commemorazione sant'anna di stazzema sergio mattarella giorgia meloni antonio tajani

FORZA ITALIA SI SMARCA (ANCORA UNA VOLTA) - UN PO’ A SORPRESA TAJANI VA ALLA COMMEMORAZIONE DELLA STRAGE NAZISTA DI SANT’ANNA DI STAZZEMA E CONDANNA LA “COMPLICITA’ DEI FASCISTI ITALIANI” NEL MASSACRO - L’EX MONARCHICO E’ ANDATO IN TOSCANA IN ACCORDO CON LA DUCETTA (E COME UNICO RAPPRESENTANTE DEL GOVERNO) MA LE SUE PAROLE SONO LONTANE ANNI LUCE DA CIO’ CHE RAPPRESENTA IL CENTRODESTRA A TRAZIONE MELONIANA - L’INTERVENTO DI MATTARELLA CONTRO GLI AUTOCRATI DI TUTTO IL MONDO: “LE GUERRE SONO TORNATE A GETTARE LA LORO OMBRA SUI NOSTRI GIORNI"... - VIDEO 

 

1 - MATTARELLA E SANT’ANNA DI STAZZEMA: LE OMBRE DELLA GUERRA SONO TORNATE 

Estratto dall’articolo di Monica Guerzoni per il “Corriere della Sera” 

 

Commemorazione sant'anna di stazzema

«L’orrore dell’annientamento», che il 12 agosto 1944 cancellò la vita e la dignità di 560 innocenti, non è diverso dall’orrore dei conflitti di oggi. Sono passati 82 anni dalla strage di Sant’Anna di Stazzema, compiuta dai nazisti con la complicità dei fascisti. E oggi che «la volontà di potenza e i propositi di dominio si riaffacciano», Sergio Mattarella invita a commemorare l’eccidio, perché quella ferita indelebile impressa nella nostra storia richiami le istituzioni e ogni singolo cittadino alla responsabilità di respingere e contrastare la violenza. [...]

 

Ancor più in questo 2026, in cui si celebrano gli ottant’anni dalla sua nascita, il Quirinale ritrova in quel sacrario civile che è Sant’Anna di Stazzema «le radici della Repubblica» e della nostra democrazia. «La mattina del 12 agosto 1944 — ricorda Mattarella — i reparti delle SS, con la complicità dei fascisti, diedero inizio alla strage. Un simbolo dell’abisso in cui le guerre possono precipitare, cancellando la dignità dell’uomo». [...]

 

Commemorazione sant'anna di stazzema

La comunità di Stazzema seppe ritrovare la fiducia dopo tanto dolore, l’Italia e l’Europa riuscirono a riscattare «quanto di più terribile la storia aveva prodotto» costruendo pace, libertà, democrazia, diritti universali uguali per tutti e «progressiva integrazione». E adesso che «le guerre sono tornate a gettare la loro ombra sui nostri giorni» e leader come Putin, Trump e Netanyahu — che pure Mattarella non nomina — affermano la loro volontà di potenza, il presidente sottolinea quanto preziose siano le coscienze e le parole di coloro che, trasmettendo esperienze e valori, «sono capaci di respingere violenza, odio, il disprezzo per il rispetto del pluralismo, dell’identità delle persone». Nell’era dei conflitti, dei muri, delle frontiere e dei respingimenti, la lezione di Stazzema è questa. [...]

 

2 - «IL FASCISMO FU COMPLICE» LA PRESENZA DI TAJANI (IN ACCORDO CON MELONI) 

Estratto dall'articolo di Claudio Bozza per il “Corriere della Sera” 

 

Commemorazione sant'anna di stazzema

In cima alla montagna, attorno al Sacrario che ricorda l’eccidio di 560 persone tra donne, anziani e bambini, ci sono decine di gonfaloni delle città, le bandiere della pace, quelle palestinesi e perfino una di Cuba. E c’è Antonio Tajani, completo scuro e cravatta, che arriva in mezzo a una platea lontanissima dal centrodestra e sotto una temperatura da malore. 

 

La «missione» è stata decisa dopo l’invito arrivato al governo. Giorgia Meloni e Tajani ne hanno parlato e, di comune accordo, hanno scelto di affidare al vicepremier e ministro degli Esteri il compito di rappresentare l’esecutivo. Una scelta che, guardando ai delicati equilibri della giornata, sembra indicare nel leader di Forza Italia il profilo più adatto a questo particolare esordio istituzionale. È infatti la prima volta che un esponente di governo del centrodestra partecipa alla commemorazione ufficiale dell’eccidio di Sant’Anna. [...]

 

Giorgia Meloni Antonio Tajani

Qui il centrodestra non gioca in casa. Il ministro tira dritto, dopo qualche mugugno iniziale, con un messaggio preciso: la memoria dell’eccidio appartiene alla Repubblica, non a una parte politica. Così parla dei nazisti e condanna con forza la «complicità dei fascisti italiani», ma soprattutto insiste sulla necessità di trasformare la memoria in un impegno per la pace.  «Perché il sacrificio di queste persone, compresi i bambini neonati, non può essere vano, deve servire a costruire la pace», scandisce.

Sergio Mattarella 31

 

Poi ricorda che l’Europa ha garantito ottant’anni di pace, ma avverte che ora «nulla è scontato». Perché il germe della violenza, delle dittature e delle guerre resta in agguato. È una scelta precisa anche nelle parole. Tajani non cerca scorciatoie identitarie e non prova a contendere alla sinistra il terreno dell’antifascismo. Al contrario, rivendica il valore della democrazia nata dalla tragedia della dittatura e insiste sul ruolo dell’Italia, che deve essere «sempre più portatrice di pace».

 

E poi: «Purtroppo anche oggi ci sono minacce di violenza nel mondo, tragedie con tanti morti, guerre, in Medio Oriente come in Ucraina». Quando cita il nazismo e il fascismo come tragedie del passato, però, il ministro compie anche un passo ulteriore: «Non torneranno in quelle forme», dice, ma l’Europa e il mondo sono ancora attraversati dallo spettro «dell’intolleranza, dell’estremismo, della falsificazione ideologica». [...]

Giorgia Meloni Antonio Tajani

 

La «missione» di Tajani assume un significato particolare: l’ala più moderata dell’esecutivo si è fatta carico di varcare una soglia simbolica, entrando in uno dei luoghi più identitari della memoria antifascista. E così, mentre Giuseppe Conte parla da Sant’Anna per contendere a Schlein il campo della sinistra, Tajani prova a fare un’operazione diversa: portare il centrodestra dentro la memoria della Repubblica, senza cancellare le responsabilità storiche del fascismo. 

meloni tajaniantonio tajani e giorgia meloni alla camera foto lapresse

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