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CAPITALE NEL PALLONE/2 - ESPOSITO: “ROMA MERDA? NON MI PENTO DI NULLA, VORREI VEDERE COSA FANNO I MIEI COLLEGHI IN TRIBUNA” - BOCCIA (PRESIDENTE JUVE CLUB MONTECITORIO): "ESPOSITO CADUTO IN UNA TRAPPOLA. HA DETTO LA VERITA' MA NEL POSTO SBAGLIATO"

ESPOSITOESPOSITO

Alberto Di Majo per “Il Tempo”

 

Assessore Esposito, ma che cosa ha combinato?

«(ride). Nulla, perché che cosa ho combinato? Quando si è tifosi si fa così. È un coro famoso da stadio».

Dica la verità, un po’ pentito lo è.

«Ma neanche un po’, figuriamoci».

 

A Roma sta scoppiando il finimondo per il coretto radiofonico Roma (bip). Sono arrivati anche a chiedere le sue dimissioni.

«Lasciatele stare le polemiche, se polemizzano perché ho raccontato quello che facevo trent’anni fa quando da ragazzo andavo allo stadio, mica è un problema mio».

Non faccia finta di non capire. Lo sapeva benissimo che parlando a quel modo a La Zanzara sarebbe successo il delirio. Ha voluto, di proposito, fare casino?

stefano espositostefano esposito

«Ma no. Tutti conoscono i toni scherzosi de La Zanzara e sono stato alla provocazione. Ho detto la verità, così com’è: in questa città preferiscono quelli che raccontano le bugie? Se preferiscono quelli che hanno raccontato le bugie, che le hanno raccontate per cinque anni, lo dicano. Poi, però, si sono trovati nella (bip) vera».

 

Sinistra ecologia e libertà ha chiesto le sue dimissioni. Da Gasparri a Storace, tifosi romanisti doc, tantissimi politici di vari schieramenti hanno risposto per le rime e anche in modo volgare. Le radio romane sono impazzite. Protestano tutti, a Roma non si parla d’altro...

«Non posso replicare a chiunque. Ho risposto solo ad Alemanno perché farsi spiegare le cose da uno che ha saccheggiato Roma...Con gli altri non perdo tempo».

Non era allo stadio Olimpico di Roma a vedere la sua Juve perdere?

«No, avevo un altro impegno. E comunque le cose sono cambiate da quand’ero ragazzo: non vado più allo stadio in curva. Uno cresce, si evolve. Qui sono tutti matti e io non posso stare dietro ai pazzi, ho un sacco di cose da fare. Tra l’altro molti di quelli che si agitano con comunicati e tweet sicuramente sono stati allo stadio ad urlare Juve (bip). Adesso mi vengono a fare la morale sulla (bip)».

 

E se un assessore di Torino dicesse Juve (bip)? Non lo troverebbe poco opportuno?

stefano esposito intervistatostefano esposito intervistato

«No, se lo dicesse raccontando del suo passato da ultrà della Fiorentina o del Toro. Figurarsi, è piena la giunta di Torino di gente che è andata allo stadio ad urlare Juve (bip), ma non capisco qual è il problema. Avessi detto "sono stato allo stadio e ho urlato Roma (bip)", capirei. Invece era una domanda specifica: lei ha fatto l’ultrà? Sì, 30 anni fa. Urlava Roma (bip)? Sì. E allora? Non ho pestato alcuna (bip). Quanta ipocrisia intorno alla (bip).

 

Mi faccia ribadire il concetto: vuole che nessuno dei miei colleghi, accesissimi tifosi della Roma o della Lazio, o dell’Inter oppure del Milan, in gioventù non abbiamo mai gridato Juve (bip), Lazio (bip), Milan (bip), Fiorentina (bip) o Toro (bip)? Alcuni magari lo fanno ancora oggi, anzi ne sono sicurissimo. Guardateli in tribuna, osservateli come si comportano questi lord. Io ho smesso tanti anni fa. Basta con questa ipocrisia, Roma (bip) è uno dei cori più utilizzati negli stadi italiani. Qua trasformano tutto in politica. Io però non posso perdere tempo».

 

Un consiglio. Non ascolti le radio sportive, il suo nome rimbalza nell’etere come una palla nel flipper.

