bruno vespa francesco merlo giorgia meloni

CHE VESPAIO! – FRANCESCO MERLO SBERTUCCIA BRUNO VESPA PER LA SUA IMBARAZZANTE DIFESA DEL GOVERNO MELONI SUL CASO ALMASRI: “GIULIA BONGIORNO DOVREBBE ESPELLERLO DAL COLLEGIO DIFENSIVO DI MELONI & CO, E NON PER QUEL CHE HA DETTO, MA PER IL TONO IRATO, AGGRESSIVO E MILITANTE. DIFENDEVA MEGLIO QUANDO CERCAVA MEDIAZIONI: IL RISOTTO DI D’ALEMA, LA SCRIVANIA DI BERLUSCONI, LE LACRIME DI BERSANI, IL SELFIE CON GRILLO. ORA INVECE GLI CAPITA DI ‘AVERE... I CINQUE MINUTI’…”

 

 

1. ANCHE TRUMP TRA I CACICCHI. GIULI E IL DUCATO DI SPOLETO

Estratto da “Posta e risposta”, la rubrica delle lettere di “Repubblica”

https://www.repubblica.it/rubriche/le-lettere/2025/02/02/news/posta_e_risposta_del_2_febbraio_2025-423975242/

 

bruno vespa infervorato a cinque minuti 1

Caro Francesco, pensi che l’avvocato Bongiorno dovrebbe inserire Bruno Vespa nel collegio difensivo di Giorgia Meloni & co?

Giuliano Guida Bardi

 

Risposta di Francesco Merlo

No. Penso che dovrebbe espellerlo e non per quel che ha detto, ma per il tono irato, aggressivo e militante. Difendeva meglio quando cercava mediazioni: il risotto di D’Alema, la scrivania di Berlusconi, le lacrime di Bersani, il selfie con Grillo. Ora invece gli capita di “avere... i cinque minuti”.

 

2.  «COSE SPORCHE IN OGNI GOVERNO». SCONTRO SULLE PAROLE DI VESPA

Estratto dell’articolo di Antonella Baccaro per il “Corriere della Sera”

 

giorgia meloni bruno vespa cinque minuti

Bruno Vespa finisce sotto attacco delle opposizioni per la trasmissione Cinque minuti di giovedì sera, in cui, commentando il rimpatrio del carceriere libico Nijeem Osama Almasri operato dal governo Meloni, ha detto:

 

«In ogni Stato si fanno delle cose sporchissime, anche trattando con i torturatori, per la sicurezza nazionale. Questo avviene in tutti gli Stati del mondo». Per le opposizioni affermazioni inaccettabili. Il responsabile Informazione Pd, Sandro Ruotolo, definisce Vespa «portavoce ufficiale di Palazzo Chigi».

 

bruno vespa infervorato a cinque minuti 3

I membri del M5S in Vigilanza rincarano: «Un consiglio a Bruno Vespa, se proprio ci tiene così tanto a sostenere il governo si candidi con FdI». Per il capogruppo di Avs, Peppe De Cristofaro, «Vespa nella sua arringa di regime ha superato se stesso».

 

Interviene anche il sindacato Usigrai […]: «alimentano solo speculazioni che non fanno bene all’informazione di servizio pubblico e alla Rai». […]

 

Ma a difendersi ci pensa lo stesso Vespa: «All’Usigrai posso solo perdonare l’ignoranza. Mi meraviglia il M5S che ha un presidente premier in due governi. Dovrebbero sapere benissimo che operazioni moralmente discutibili vengono fatte in ogni Stato da governi di ogni colore per ragioni di sicurezza nazionale. Con tutto il rispetto, invece che denunciarmi alla Vigilanza Rai, chiedano chiarimenti al Copasir».

 

IL SUPPLIZIO DI SANTA MELONI - VIGNETTA BY NATANGELO - IL FATTO QUOTIDIANO

Al Pd suggerisce di chiedere «chiarimenti sulle “cose sporchissime” che fanno governi d’ogni colore e latitudine a Marco Minniti e Nicola Latorre che, per conto del Pd, si sono occupati al più alto livello della sicurezza nazionale. Sul generale Almasri i governi Renzi e Gentiloni sanno certamente qualcosa».  […]

 

2 - LE OPPOSIZIONI CONTRO VESPA: FA PROPAGANDA DI REGIME

Estratto dell’articolo di Gabriella Cerami per “la Repubblica”

 

[…] A Sandro Ruotolo della segreteria dem, che lo aveva definito «portavoce di Palazzo Chigi», Vespa risponde così: «Chieda chiarimenti sulle “cose sporchissime” a Marco Minniti e Nicola Latorre che per conto del Pd si sono occupati al più alto livello della sicurezza nazionale. Sul generale Almasri i governi Renzi e Gentiloni sanno certamente qualcosa». Il riferimento — spiega poi il conduttore — è alla liberazione dei due tecnici italiani Bruno Cacace e Danilo Colonego rapiti in Libia nel 2016, quando era in carica il governo Renzi, e che sarebbero stati liberati, sostiene, con l’aiuto della milizia Rada di cui Almasri è il numero due.

 

BRUNO VESPA - GIORGIA MELONI - SQUID GAME - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

Matteo Renzi, tirato in ballo, ribatte ad accuse che considera sommarie: «Se Vespa sa di “cose sporche”, le dica. Le documenti. E le provi. Altrimenti prima di usare il mio nome si sciacqui la bocca. Terminare una lunga carriera come portavoce della Meloni è proprio una brutta fine».

 

E il capogruppo di Iv al Senato, Enrico Borghi, si chiede come il conduttore di RaiUno possa «avere informazioni che risultano coperte da segreto di Stato. Sarebbe interessante sapere chi gliele passa e perché». Il dem Andrea Orlando, da ex ministro di quei giorni, annuncia querela: «Non avendo mai partecipato a momenti decisionali che andassero in tale direzione, sarà mia cura tutelarmi nelle sedi opportune».

 

[…]

 

bruno vespa infervorato a cinque minuti 2

In difesa del conduttore si schierano i parlamentari di FdI in Vigilanza: «Lascia interdetti l’ennesima polemica pretestuosa imbastita dalle sinistre e dal M5S. No a ingerenze della politica sui giornalisti, ma soprattutto a qualsiasi bavaglio. Questa Rai è e resterà pluralista, la sinistra se ne faccia una ragione». E Unirai, il sindacato di destra, punta il dito contro la «quotidiana insofferenza verso qualsiasi forma di pluralismo delle opinioni».

BRUNO VESPA INCAZZATO PER IL MANCATO DUELLO MELONI SCHLEIN GIORGIA MELONI DUCETTA DELL INFORMAZIONE - MEME BY EDOARDO BARALDI giorgia meloni a cinque minuti Almasri Osama Najeen Almasri Osama Najeen. GIORGIA MELONI E IL CASO ALMASRI - MEME BY FAWOLLObruno vespa giorgia meloni giorgia meloni bruno vespa cinque minuti giorgia meloni bruno vespa cinque minutibruno vespa infervorato a cinque minuti 5GIORGIA MELONI BRUNO VESPA - PORTA A PORTA

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?