matteo salvini roberto vannacci

IL GENERALE HA IL COLPO IN CANNA – “LA STAMPA” DÀ PER CERTA L’USCITA DI ROBERTO VANNACCI DALLA LEGA: “USCIRÀ DALLA LEGA. NEGLI AMBIENTI A LUI VICINI HANNO CERCHIATO UNA DATA IN ROSSO SUL CALENDARIO: IL 16 FEBBRAIO. PER QUEL LUNEDÌ, L'EUROPARLAMENTARE E VICESEGRETARIO DEL CARROCCIO HA CONVOCATO IL DIRETTIVO DELL'ASSOCIAZIONE 'MONDO AL CONTRARIO': È LÌ CHE IMPARTIRÀ I SUOI ORDINI PER APRIRE LA NUOVA FASE”. IN PUBBLICO, VANNACCI FA LO STRUZZO: “UN MIO PARTITO NON È IN AGENDA” – SALVINI NON PIANGERÀ PER L’ADDIO, PUR CONSAPEVOLE CHE L’OPERAZIONE GLI PORTERÀ VIA VOTI: SA CHE LA SCISSIONE È INEVITABILE, MA NON PUÒ CACCIARE LUI IL GENERALE, CHE HA NOMINATO VICESEGRETARIO COCCOLANDOLO E DIFENDENDOLO NONOSTANTE TUTTE LE CAZZATE...

 

 

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

https://www.dagospia.com/politica/dagoreport-matteo-salvini-deciso-vannacci-andarsene-dalla-lega-guaio-461709

 

 

ROBERTO VANNACCI A PARMA

E IL GENERALE ASPETTA: IO LIBERO. SCISSIONE? NON È IN AGENDA

Estratto dell’articolo di Chiara Corradi per il “Corriere della Sera”

 

«Non è in agenda». È telegrafico Roberto Vannacci sulla possibilità della creazione di un nuovo partito alternativo alla Lega, di cui […] è vicesegretario. Il generale è a Parma, l’incontro è su «Sicurezza, Green Deal e politicamente corretto: una nuova Europa è possibile». Ribadisce: «Sono fedele ai principi e a quello in cui credo. Adesso andiamo avanti con la Lega».

 

Nessuna rottura dunque, per il momento, nonostante le voci insistenti degli ultimi giorni su un allontanamento dal partito e sulla possibile fondazione di una versione italiana dell’AfD. Vannacci parla di Salvini. E assicura: «Quando ha qualcosa da dire a Vannacci, alza il telefono e chiama Vannacci. Così come quando Vannacci deve dire qualcosa a Salvini […]» […]

 

roberto vannacci matteo salvini meme by edoardo baraldi

Presente all’incontro anche il giornalista Giuseppe Cruciani[…]: «[…] Il tuo consenso non è legato ai simboli di partito, ma allo stare in mezzo alla gente. A mio parere si è incrinato quando ti sei incardinato nel ruolo di vice. È una contraddizione, non è il tuo ruolo».

 

«Nessuno mi ha voluto ingabbiare […]», la replica di Vannacci: «[…] I miei valori e i miei principi rimangono saldi […]. Non cerco consenso dell’elettorato; ho ben chiara quella che auspico essere la società del futuro e vado dritto in quella direzione. È ovvio che il mio riferimento politico è il centrodestra, ma ricordiamo un aspetto importante: il 52 per cento della popolazione italiana non vota e non si sente rappresentato da nessuno dei leader della politica italiana. È lì che dobbiamo trovare una posizione di sintesi».

 

ROBERTO VANNACCI RICEVE LA TESSERA DELLA LEGA DA MATTEO SALVINI

IL LEADER LEGHISTA: "PARLERÒ A VANNACCI" MA IL GENERALE FISSA LA DATA DELLO STRAPPO

Estratto dell’articolo di Federico Capurso per "la Stampa"

 

Negli ambienti vicini a Roberto Vannacci ne sono sicuri, il generale uscirà dalla Lega. Hanno cerchiato una data in rosso sul calendario: il 16 febbraio. Per quel lunedì, l'europarlamentare e vicesegretario del Carroccio ha convocato il direttivo dell'associazione Mondo al contrario ed è lì – dicono – che impartirà i suoi ordini per aprire la nuova fase. Nel frattempo, ha già smesso di usare il simbolo della Lega per i suoi eventi in giro per l'Italia.

