ancona - giorgia meloni al comizio di chiusura della campagna elettorale di acquaroli salvini lupi tajani

E VAI CON IL SOLITO COPIONE DI VITTIMISMO SPINTO! – NEL COMIZIO DI CHIUSURA DELLA CAMPAGNA ELETTORALE DI FRANCESCO ACQUAROLI AD ANCONA, IN VISTA DELLE REGIONALI NELLE MARCHE, GIORGIA MELONI FRIGNA: “IO SONO VITTIMA D’ODIO. C'È UN BUSINESS DELL'ODIO. OGNI GIORNO VEDO POST SUI SOCIAL CARICHI DI ACCUSE E INGIURIE A ME E AL GOVERNO, E SONO QUASI SEMPRE ACCOMPAGNATI DALL'INVITO A COMPRARE QUALCOSA, UN LIBRO, UN BIGLIETTO PER UNO SPETTACOLO TEATRALE”. E CON CHI CE L’HA? “ORSINI E DI BATTISTA”, DICONO QUELLI DI FRATELLI D’ITALIA – DI MARCHE SI PARLA POCO. IL COMIZIO E’ UNA TIRITERA CONTRO IL SUPERBONUS E IL REDDITO DI CITTADINANZA; SALVINI, CHE CHIEDE UN MINUTO DI SILENZIO PER CHARLIE KIRK, ANNUNCIA UN NUOVO DECRETO IMMIGRAZIONE - TAJANI PROMETTE DI TAGLIARE LE TASSE E UNA CACCIA AGLI EVASORI…

MELONI, C'È CHI FA ODIO PER BUSINESS: "SUI SOCIAL POST DI INGIURIE A ME CON INVITI A COMPRARE LIBRI"

ANCONA - GIORGIA MELONI AL COMIZIO DI CHIUSURA DELLA CAMPAGNA ELETTORALE DI ACQUAROLI

(ANSA) - ROMA, 17 SET - "C'è un business dell'odio". È l'espressione usata da Giorgia Meloni, presidente del Consiglio e leader di FdI, al comizio del centrodestra ad Ancona per Francesco Acquaroli in vista delle Regionali nelle Marche. "Riportiamo il dibattito dove deve stare. Per alcuni è difficile, perché non sanno che dire - ha detto -, alcuni lo fanno per strategia politica perché sono senza argomenti, altri per tornaconto personale perché c'è un business dell'odio. Ogni giorno vedo post sui social carichi di accuse e ingiurie a me e al governo, e sono quasi sempre accompagnati dall'invito a comprare qualcosa, un libro, un biglietto per uno spettacolo teatrale. Le lezioni di morale da questi qua non me le faccio fare". (ANSA).

 

MELONI: "IO VITTIMA D'ODIO CHI LO USA PER BUSINESS NON MI FACCIA LA MORALE"

ANCONA - GIORGIA MELONI AL COMIZIO DI CHIUSURA DELLA CAMPAGNA ELETTORALE DI ACQUAROLI

Estratto dell’articolo di Lorenzo De Cicco per “la Repubblica”

 

Dopo una chiacchierata con Mario Draghi ad Albacina, frazione di Fabriano, a margine della cerimonia per i 100 anni dalla nascita di Francesco Merloni, patron di Ariston, Giorgia Meloni arriva a piazza Roma, cuore di Ancona, nelle Marche che non può proprio perdere.

[…] è la chiusura della campagna di Francesco Acquaroli, "fratello" governatore a caccia del bis tra dieci giorni. Sotto al palazzo dell'Orologio ci sono tutti, anche Matteo Salvini, […]

 

In mezz'ora di discorso di Meloni, le Marche però finiscono in coda. Sono quasi un inciso. A tratti critico. «Acquaroli? Qualcuno dice che non sa comunicare – ammette la premier – è possibile, ma chi lavora tanto a volte si dimentica di spiegarlo bene».

ANCONA - COMIZIO DI CHIUSURA DELLA CAMPAGNA ELETTORALE DI ACQUAROLI

 

Per il resto la leader di FdI passa il tempo a rispondere all'opposizione. A partire dalle stoccate di Elly Schlein, che in contemporanea è nella vicina Pesaro. Batte ancora, Meloni, sul chiodo della presunta campagna d'odio che sarebbe costretta a subire. Prende a prestito l'episodio di un consigliere comunale del Pd di Genova, che ha apostrofato così una collega di FdI: «Vi abbiamo appeso a testa in giù già una volta».

 

Assist perfetto: «Siccome Schlein qualche giorno fa ha detto di fare gli esempi… guarda Elly se vuoi che te li faccio, ma ci mettiamo mezza giornata». Meloni prosegue in questa narrazione, studiata da giorni a Palazzo Chigi. Sostiene di essere la più bersagliata dello Stivale, «calmatevi». Davanti a una piazza che la omaggia con coretti e ovazioni, descrive «un business dell'odio».

 

ANCONA - COMIZIO DI CHIUSURA DELLA CAMPAGNA ELETTORALE DI ACQUAROLI

Senza fare nomi, racconta che chi l'attacca sui social poi sponsorizzerebbe biglietti e libri nei commenti in calce. «Non mi faccio fare la morale». Con chi ce l'ha? «Con Alessandro Orsini e Alessandro Di Battista», rispondono da FdI.

 

Nella piazza dove tenne il primo (fortunato) comizio per le Politiche del ‘22, Meloni prova a raccontare che la sua maggioranza è unita, nonostante le bizze quotidiane, dalla politica estera alla manovra finanziaria, alle amministrative (mancano ancora i candidati in tre regioni). «Ma non ci tiriamo i cartoccetti, fatevene una ragione – la difesa - Io sono orgogliosa di questa alleanza».

 

[…] Il resto è un repertorio ben collaudato in questi anni di comizi: attacchi al reddito di cittadinanza, al Superbonus, a chi sostiene che sia illiberale, ai giudici «politicizzati che pretendono di sostituirsi al governo, ma porteremo a casa la riforma della giustizia entro fine legislatura, se voi la confermerete con il referendum». Segue slogan: «Non sono ricattabile».

ANCONA - COMIZIO DI CHIUSURA DELLA CAMPAGNA ELETTORALE DI ACQUAROLI

 

Prima di Meloni, sul palco tocca a Salvini, che chiede alla piazza un minuto di silenzio per il «martirio del cristiano Charlie Kirk». A proposito di unità della maggioranza, il leader della Lega, in vista di Pontida, sembra tornato in modalità combat. Soffia sulla sicurezza. «Ci sono ancora troppi immigrati in giro», punge. E annuncia: «Stiamo lavorando a un nuovo decreto immigrazione». I Fratelli cadono dal pero: «C'è solo un decreto flussi in vista, a che si riferisce?».

 

Il segretario di FI, Antonio Tajani, che qui nelle Marche ha portato nel weekend la festa dei giovani azzurri, insiste sulla promessa del taglio delle tasse, addirittura azzarda una caccia agli evasori, non proprio un cavallo di battaglia dei berlusconiani. […] Acquaroli si gode la calata dei leader. Con l'aria un po' sciupata, ma rinfrancato dagli ultimi sondaggi, giurano i suoi. […] Del resto l'esecutivo, per provare a blindare una partita complicata, ci ha messo del suo: le Marche proclamate (almeno sulla carta) zona economica speciale, come il Mezzogiorno. E 60 milioni per strade e ospedali, sbloccati proprio ora, a ridosso del voto.

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