICO A CORTINA…

donald trump free iran

DAGOREPORT – CHE CE FAMO CON KHAMENEI? TRUMP MINACCIA TEHERAN MA L’INIZIATIVA MILITARE SI ALLONTANA: GLI ALLEATI ARABI DEGLI USA (ARABIA SAUDITA E QATAR) SONO CONTRARI AL BOMBARDAMENTO E LE PORTAEREI AMERICANE SONO LONTANE DAL MEDIO ORIENTE – PIÙ PROBABILE, PER ORA, CHE GLI “AIUTI” PROMESSI DA WASHINGTON SIANO ATTACCHI CYBER E SABOTAGGI ENERGETICI, IN GRADO DI INDEBOLIRE IL REGIME DI KHAMENEI – IL PIANO “PSYOPS” DI GUERRA PSICOLOGICA, LE MOSSE SUL CAMPO DI CIA E MOSSAD E LA DURA REALTÀ: BUTTATO GIÙ KHAMENEI, NON C’È UN'OPPOSIZIONE PRONTA A PRENDERE IL POTERE O UNA FIGURA FANTOCCIO (COME IN VENEZUELA) PER LA SUCCESSIONE -RIMUOVERE L'AYATOLLAH PROVOCHEREBBE PIÙ INSTABILITÀ. E TANTI SALUTI AL FIGLIO DELLO SCIÀ, REZA PAHLAVI, E AI MANIFESTANTI CHE INVOCANO LIBERTÀ E VENGONO TRUCIDATI DAL REGIME - VIDEO

gio scotti

COME MAI LA BELLISSIMA GIO SCOTTI, MODELLA E INFLUENCER ITALIANA DI 19 ANNI, È DIVENTATA SUO MALGRADO UN’ICONA DELL’ALT-RIGHT AMERICANA? – LA RAGAZZA, CHE HA QUASI 3 MILIONI DI FOLLOWER SUI SOCIAL E A QUANTO PARE NON HA MAI ESPRESSO PUBBLICAMENTE OPINIONI POLITICHE, GRAZIE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, È STATA PRESA IN PRESTITO DA SUPREMATISTI, “INCEL” E “GROYPERS” COME SIMBOLO DELLA BELLEZZA “ARIANA” E OCCIDENTALE - A SUA INSAPUTA, LA RAGAZZA E' DIVENTATA STRUMENTO DI UNA "GUERRA CULTURALE" CHE DIFFONDE IDEE ESTREMISTE E INQUINA IL DIBATTITO FOMENTANDO ODIO