attacco di droni contro la flotilla

DELLA FLOTILLA VOGLIONO FARE POLTIGLIA – LA GLOBAL SUMUD FLOTILLA CHE FA ROTTA VERSO GAZA DENUNCIA UN NUOVO ATTACCO DI DRONI: “ORDIGNI CARICHI DI GAS URTICANTI SONO STATI LANCIATI CONTRO LE BARCHE”. SGANCIATE ANCHE GRANATE STORDENTI - PRESE DI MIRA 6 IMBARCAZIONI IN CODA ALLA SPEDIZIONE, TRA CUI QUELLA SU CUI VIAGGIANO I PARLAMENTARI ITALIANI - TAJANI: “ISRAELE TUTELI CHI È A BORDO”. L'AUT AUT DELLO STATO EBRAICO CHE HA BOLLATO LA SPEDIZIONE UMANITARIA COME “ORGANIZZATA DA HAMAS E DESTINATA A SERVIRE HAMAS” – VIDEO

 

 

Alessia Candito per repubblica.it - Estratti

 

attacco di droni contro la flotilla

Il ronzio sempre più forte dei droni, da giorni presenza fissa sopra le barche della Global Sumud Flotilla. Poi le interferenze radio che improvvisamente sparano musica a tutto volume e rendono difficoltose le comunicazioni. Infine gli ordigni. Granate stordenti lanciate a pochi metri dagli scafi, ordigni carichi di gas urticante lanciati sul ponte, le urla degli equipaggi.

 

Torna sotto attacco la Global Sumud Flotilla. Diversi droni hanno sganciato una serie di ordigni su almeno sei delle quarantatré imbarcazioni della flotta che si sta dirigendo verso Gaza e adesso naviga in acque internazionali al largo di Creta. La firma non c’è, ma tutti a bordo coltivano “il legittimo sospetto” che siano israeliani.

 

 

 

 

attacco di droni contro la flotilla

Secondo le prime informazioni, a essere prese di mira sono state le imbarcazioni in coda alla spedizione, fra cui anche la Otaria, colpita da un ordigno che ha danneggiato la vela principale e la randa, su cui viaggiano i parlamentari Benedetta Scuderi di Avs e Marco Croatti dei 5s. Una granata stordente sarebbe caduta anche non lontano dalla Karma, la barca di Arci su cui viaggiano i deputati Pd Annalisa Corrado, Arturo Scotto e il consigliere regionale Paolo Romano. Anche la Yulara, la Maria Cristina, la Zefiro, che adesso naviga con l’albero danneggiato, la Ohwayla sarebbero state attaccate.

 

 

“Siamo sovrastati da decine di droni che continuano a sorvolarci in maniera aggressiva, alcuni hanno lanciato degli ordigni sulle barche, altri hanno sganciato granate stordenti”, spiega Maria Elena Delia, la portavoce italiana della Flotilla, a bordo della Otaria. Fra gli equipaggi non ci sono feriti, ma su alcune barche danni sì e toccherà verificare nelle prossime ore se alcune delle imbarcazioni saranno costrette a chiedere di far scalo a Creta.

 

 

 

attacco di droni contro la flotilla

L’inizio dell’attacco, con le radio che impazziscono e sparano musica a tutto volume ha colto molti di sorpresa. Nonostante i droni da ore avessero intensificato i voli sulla Flotilla, qualcuno avevano provato a rubare qualche ora di sonno sottocoperta. Ma quando è iniziata la pioggia di ordigni, in pochi minuti, tutti gli equipaggi erano sul ponte con addosso il giubbotto di salvataggio, pronti a qualsiasi scenario.

 

“Potete sentire distintamente il suono delle esplosioni anche adesso mentre parlo”, ha raccontato in un video pubblicato su Instagram l’attivista tedesca Yasemin Acar, del comitato direttivo. “Date l’allarme, siamo in acque internazionali, non trasportiamo armi ma aiuti, è Israele che sta uccidendo migliaia di persone, che le sta affamando, sono i nostri Paesi che stanno permettendo tutto questo, politicamente e fornendo armi”.

 

 

global sumud flotilla

 

Fortunatamente, spiegano da bordo, l’attacco è stato meno dannoso dei due che hanno devastato il ponte della Familia Madeira e della Alma, nei giorni in cui la delegazione spagnola era ormeggiata in rada a Sidi Bou Said, nei pressi di Tunisi. “Violente intimidazioni”, “operazioni di guerra psicologica”, le definiscono, ma “ogni tentativo di intimidirci – promettono - non fa che rafforzare il nostro impegno. Non ci lasceremo mettere a tacere. Continueremo a navigare”.

