UOVA DI (MASTRAPASQUA) - EQUITALIA AFFIDA UN'INDAGINE SULLA SODDISFAZIONE DEI CLIENTI ALLA GN RESEARCH, SOCIETA' IN CUI SPUNTA PIETRO MASTRAPASQUA, FRATELLO DI ANTONIO, FINO A QUALCHE MESE FA VICEPRESIDENTE DI EQUITALIA...


Stefano Sansonetti per La Notizia (www.lanotiziagiornale.it)

Qualcuno sta leggendo la situazione con un po' di sarcasmo. Prima Equitalia bracca i contribuenti, spesso facendoli inferocire quando non hanno grandi colpe, adesso chiede loro se siano soddisfatti dei servizi erogati dalla società. Per far questo la holding di riscossione dei tributi, presieduta da Attilio Befera, ha staccato un assegno da 90 mila euro per commissionare un'indagine di "costumer satisfaction". Tecnicamente si tratterà di verificare, con tutta una serie di sondaggi, quale sia la percezione che i contribuenti hanno della società pubblica e dei suoi metodi.

E qui scatta un pizzico di ironia, dal momento che in questi anni di crisi Equitalia è finita nel mirino per la sue attività considerate troppo pressanti, ai limiti della vessazione, nei confronti dei cittadini. Lettura spesso strumentale, a dir la verità, dal momento che la società svolge il delicato e non facile servizio di recupero della tasse evase dai furbetti del Fisco. Ma problemi consistenti rimangono sul piatto, se ancora nei giorni scorsi il M5S ha avanzato una proposta di legge per l'abolizione di Equitalia o se il governo di Matteo Renzi, a quanto pare, sta prendendo in considerazione la possibilità di accorpare azienda di Stato e Agenzia delle entrate.

La procedura
Sia chiaro: non è certo la prima volta che Equitalia commissiona un'indagine di "costumer satisfaction". Come molte altre aziende pubbliche e private, anche la società di riscossione effettua procedure di questo tipo con l'obiettivo di capire cosa pensino i sui "clienti" e come migliorare l'attività svolta nei loro confronti. Di certo viene da sorridere al pensiero di quale valutazione, in questa particolare fase, potrà essere formulata dai contribuenti. Nel cui immaginario, come detto a volte anche ingiustamente, la società è ormai diventata un autentico spauracchio. Sta di fatto che Equitalia, lo scorso 13 febbraio, ha staccato un assegno da quasi 90 mila euro (per la precisione 89.534) all'esito di una procedura di cottimo fiduciario che ha visto commissionare l'indagine alla società GN Research. Si tratta di una società per azioni che rientra nel gruppo Teleperformance, ovvero il colosso francese dei call center e delle ricerche di mercato il cui quartier generale è situato a Parigi.

Il retroscena
GN Reserach, in tempi recenti, è anche finita in un'interrogazione parlamentare presentata lo scorso 4 febbraio alla camera da una nutrita pattuglia di deputati grillini, primo firmatario Marco Baldassarre. L'atto, in realtà, non riguarda direttamente la società, ma (tra gli altri) il presidente del suo collegio sindacale. Il suo nome è Pietro Mastrapasqua, fratello di Antonio Mastrapasqua, fino a qualche mese fa non soltanto presidente dell'Inps ma anche vicepresidente di Equitalia. All'epoca della presentazione dell'atto Mastrapasqua si era già dimesso dall'incarico pubblico, ma i grillini sottolineano lo stesso al governo come i suoi molteplici incarichi, uniti a quelli del fratello e alle poltrone della moglie (Maria Giovanna Basile), configurino un evidente conflitto d'interessi. All'interrogazione al momento non è stata ancora fornita una risposta.

 

EQUITALIAEquitalia ANTONIO MASTRAPASQUA CON LA MOGLIE MARIA GIOVANNA BASILE ATTILIO BEFERA AGENZIA DELLE ENTRATE

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)