«Non ho il tempo di ascoltarle, sto lavorando, sto preparando i cantieri del Giubileo».

Si sta preparando anche per la Champions?

STEFANO ESPOSITO STEFANO ESPOSITO

«Certo! La mia Champions quest’anno è l’8 dicembre. Anzi a dire la verità c’è la qualificazione il 15 settembre con l’apertura delle scuole».

Faccia una promessa.

«Quale?»

 

Se la Roma vince lo scudetto lei tiene a freno la lingua e non canta Roma (bip).

«Se la Roma vince lo scudetto sarò molto triste».

E imprecherà contro la Juve (bip)?

«Mai. Griderò, protesterò nel mio intimo e forse me la prenderò con l’allenatore della Juve. Che non amo, come Conte. Mi faccia dire che tutta questa storia fa sorridere. Andatevi a risentire la trasmissione, mi hanno chiesto: hai fatto l’ultrà? Ho fatto l’ultras. Urlavi Roma (bip)? Ho urlato Roma (bip). E allora? E allora?»

Ha urlato anche Lazio (bip)?

«Tutte le squadre che non sono la Juve, come noto, sono.... (bip). Se Radio Popolare di Milano mi chiedesse "lei ha urlato Inter (bip)?" risponderei allo stesso modo. Io mi auguro che, superata una certa età, si vada a vedere la partita in serenità, magari arrabbiandosi, ma non partecipando più ai cori da stadio che sono da curva».

 

Con il sindaco Marino discute di calcio?

stefano esposito 1stefano esposito 1

«Non ho la più pallida idea di quale squadra tifi».

Dal partito nessun richiamo all’ordine?

«Zero. In tanti mi hanno chiamato per esprimere solidarietà. Ma di che diavolo di solidarietà parlano? Non ho bisogno di solidarietà. Ora basta. Arrivederci e forza Juve».

 

2. BOCCIA NON BOCCIA L’ULTRA’ ESPOSITO

Alberto Di Majo per “Il Tempo”

 

francesco bocciafrancesco boccia

Non indietreggia di un millimetro Francesco Boccia, deputato del Pd ma, soprattutto, presidente dello Juventus Club Montecitorio. È stato eletto dai colleghi all’unanimità, a dimostrazione della sua passione calcistica, che travalica, ovviamente, le divergenze politiche.

 

«Il Paese ha problemi più seri - esordisce il parlamentare - E poi il calcio consente qualsiasi sfottò». Vorrebbe quasi chiuderla qui, ma non si sottrae.

 

Non è stato uno sfottò, quello di Esposito. L’assessore ha cantato Roma (bip) alla radio...

«Non mi pare che ci sia stata la rivolta quando Salvini, citando un coro da stadio dei milanisti, diceva che i napoletani hanno quella malattia che non ripeto e che devono lavarsi».

D’accordo, ma Salvini non è assessore a Napoli. Mentre Esposito lo è a Roma.

francesco bocciafrancesco boccia

«Esposito è stato sincero. Ha detto quello che cantava quando andava allo stadio. Domenica scorsa io non ero all’Olimpico ma immagino che molti benpensanti ne avranno dette tante senza vergogna».

 

Dunque non ha colpe l’assessore Esposito?

«Stefano è caduto in una trappola giornalistica ma doveva immaginarlo. Se uno va alla "Zanzara" sa di che cosa si tratta. È stato ingenuo».

 Dunque ha fatto bene...

«Noi juventini siamo sinceri».

 

A differenza dei romanisti, vuol dire?

«Esatto» (ride).

Si ricomincia...

«Ma no, dico che è meglio dire la verità ma nei posti giusti. Ecco, Esposito l’ha detta ma nel posto sbagliato».

 

Quindi anche lei ha gridato Roma (bip) allo stadio?

«No. Io ho un certo contegno. Anche perché di solito vinciamo noi».

Francesco Boccia Francesco Boccia

Ma perché i politici non riescono a evitare certi scivoloni?

«Perché sono uomini e hanno le stesse debolezze. Il calcio è una religione nazionale ed è difficile non farne parte».

 

Qual è la cosa più surreale di questa vicenda?

«Che qualcuno (Sel, ndr) chieda le dimissioni di Esposito».

BOCCIA ESPOSITOBOCCIA ESPOSITO

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