FATE LARGO, ARRIVANO I PARAGURU! - GRILLO E CASALEGGIO (FORSE) OGGI A ROMA. MA NON PER EPURARE, PER LANCIARE IL TERZO VDAY

Annalisa Cuzzocrea per "la Repubblica"

Viene Grillo. No, viene solo Casaleggio. Contrordine, arrivano tutti e due. La notizia "segretissima" dello sbarco a Roma del capo politico e del cofondatore del Movimento 5 stelle si diffondeva ieri, in Parlamento, in mezzo al candido stupore di deputati e senatori.

I capigruppo alla Camera e al Senato, Alessio Villarosa e Paola Taverna, giuravano di non saperne nulla, nello stesso momento in cui gli staff della comunicazione si informavano su come gestire la cosa: sarà possibile isolare un intero piano del Senato per farli stare più a loro agio ed evitare l'assedio dei giornalisti? Quanto tempo ci vuole per ottenere gli accrediti? Si può fare una conferenza stampa limitata ad alcuni, in modo che non ci siano resse? «Casaleggio non ama la confusione».

Poi paranoie dell'ultimo minuto: «Ora che la notizia è uscita potrebbero annullare un'altra volta. Chi fa filtrare queste cose vuole sabotare l'incontro». Quel che è certo, è che non ci sarà nessuna gita fuori porta con i pullman diretti verso destinazione ignota.

«L'altra volta è stata umiliante», dice Francesco Campanella, che proprio ieri - su Facebook - scriveva un post in cui spiegava che si può essere attivisti del Movimento senza essere "grillini", augurandosi un mondo in cui «Grillo ricomincia a fare il megafono senza cazziare o cacciare chi non la pensa come lui, Casaleggio si mette a lavorare alla piattaforma, gli attivisti cominciano a decidere le linee politiche e smettono di fare i diffusori dei post del blog».

Quelli di oggi dovrebbero essere quindi una serie di incontri operativi. Dopo l'annullamento della "gita" di venerdì, sia il capo che il guru erano stati chiari: «Arriveremo a sorpresa, in mezzo alla settimana, e non organizzeremo mega-assemblee, così nessuno potrà dire di aver preso altri impegni sul territorio».

Faranno il giro degli uffici. Entreranno - come mai prima - in Parlamento. Per dimostrare che non hanno perso il polso di quel che accade tra i 5 stelle di Camera e Senato, che un incidente come quello sull'abolizione del reato di clandestinità (proposta dai senatori e duramente sconfessata dai capi) non potrà avvenire ancora. «Credo che ormai i parlamentari abbiano capito che sui grandi temi non possono fare di testa loro - dicono dallo staff- dopo quest'incontro sarà ancora più chiaro».

A qualche eletto Grillo - in fase paterna - lo ha perfino annunciato al telefono («Ci vediamo mercoledì »), e se davvero non ci sarà un'assemblea plenaria, sarà facile evitare conte o piazzate di dissidenti. Su un ascensore di Palazzo Madama Andrea Cioffi (uno dei due senatori che ha firmato l'emendamento sul reato di clandestinità) scherza con i cronisti: «Dovrò portarmi il cilicio?». Ride tranquillo però.

Non è un dissidente, e non c'è aria di espulsioni. Com'era chiaro dal blog di ieri, i capi del Movimento sono concentrati sul terzo V Day del primo dicembre a Genova: «Vogliamo vincere le prossime elezioni, a iniziare da quelle europee, la prossima volta per impedirci di andare al governo dovranno mandare i carri armati ».
I nemici sono ancora una volta «politici, grandi industriali, giornalisti, burocrati, banchieri». E il presidente della Repubblica: «È stato eletto da Berlusconi di cui sapeva ogni pendenza giudiziaria, ma per il sistema qualunque compromesso (sordido?) è meglio del cambiamento».

 

BEPPE GRILLO E CASALEGGIO AL QUIRINALE GIANROBERTO CASALEGGIO E BEPPE GRILLO FOTO LAPRESSE BEPPE GRILLO NUOVO SIMBOLO ALLEGRIA SOLE E SORRISI OLTRE GRILLO ANNUNCIA IL TERZO VDAY CON SORRISO SOLE E CIELO BLU

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