1 – ESISTE! ESISTE! DEPOSITATA LA TELEFONATA TRA IL CAVALIERE POMPETTA E LAVITOLA 2- è VALTERINO A CHIAMARE INTORNO ALLE 21 DA SOFIA. ''SENTA DOTTORE, VABBE' IO MO SONO FUORI...A STO PUNTO...''. BERLUSCONI: ''E RESTA LI' E VEDIAMO UN PO'...UHM...'' LAVITOLA: “DOPODICHE PROVIAMO A TROVARE IL MODO PER CONTATTARCI. UN BACIONE DOTTORE...” 3- “SONO COSE CHE NON ESISTONO SU CUI IO SCAGIONERÒ NATURALMENTE TUTTI” 4- PASSA LA FIDUCIA ALLA CAMERA E LA MARCEGAGLIA: “E' DEPRESSIVA E PIENA DI TASSE” 5- GRAN REPORTAGE DI PIZZI ALLA CAMERA DOVE SEMBRA DAVVERO DI ASSISTERE AI BALLI DEL TITANIC: IL BANANA SORRIDE E SCHERZA CON LA TOPOLONA SAVINO E LE TRUPPE ADORANTI DI FORZA GNOCCHA, SCILIPOTI FA PASSERELLA COME UNA MISS

Foto di Umberto Pizzi da Zagarolo


1 - BERLUSCONI, RESTA LI'. DEPOSITATA LA TELEFONATA TRA CAVALIERE E DIRETTORE AVANTI...
(ANSA)
- Lavitola: ''Senta dottore, vabbe' io mo sono fuori...a sto punto...''. Berlusconi: ''e resta li' e vediamo un po'...uhm...''. E' un passaggio della telefonata intercorsa il 24 agosto scorso tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il giornalista Valter Lavitola, il cui contenuto fu anticipato nei giorni scorsi dall'Espresso.

La conversazione avviene dopo che erano trapelate notizie sull'inchiesta a carico di Gianpaolo Tarantini e dello stesso Lavitola sulla presunta estorsione al premier, e prima che venissero eseguite le misure cautelari. Ora la trascrizione di quella telefonata e' stata depositata dai pubblici ministeri. E' Lavitola a chiamare il presidente del Consiglio intorno alle 21

2 - BERLUSCONI A LAVITOLA - «VI SCAGIONO TUTTI» IL PREMIER AL TELEFONO: COSE CHE NON ESISTONO
Fiorenza Sarzanini per Corriere.it
- «Sono cose che non esistono su cui io scagionerò naturalmente tutti». Così il 24 agosto, parlando al telefono con Valter Lavitola che si trovava a Sofia, il presidente Silvio Berlusconi lo rassicurò sulla nuova indagine avviata a Napoli di cui aveva dato notizia il settimanale della Mondadori Panorama. Sono le nuove carte processuali depositate al tribunale del Riesame di Napoli a rivelare i contenuti della telefonata. Lavitola chiede di non abbandonare Tarantini e il presidente del Consiglio è d'accordo: «Certamente», risponde.

3 - La telefonata di Berlusconi e Lavitola
La trascrizione della conversazione tra il presidente del Consiglio e l'ex direttore dell'Avanti
Berlusconi: Sì pronto
Lavitola: Dottore senta sto in Bulgaria sto a Sofia con telefono di qua se intercettano pure questi che c.. ne so
B: Hai visto che avevo ragione io dimmi
L: Sì, purtroppo sì, non lo so... dico io ho visto la sua dichiarazione che lei ha aiutato questo ragazzo e così com... come.
B: Non non non facevo riferimento tuttavia alle cose che ho successivamente letto che non esistono quindi sono
L: E...

B: Sono tutte cose che non esistono e su cui io scagionerò naturalmente tutti
L: E' per questo voglio di'... quello tutto. na. cioè voglio dì... questo è un parto di pura fantasia perché oltretutto
B: Sì io non so quali sono le vostre affermazioni tra di voi che non conosco
L: Ma nean...
B: Ecco be
L: Ma non credo che ci sia nessun tipo di affermazione
B: Ecco comunque insomma io non non quando posso aiuto quando non posso non aiuto e quando aiuto sono contento di poter aiutare... tutto qui
L: Senza ombra di dubbio senta vabbe io sono fuori a sto punto
B: E resta li e vediamo un po'

L: Dopodiche proviamo a trovare il modo per contattarci
B: Va bene
L: Cerchiamo di non abbandona a questo qua
B: Certamente certamente e daccordo
L: Un bacione dottore
B: Bene buone vacanze
L: Pure a lei

4- OK FIDUCIA SU MANOVRA. COLLE DIFENDE EURO
(AGI)
- Il dibattito ripropone le tensioni di questi giorni, dove le preoccupazioni per la crisi internazionale e la tenuta dei conti del Paese si intrecciano con vicende politiche e giudiziarie, ma alla fine il governo incassa la fiducia sulla manovra, con 316 si' e 302 no, anche a Montecitorio.

Il tutto nel quadro di una convulsa giornata che vede Silvio Berlusconi ricevere a Palazzo Chigi un rappresentante della Conferenza del Popolo cinese, Giorgio Napolitano levare un nuovo appello alla difesa dell'Euro, e un colloquio tra lo stesso Capo dello Stato e il presidente del Consiglio, dopo il minitour europeo di ieri di Berlusconi che la prossima settimana, a proposito di impegni internazionali, potrebbe essere a New York per il vertice Onu sulla Libia.

