ferrara salvini

IL PASSO FELPATO DELL'ELEFANTINO - FERRARA: "SALVINI? NON È UN LEADER, È UNO SCORREGGIONE, ERA IL COCCO DI GAD LERNER, CHE ORA LO MASSACRA - MAFIA CAPITALE? UN GRUPPETTO DI STRACCIACULI, LA CORRUZIONE VERA È AL NORD"

SALVINI MAGLIETTA RUSPESALVINI MAGLIETTA RUSPE

Da “la Zanzara - Radio 24

 

“Salvini sbraita e basta. Leader? Ma quando mai, è un parvenu, un cazzone, piglia voti sparacchiando dappertutto”. Lo dice Giuliano Ferrara a La Zanzara su Radio 24 parlando di Matteo Salvini come possibile leader del centrodestra. “Lui e Grillo – dice ancora Ferrara - la devono piantare di dire che dobbiamo uscire dall’euro. Nemmeno i greci vogliono uscire dall’euro.

 

Sull’immigrazione prende voti ma non ci fa niente, sono voti del cavolo, sono pernacchi, come Grillo. Salvini è uno scorreggione, non è normale. Una volta era il cocco di Gad Lerner: diceva che Salvini era bravo. Ora il ragazzo si è evoluto e lo massacra”. Poi Ferrara elogia il governatore del Veneto Zaia: “Invece Zaia è uomo di potere superbo, è uno bravo che sa governare”.

giuliano ferraragiuliano ferrara

 

“Hanno scoperto che il business degli immigrati vale un euro a immigrato, ma vi sembra un business da mafia? Basta farsi quattro conti. Sono cose da ridere, altro che mafia è roba da stracciaculi, è gente che fa la cresta sulla spesa assistenziale”. Così Giuliano Ferrara a La Zanzara su Radio 24 parlando dell’inchiesta Mafia Capitale. “Carminati? Il fatto che sia al 41bis è contro lo stato di diritto”, tuona Ferrara.

 

massimo carminati massimo carminati

“Naturalmente Roma è corrotta da sempre – aggiunge Ferrara - ma i soldi veri stanno da un’altra parte, in particolare nel centronord. Questi sono dei poveretti, dei cravattari, sono i padrini di Trastevere, una cosa ridicola, piccola corruzione”. “Mafia Capitale – dice ancora Ferrara - è un’espressione ridicola. E poi tra questi magistrati non c’è nessuno romano, non capiscono le intercettazioni in romanesco. Per fare un’inchiestina da quattro soldi e  poter intercettare tutti, e sputtanare la politica, hanno applicato il 41bis fingendo che ci siano gli arsenali e hanno trovato solo un coltellino per tagliare il pesce”.

 

VINCENZO DE LUCA - MATTEO RENZIVINCENZO DE LUCA - MATTEO RENZI

“Uno dei magistrati, Tescaroli – dice Ferrara – mi ha anche querelato. Ma non ce n’è uno romano manco con il lanternino, non capiscono le intercettazioni, non capiscono che tipo è questo Buzzi. Ti pare che un boss mafioso dice a un altro “a Tredicì, o fai il presidente del consiglio o vai in galera” e l’altro  ‘ma li mortacci tua’. Ma che roba è?”. “Con Tescaroli – aggiunge - mi sono espresso in modo poco riverente. Ho detto argomentando e lo ripeto che sono solo fregnacce queste indagini. Ma prima che mi condannano fanno in tempo a santificare Carminati”.

salvini e zaiasalvini e zaia

 

“De Luca per me è come Venere, Marte e Saturno. E’ nell’iperuranio, si tratta di un grande letterato. E poi lo hanno votato”. Così Giuliano Ferrara a La Zanzara su Radio 24 parlando della vicenda De Luca. “La Severino – dice ancora Ferrara è una follia fatta perché ogni tanto bisogna gettare al popolo delle brioches o delle ossa. 

 

vincino salvini grillovincino salvini grillo

Una volta è Mafia Capitale, una volta è la Severino, ma è solo demagogia bestiale”. “De Luca – prosegue - ha rinunciato alla prescrizione per una storia di concussione e una condanna in primo grado per aver scritto project financing. Ma che per questo prendiamo a schiaffi il popolo? Dovrebbero mandargli i carabinieri a protezione e fargli fare il presidente della Regione”.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…