giornali quotidiani

CHE FA LORENZETTO DI NOTTE? LE PULCI AI GIORNALI! - LIBERO PUBBLICA UN SERVIZIO SULLE BUFALE RIGUARDANTI GLI STRUMENTI DI TORTURA CHE SAREBBERO STATI UTILIZZATI DURANTE L’INQUISIZIONE: "LA PIÙ DIVERTENTE, PERÒ, È LA 'PERA VAGINALE', MARCHINGEGNO CONCEPITO PER DILANIARE VAGINE E ORIFIZI ANALI DI STREGHE E SEGUACI DEL DEMONIO". CHE RIDERE - DALLA PAGINA FACEBOOK DELLA “REPUBBLICA”: “RIMINI, RISPONDE AI GENITORI IL BAMBINO DI 6 ANNI ACCOLTELLATO DA UN 26ENNE SOMALO: ‘AVEVO PRESO COCAINA’”. PICCOLI MOSTRI CRESCONO

STEFANO LORENZETTO

 

 

“Pulci di notte” di Stefano Lorenzetto da “Anteprima. La spremuta dei giornali di Giorgio Dell’Arti” e pubblicato da “Italia Oggi”

(http://www.stefanolorenzetto.it/telex.htm)

 

Sulla Stampa, parlando del green pass nella rubrica Il punto, Carlo Bertini infila la seguente frase: «Cosa cambia deciderlo prima, dato che nelle due Camere l’obbligo “uber alles” entrerà in vigore dopo il 15 ottobre, come per tutti gli italiani?».

 

A parte il fatto che über esige la Umlaut sulla «u», Bertini scambia l’über alles per il latino erga omnes, che significa «nei confronti di tutti i cittadini». Mentre über alles vuol dire «sopra ogni cosa». Dopodiché resterebbe sempre da chiarire che cosa diavolo c’entri il tedesco con il green pass.

 

***

papa francesco 4

Su Domani il giovane vaticanista Marco Grieco si cimenta, con sprezzo del pericolo, sui cardinali che appoggerebbero Bergoglio (in grande maggioranza, a suo dire), ma l’argomento è difficile, come dovrebbe sapere, e le previsioni si rivelano spesso errate.

 

E comunque Grieco ha problemi con il calendario: infatti i cardinali Gabriel Zubeir Wako, Wilfrid Fox Napier e George Pell non sono più elettori, avendo compiuto 80 anni rispettivamente a febbraio, a marzo e a giugno (invece il vaticanista di Domani, forse per coerenza con la testata, scrive che perderanno «dal prossimo novembre» l’elettorato attivo per il sopraggiunto limite di età).

george pell

 

Contrariamente a quanto asserito da Grieco, inoltre, Fox Napier e Pell non sono affatto a capo delle diocesi di Durban e di Sydney, bensì arcivescovi emeriti: il primo dallo scorso giugno e il secondo addirittura dal 2014. Infine Grieco sbaglia anche i conteggi: i cardinali dell’Unione europea non sono 106 ma 98.

 

***

mirto milani

Nel Tg1 delle 13.30 e delle 20, l’inviato Giacinto Pinto ha continuato a definire Mirto Milani, fidanzato di una delle due sorelle bresciane accusate di aver ucciso la madre per impossessarsi dell’eredità (e, secondo gli inquirenti, loro complice), «giovane soprano». Ma il cantante di sesso maschile che sostiene quel ruolo si chiama sopranista. In alternativa, controtenore.

 

***

Dalla pagina Facebook della Repubblica: «Rimini, risponde ai genitori il bambino di 6 anni accoltellato da un 26enne somalo: “Avevo preso cocaina”». Piccoli mostri crescono.

 

***

bambino cocainomane sulla Repubblica

In un servizio da Potsdam, in cui parla di Annalena Baerbock, candidata dei Verdi che «si è fatta male da sola», Paolo Valentino, inviato del Corriere della Sera, parla del «libro pieno di copia e incolla, che doveva dargli status intellettuale e invece l’ha affondata». Il gender dilaga.

 

***

Dal Televideo della Rai: «Ex spia, Cedu. Mosca responsabile. Forte sospetto che chi ha avvelenato Litvinenko abbia agito come mandante del governo russo». Della serie «Mi manda Picone». (Se chi l’ha ammazzato è il mandante, chi sarà l’assassino?).

 

***

LITVINENKO

Nella foga cortigiana di difendere il Papa, sull’Huffington Post la zelante Maria Antonietta Calabrò identifica la televisione cattolica presa di mira da Bergoglio con una nota rete statunitense, come fanno molti altri commentatori.

 

Ma, a differenza dei colleghi, sbaglia scrivendo che si tratta di Edtw, mentre si tratta di Ewtn (Eternal word television network). E, a parte altri refusi, chiama Callagher – a Callagher, vie’ qua! – il raffinato ministro degli esteri vaticano Paul Richard Gallagher.

 

giancarlo giorgetti 2

Per non parlare della sintassi dadaista, ben rappresentata dal seguente periodo: «Il “controcanto” di Parolin, che cade in questa situazione, tutti hanno la sensazione che il Papa, arrivati a questo punto, non farà sconti, c’è stato anche in relazione ai rapporti tra il Vaticano e i cosiddetti “sovranisti”».

 

giancarlo giorgetti e matteo salvini 2

***

«Un appuntamento pre-elettorale, ma anche un modo per organizzare le truppe del nord Italia: oltre a Giorgetti ci sarà Fontana, Garavaglia, Centinaio e Locatelli», riferisce Giacomo Salvini sul Fatto Quotidiano. Quattro persone non bastano a fare un plurale?

 

***

IO SONO GIORGETTI - VIGNETTA GIANNELLI

Libero pubblica un servizio di Alberto Fraja sulle bufale riguardanti gli strumenti di tortura che sarebbero stati utilizzati durante l’Inquisizione. Verso la fine si legge: «La più divertente, però, è la “Pera Vaginale”, marchingegno concepito per dilaniare vagine e orifizi anali di streghe e seguaci del demonio». Che ridere.

 

***

Titolo dalla Repubblica: «Gaffe di Salvini: il siero provoca le varianti». Gaffe della Repubblica: siero non è sinonimo di vaccino (neppure sui dizionari). Trattasi di prodotti completamente diversi. Nello stesso errore persevera La Verità, che titola a tutta pagina: «Carta verde da pazzi: dura il doppio del siero».

PERA VAGINALE

 

***

Titoli apparsi in due giorni consecutivi sull’Osservatore Romano: «Nella luce del Vaticano II», «In un giorno di vacanza», «Nel gelo della Siberia», «Sulle strade della città», «In parrocchia, con Gesù nei gesti». Più che un giornale, un complemento di luogo.

 

***

Dalla Gazzetta di Mantova: «Ancora un successo per il concorso dedicato a cani meticci e non di razza». Com’è noto, esistono anche cani di razza bastarda.

 

pera vaginale 1

Stefano Lorenzetto

 

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…