 

attacco di droni contro la flotilla

L’allarme è stato subito rilanciato dai centri di controllo che da terra seguono la Flotilla. E immediatamente su social, chat e canali è arrivato l’invito a mandare email di protesta ai ministeri degli Esteri di tutti 44 Paesi di provenienza dei membri degli equipaggi delle 43 barche della Flotilla.

 

 

“Chiediamo con urgenza un’immediata presa di posizione pubblica di condanna questi attacchi, la protezione dei partecipanti da parte delle istituzioni internazionali, pressione diplomatica e politica sui responsabili per fermare queste azioni illegali”, si legge nel testo. “Se qualcuno dovesse essere ferito o ucciso – continua - si tratterebbe di un ulteriore crimine di guerra da aggiungere alla lunga lista di violazioni già commesse. È fondamentale che governi, istituzioni e organizzazioni internazionali intervengano ora, prima che sia troppo tardi”.

 

antonio tajani - informativa al senato su gaza - fot lapresse

E da New York, dove si trova per l’assemblea generale dell’Onu, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto all'ambasciata a Tel Aviv di assumere informazioni e di garantire la assoluta tutela del personale imbarcato sulla Flotilla per Gaza. La Farnesina aveva fatto già segnalazioni alle autorità di Israele affinché qualsiasi operazione delle forze armate di Gerusalemme sia condotta rispettando il diritto internazionale e un principio di assoluta cautela.

 

Dopo giorni di navigazione sotto lo sguardo perenne di droni, in tanti sulle 43 barche della Global Sumud Flotilla iniziavano a temere un attacco. E il botta e risposta a distanza con il ministero degli Esteri israeliano, che ha bollato la spedizione umanitaria come “organizzata da Hamas e destinata a servire Hamas”, non hanno fatto che rafforzare la convinzione dei più. Israele ha messo la flotilla di fronte a un aut aut: accettare di consegnare gli aiuti al porto di Ashkelon o accettare le conseguenze perché “Israele non permetterà alle imbarcazioni di entrare in una zona di combattimento attiva”.

greta thunberg global sumud flotilla 45

 

(...)

global flotillabarca alma della global sumud flotilla colpita da un drone barca alma della global sumud flotilla colpita da un drone barca alma della global sumud flotilla colpita da un drone francesca albanese attivisti flotillaglobal flotillaglobal flotilla

Ultimi Dagoreport

mark rutte giorgia meloni donald trump giuseppe conte

DAGOREPORT - L’ITALIA È ENTRATA (A SUA INSAPUTA) NEL CONFLITTO USA-IRAN? - AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, CHE HA SPIFFERATO A TRUMP CHE “CINQUECENTO AEREI AMERICANI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI SIGONELLA” (DI CUI L'ITALIA HA LA PIENA SOVRANITÀ TERRITORIALE), MELONI HA RISPOSTO NEGANDO SECCAMENTE LA PARTECIPAZIONE DEL BELPAESE AL CONFLITTO - OVVIAMENTE, UNO DEI DUE MENTE: RUTTE O MELONI? - IN SOCCORSO DI "GIGIORGIA", ARRIVA IL RETROSCENISTA DEL ‘’CORRIERE’’, FRANCESCO VERDERAMI: “LA PROVA CHE RUTTE HA DICHIARATO IL FALSO È IL ROTTAME DI UN DRONE DELL’AERONAUTICA CHE GIACE IN KUWAIT” - FORSE IGNARO CHE UNO STATO PARTECIPA A UNA GUERRA ANCHE SENZA FAR ALZARE IN VOLO DRONI MA SUPPORTANDO ATTIVITÀ MILITARI, DOPO IL "FALSARIO" RUTTE, VERDERAMI PASSA A GIUSEPPE CONTE, REO DI ACCUSARE MELONI DI AVER VIOLATO L'ART. 78 DELLA COSTITUZIONE: “ERA IL 2020, LE BASI ITALIANE NON FURONO UTILIZZATE SOLO PER LA LOGISTICA, MA ANCHE PER MISSIONI NON AUTORIZZATE NÉ DALL’ONU NÉ DALLA NATO: IN SIRIA E IN LIBIA”. E CHIUDE: “ALLORA A WASHINGTON C’ERA SEMPRE TRUMP E A GERUSALEMME C’ERA SEMPRE NETANYAHU. A ROMA INVECE C’ERA CONTE” - IL SERVIZIEVOLE RUTTE HA SPUTTANATO COSÌ PESANTEMENTE MELONI PER SALVARSI LA SUA POLTRONA NATO DAL TRUMP IRACONDO…

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...