"Il consolidamento dell'euro e' una priorita' essenziale per l'Europa ma costituisce anche un interesse vitale per l'economia mondiale", ribadisce Napolitano nel messaggio augurale inviato in occasione della riunione romana del 'Forum Eu-Us Legal Economic Affairs'.

"L'impegno a prendere tutte le misure necessarie al rafforzamento della moneta unica - aggiunge il Capo dello Stato - e' inseparabile dallo sviluppo di una piu' stretta integrazione anche politica europea e implica al tempo stesso una piu' forte cooperazione euro-atlantica, nella consapevolezza che solo cosi' potremo esprimere soluzioni efficaci ed aprire nuove prospettive di sviluppo alle nostre societa'". "E' incredibile, impensabile e drammatico si dica che si puo' andare avanti cosi' fino al 2013", dice il leader Pd, Pier Luigi Bersani, che prevede la necessita' di nuove misure economiche.

"Temo e prevedo che avremo ancora molto da fare", ha detto, "i mercati hanno gia' visto questa manovra e non sembrano affatto rassicurati", sottolinea, "non e' credibile perche' non e' giusta. Questa manovra e' gia' alle spalle e abbiamo davanti un sacco di guai".

"Se Berlusconi non vuole che oltre alla nostra condanna nei suoi confronti si aggiunga quella definitiva della storia, compia un gesto di rispetto verso gli italiani e si dimetta", ha aggiunto il capogruppo Idv, Massimo Donadi, formulando un vero e proprio capo d'imputazione: "Il reato piu' grave di cui politicamente e' colpevole Berlusconi e' il vilipendio internazionale della nazione italiana".

"Sta alla vostra intelligenza politica capire che la distruzione dello stato di diritto riguarda tutta la democrazia", ha replicato Fabrizio Cicchitto giudicando "inaccettabile l'uso politico della giustizia davanti al quale si trova il Parlamento. O si tratta di barzellette o, se hanno un senso, certe frasi di questi giorni dimostrano un gravissimo e stretto rapporto tra un'area politica del Parlamento e alcune Procure, perche' solo cosi' si puo' parlare di salvacondotto".

4 - MARCEGAGLIA: E' DEPRESSIVA E PIENA DI TASSE...
(Asca)
- ''Ho trovato imbarazzante il 'balletto' della manovra, non utile alla credibilita' del Paese'' ed e' stato ''imbarazzante il balletto sui costi della politica''. Lo ha detto Emma Marcegaglia in uno dei passaggi della relazione pronunciata al termine dell'Assemblea Generale di Confindustria Perugia (nella quale e' avvenuto il passaggio di consegne tra il presidente uscente Antonio Campanile, al secondo mandato consecutivo, ed il neo nominato Ernesto Cesaretti).

Nel riconoscere che la situazione prospettata in passato dal Governo sottostimava la crisi, la Presidente di Confindustria ha ammesso che alcune misure come ''l'aggiunta di un punto d'Iva'' andavano intraprese, ma nel complesso ''la manovra e' depressiva, va bene nei saldi ma e' piena di tasse; il 65%, mentre si diceva che avrebbe contemplato 2/3 di tagli ed il resto in tasse, non ha misure strutturali, ne' privatizzazioni ne' liberalizzazioni''.

''La manovra non e' certo come l'avremmo voluta - ha riaffermato - pur se da oggi e' legge; non risolve i problemi e se non torniamo a crescere non riusciremo a recuperare credibilita', ne' gli investitori crederanno nel nostro Paese''. Sul punto, Marcegaglia ha comunque affermato ''c'e' troppo pessimismo sull'Italia, eppure siamo un Paese piu' forte della Spagna sebbene veniamo percepiti come degni di minor fiducia''.

Un tema, quello della possibilita' di poter cambiare la situazione attuale, ripreso anche dall'editorialista del Corriere della Sera Aldo Cazzullo, autore del libro ''Viva L'Italia'', secondo cui ''dobbiamo essere orgogliosi del nostro passato ma anche oggi ci sono italiani dei quali essere orgogliosi, penso ai nostri militari, ma anche ai carabinieri, agli insegnati e, non certo perche' sono qui, agli imprenditori, che rischiano il proprio patrimonio personale per la crescita del Paese''.

 

VIVIANA BECCALOSSI JOLE SANTELLI VERDINI SCILIPOTI UBER ALLES PELINO RIZZOLI E MEZZO PDL ASSALTANO BERLUSCONI NUNZIA DE GIROLAMO NUNZIA DE GIROLAMO MARCO MILANESE PRESTIGIACOMO BRAMBILLA LA RUSSA SAVINO BIANCOFIORE PELINO MELONI BOSSI MARONI CALDEROLI NUNZIA DE GIROLAMO MARONI LA RUSSA BRUNETTA FRATTINI CARFAGNA MELONI CALDEROLI TABACCI MARONI DI SPALLE BOSSI NUNZIA DE GIROLAMO ANNA MARIA BERNINI MELANIA RIZZOLI SALUTA UGO SPOSETTI MARIANNA MADIA MARIANNA MADIA INCINTA MARCO MILANESE AL VOTO SULLA FIDUCIA

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