 

ROSSANO SASSO

Tutto, dunque, sembra pronto. Eppure, Matteo Salvini vuole fare un ultimo tentativo per ricucire lo strappo. «Lo vedrò in settimana», dice lasciando il palco di Rivisondoli, in Abruzzo, dove il leader chiude la tre giorni leghista organizzata sugli Appennini abruzzesi da Claudio Durigon, il maggiorente del partito nel Centro-Sud.

 

Salvini si è scritto con Vannacci in questi giorni, mentre le notizie di una scissione rimbalzavano da una parte all'altra della Lega. Sa che un addio del suo vice creerebbe un danno alla Lega, perché toglierebbe voti e, soprattutto, la nuova creatura del generale occuperebbe uno spazio politico a destra […], proprio dove il leader stava traghettando il partito.

 

TOMMY ROBINSON MATTEO SALVINI

Anche ospitando gli estremisti xenofobi nel suo ministero, come quello avvenuto con l'esponente dell'ultradestra inglese Tommy Robinson, un criminale più volte passato dal carcere, che ha attirato le critiche di mezzo Parlamento, comprese quelle di Forza Italia.

Ma Salvini difende l'allargamento del dialogo tra la Lega e i neofascisti europei: «Posso invitare chi voglio?» .

 

Vuole quindi fissare un incontro per mettere tutte le carte sul tavolo, senza però passare per quello che implora il generale di restare. «C'è chi pensa solo alla poltrona, ma la storia ci insegna che chi esce dalla Lega finisce nel nulla. Auguri, buon viaggio, senza rancore». Non si rivolge direttamente a Vannacci, che ovviamente non avrebbe problemi a trovare una poltrona nella Lega, ma – indirettamente – ai vannacciani che – secondo i vertici del partito – stanno soffiando sulla scissione per meri calcoli personali.

 

matteo salvini

Anche di questo, scommettono nella Lega, Salvini parlerà con il generale. Nel mirino del leader ci sono soprattutto i due deputati del Carroccio Edoardo Ziello e Rossano Sasso, che alle prossime elezioni «sono quasi sicuri di non essere rieletti», fanno notare i fedelissimi del segretario. Lui dal palco rincara la dose: «Qualcuno ritiene che sia più garantito il suo seggio da altre parti? Vai, sciocco». […]

 

Chi ha parlato con Vannacci negli ultimi tempi sostiene che il vicesegrerario si senta sempre più fuori posto nella Lega, in sofferenza per la poca libertà di muoversi. Come anticipato da questo giornale, i suoi fedelissimi considerano tradito il patto che il generale aveva con Salvini: i sostenitori dell'associazione Mondo al Contrario si sarebbero potuti iscrivere alla Lega diventando "militanti" con diritto di voto nel partito dopo soli 3 mesi, invece dei 2 anni previsti.

 

matteo salvini parla alla kermesse idee in movimento roccaraso 3

Vannacci contava di usarli per ottenere rapidamente potere, ma questa corsia preferenziale per i membri del Mac non si è mai vista. I vannacciani vorrebbero poi per il loro leader più incarichi di peso e un'agibilità politica vera dentro la Lega, ma l'unico banco di prova che Salvini gli ha offerto – dicono – è stato quello da responsabile della campagna elettorale in Toscana alle ultime Regionali: «È andata male ma sapevano che era impossibile fare un risultato migliore. A posteriori – sospettano – somiglia più a una trappola per mandarlo a sbattere e indebolirlo». Insomma, lo spiraglio per trovare la pace è minimo e Salvini già serra i ranghi per prepararli allo scossone: «Ci sono capitani, generali e marescialli, ma la forza della Lega è la truppa, è il popolo».

Edoardo Ziello

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