federico mollicone luca de fusco gennaro sangiuliano

“DE FUSCO NON È UN UOMO DELLA DESTRA” – IL MINISTRO DELLA CULTURA, GENNARO SANGIULIANO, PROVA A DIFENDERSI DOPO IL BLITZ SUL TEATRO DI ROMA: “HA UNA GRANDE ESPERIENZA, E HA MILITATO NEL PARTITO SOCIALISTA. È NECESSARIO CONSENTIRE A CHI NON FA PARTE DEI CIRCOLETTI ROMANI DI POTERSI ESPRIMERE IN AMBITO CULTURALE" – IL MELONIANO FEDERICO MOLLICONE, PROTAGONISTA DEL COLPO DI MANO: “A SINISTRA NON HANNO ANCORA ELABORATO IL LUTTO DELLA SCONFITTA. SI CHIAMA DEMOCRAZIA DELL’ALTERNANZA”

Articoli correlati

IL REGISTA LUCA DE FUSCO E STATO NOMINATO DIRETTORE GENERALE DEL TEATRO DI ROMA, MA IL CAMPIDOGLIO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1 - SANGIULIANO, DE FUSCO NON È DI DESTRA, SCELTA MERITORIA

gennaro sangiuliano

(ANSA) - "De Fusco non è un uomo della destra", per la sua nomina a direttore generale del Teatro di Roma "è stata fatta una scelta meritoria". Lo dice il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, ospite di Zona Bianca su Rete4. "De Fusco - sottolinea il ministro rispondendo a una domanda di Giuseppe Brindisi sulle polemiche di queste ore - ha una grande esperienza. E quando era giovane ha avuto una militanza politica con il partito socialista. Non è di destra, è un esperto", ribadisce Sangiuliano, convinto che sia necessario "consentire a chi non fa parte dei circoletti prelaventemente romani di potersi esprimere in ambito culturale".

 

luca de fusco 2

Per la scelta del nuovo dg del Teatro di Roma, ricorda Sangiuliano, "era stata nominata una commissione esterna che ha fatto una manifestazione di intenti, ha invitato gli esperti del settore a partecipare, a candidarsi alla direzione. La commissione ha scelto tre profili: nell'ambito del cda, dove sono rappresentato da un solo componente, non sono il dominus, è stato scelto il profilo più meritorio e aderente. Luca De Fusco ha una decennale esperienza nel mondo dei teatri, ha avuto direzioni importanti da amministrazioni di diverso colore, ha una grande esperienza". Sangiuliano ricorda anche di aver "incontrato De Fusco una sola volta, con Brugnaro alla Fenice, durante le prove di uno spettacolo diretto da lui: gli ho stretto la mano e poi non l'ho mai visto più".

 

federico mollicone foto di bacco

2 - FEDERICO MOLLICONE "QUALE BLITZ? SI CHIAMA ALTERNANZA LA SINISTRA NON HA ELABORATO IL LUTTO" LA PROCEDURA " LO STIPENDIO

Estratto dell’articolo di S.Rif. per “la Stampa”

 

«A sinistra non hanno ancora elaborato il lutto della sconfitta». Federico Mollicone, presidente meloniano della commissione Cultura della Camera, additato come regista della "presa del Teatro di Roma", racconta un'altra storia: «Per anni hanno gestito tutte le istituzioni culturali, una mattina si sono svegliati e hanno scoperto che gli italiani hanno votato un altro governo. Questo, a cascata, genera nuove governance, nel rispetto della legge».

 

Il regista Luca De Fusco è stato nominato direttore del Teatro di Roma da un cda convocato contro la volontà del presidente Francesco Siciliano e in assenza del delegato del Comune. Non è un blitz?

luca de fusco 5

«Ma quale blitz? C'era l'urgenza di intervenire. Il Teatro è in esercizio provvisorio di bilancio, siamo a pochi giorni dalla scadenza per la presentazione della stagione, rischia di perdere i fondi del ministero della Cultura e di andare in deficit.

 

Il cda si è tenuto regolarmente, l'hanno certificato gli organi di vigilanza presenti, che hanno firmato il verbale. C'era una maggioranza numerica incontestabile con i voti del ministero della Cultura e della Regione Lazio».

GENNARO SANGIULIANO RUBA IL MICROFONO A UN GIORNALISTA

 

Entrambi di destra. Perché non si è scelto un percorso condiviso?

«L'abbiamo sempre chiesto. Ma in queste settimane il presidente Siciliano ha continuato a rinviare il cda come se fosse il proprietario del Teatro di Roma […]».

 

Al di là della procedura, decidere senza i rappresentanti del Comune è stato un «atto di arroganza», dice il Pd.

«Non c'erano perché hanno deciso di far saltare il tavolo. Si erano autoconvinti che il direttore sarebbe stato Onofrio Cutaia, mentre De Fusco avrebbe fatto solo il consulente artistico. Noi abbiamo sempre detto il contrario».

 

[…] De Fusco è un regista, Gualtieri ritiene che servisse una figura manageriale.

«Quasi tutti i direttori precedenti sono stati manager gestionali e artistici. Lo era Calbi, lo era Gabriele Lavia, lo era Mario Martone. Stanno dicendo una falsità, lo sanno perfettamente. Anche perché li hanno nominati tutti loro […]. È la solita doppia verità della sinistra: se le cose le fanno loro, sono sempre perfette, se le cose le fa la destra, gridano allo scandalo».

francesco siciliano foto di bacco

 

Perché se ne interessa lei? […]

«Mi occupo di questo e di tutti gli altri teatri, il mio compito è anche di vigilanza. […]  A me dispiace, sono assolutamente il più dialogante. Ma se poi si ricomincia con il bau bau dell'autoritarismo, del blitz, sono costretto a smentire».

 

Il Pd dice che ha «commissariato Sangiuliano».

«Il ministro era informato, i soci hanno gestito tutto».

 

Il Centro sperimentale di cinema quest'estate, la Biennale, la Rai. State occupando tutti gli spazi della cultura?

luca de fusco 3

«Si chiama democrazia dell'alternanza. Ho l'impressione che a sinistra non abbiano ancora elaborato il lutto della sconfitta, c'è una sorta di rimozione. Per anni sono stati abituati a gestire tutte le istituzioni culturali. Ma avviene tutto nel rispetto della legge,  […] ».  […]

luca de fusco 1luca barbareschi e luca de fuscoGENNARO SANGIULIANO CON IL PRESEPE

Ultimi Dagoreport

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- LA DUCETTA È NEI GUAI. VANNACCI STA RISVEGLIANDO L'ANIMA FASCISTA DI UN PEZZO D'ITALIA, A PARTIRE DAGLI ELETTORI DI FRATELLI D’ITALIA CHE SI SENTONO TRADITI DAL CENTRISMO DELLA MELONI PREMIER - CON LA LEGA AL 5% E FORZA ITALIA AL 7%, NEI PALAZZI ROMANI SONO TANTI CHE DANNO PER CERTO, O QUASI PROBABILE, CHE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE FINIRÀ NEL CESTINO - MELONI NON HA PERÒ ALTRA SCELTA CHE INTESTARDIRSI PER FAR PASSARE LO “STABILICUM”: CON IL SISTEMA ELETTORALE VIGENTE, LA BATOSTA SAREBBE NON PROBABILE MA CERTA - CHE FARE: PORTE APERTE ALLA “VERA DESTRA” DI VANNACCI PER NON PERDERE LA CUCCAGNA DI PALAZZO CHIGI? - INTANTO, UN INGRESSO NELLA MAGGIORANZA DI FUTURO NAZIONALE NON CONVIENE AL GENERALE. MA IL PIÙ GROSSO OSTACOLO PER MELONI SI CHIAMA…

riccardo chiaberge luciano canfora donald trump

AVANTI POPOLO, ALLA RISCOSSA! – RICCARDO CHIABERGE: “HA RAGIONE TRUMP, LO SPETTRO DEL COMUNISMO TORNA AD AGGIRARSI IN TUTTO IL MONDO. È A BARI CHE SI RINTANA IL GRANDE VECCHIO, LA GUIDA SUPREMA DI QUESTA BIECA CONSORTERIA IDEOLOGICA: IL PROFESSOR LUCIANO CANFORA. NEL SUO NUOVO LIBRO, ‘COMUNISMO. UN’ALTRA STORIA’, L’INSIGNE FILOLOGO ASSICURA CHE IL MOVIMENTO FONDATO DA MARX E LENIN È PIÙ VIVO CHE MAI, E STA RINASCENDO SU SCALA MONDIALE COME REAZIONE ALL’IMPERIALISMO. SI CAPISCE L’ALLARME DI DONALD: URGE ORDINANZA RESTRITTIVA CONTRO IL PROFESSORE. UN NUOVO FRONTE CHE TROVA NEL COMPAGNO PUTIN IL SUO LEADER NATURALE….“

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? - UN “MEME” CHE VUOLE DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI - SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA - DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L'EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?