giorgia meloni xi jinping

“IL PIANO TRIENNALE SIGLATO CON LA CINA È UN APPROCCIO ALTERNATIVO ALLA VIA DELLA SETA” - GIORGIA MELONI PARLA DELL’INCONTRO CON XI JINPING NELLA CONFERENZA STAMPA A PECHINO: “CI SIAMO LIMITATI A DEFINIRE ACCORDI DI CORNICE, POI NON STA A NOI ENTRARE NEL MERITO: SARANNO I TAVOLI TECNICI E I MINISTRI COMPETENTI A FARLO - CON XI JINPING IL DIBATTITO È STATO FRANCO: HO DETTO CHE LA CINA NON HA CONVENIENZA A SOSTENERE LA RUSSIA - NON VEDO RIPERCUSSIONI NEGATIVE PER L'ITALIA E NON RITENGO CHE I RAPPORTI CON LA COMMISSIONE EUROPEA STIANO PEGGIORANDO. ABBIAMO DISCUSSO DEL REPORT SULLO STATO DI DIRITTO E LA LETTERA CHE HO INVIATO NON È UN MOMENTO DI FRIZIONE: È UNA RIFLESSIONE COMUNE - LA RIFORMA DELLA GOVERNANCE RAI? SE NE PUÒ PARLARE MA NON SO DA DOVE VENGANO LE IPOTESI DI PRIVATIZZAZIONE - MAZZOTTA ALLA PRESIDENZA DI FINCANTIERI? NON SAPREI…”

MELONI, CHIARI CON LA CINA, SMETTA DI SOSTENERE LA RUSSIA

giorgia meloni in cina 3

(ANSA) - PECHINO, 30 LUG - "Sicuramente noi siamo stati abbastanza chiari nel porre la questione" del sostegno della Cina alla Russia, "provando a ragionare insieme su quali siano gli interessi che ciascuno ha. Io penso che la Cina non abbia alcuna convenienza in questa fase a sostenere la capacità industriale russa, anche se come sappiamo non interviene direttamente, è evidente che questo crea una frizione perché lo abbiamo scritto in tutti i modi possibili e immaginabili e lo abbiamo ribadito e io spero che ci si renda conto che questa nazione può giocare veramente un ruolo dirimente".

 

giorgia meloni in cina 2

Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a proposito dell'incontro con Xi Jinping rispondendo alle domande della stampa italiana a Pechino, sottolineando che "il presidente Xi diceva ieri che la Cina lavora sempre per la convivenza pacifica tra i popoli, ecco mi piacerebbe che si facessero dei passi in questo senso".

 

MELONI, CON XI NON SI È PARLATO DI GOLDEN POWER

PECHINO

(ANSA) - PECHINO, 30 LUG - "Non è stato posto il tema dell'esercizio del Golden Power che l'Italia ha utilizzato quando ha ritenuto che fosse necessario. Ma è un tema che non è stato posto nei nostri colloqui". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel corso di un punto stampa con i giornalisti italiani a Pechino a proposito dei temi affrontati con il presidente cinese Xi Jinping.

 

IL VIAGGIO DI GIORGIA MELONI IN CINA

MELONI, CON XI JINPING CONFRONTO FRANCO E TRASPARENTE

PECHINO

(ANSA) - PECHINO, 30 LUG - "Se con il primo ministro e con il presidente dell'Assemblea nazionale del Popolo Il tema è stato soprattutto di carattere bilaterale, con il presidente Xi Jinping il dibattito è stato più ampio e chiaramente ha coinvolto anche tutte le materie dell'agenda internazionale: è stato un confronto franco, trasparente, rispettoso, su tutte le materie sulle quali chiaramente la Cina rimane un interlocutore indispensabile". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un punto stampa a Pechino con i giornalisti italiani.

 

MELONI, PIANO TRIENNALE CON CINA ALTERNATIVO ALLA VIA DELLA SETA

Ci sono nuove materie, da agricoltura a proprietà intellettuale

PECHINO

IL VIAGGIO DI GIORGIA MELONI IN CINA

(ANSA) - PECHINO, 30 LUG - Il piano triennale siglato con la Cina "è un approccio alternativo alla Via della seta. Io ho sempre detto che non condividevo l'ingresso italiano nella Via della seta, la mia è stata una scelta di coerenza poi di decidere di uscire, ma ho sempre detto che non era l'unico modo per avere rapporti e anche per far crescere i nostri rapporti con la Cina". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel corso di un punto stampa con i giornalisti italiani a Pechino.

 

"Del resto, come ho raccontato tante volte, noi eravamo l'unica tra le grandi nazioni dell'Europa occidentale a far parte della Via della Seta, ma non eravamo la nazione che aveva il migliore interscambio con la Cina, tutt'altro. Ci sono altre nazioni dell'Europa, tra le principali nazioni europee, che hanno un volume di investimenti cinesi che è molto più alto, quindi io ho sempre detto che si poteva uscire dalla Via della seta e nello stesso momento ricostruire un rapporto di collaborazione più intensa con la Cina ed è esattamente quello che ho fatto".

IL VIAGGIO DI GIORGIA MELONI IN CINA

 

Il piano d'azione "è una cosa nuova perché apre una nuova fase nei rapporti con la Cina", inserisce "materie nuove e definisce anche un'implementazione a 360 gradi dei nostri rapporti" che "non sono solo economici e commerciali", come dimostra la visita che cade nel ventennale del parternariato strategico globale e nei 700 anni dalla scomparsa di Marco Polo, unico straniero con l'altro italiano, Matteo Ricci, nel bassorilievo del Millennium muesum che ricostruisce la storia cinese.

 

Se il primo "definisce la cornice della nostra cooperazione soprattutto economica e commerciale, i 700 anni di Marco Polo definiscono la profondità del nostro rapporto. Io credo debba anche diventare un rapporto di crescita nel rispetto, nella lealtà anche dei nostri rapporti economico-commerciali. Meloni ricorda poi le "intese specifiche sulla tutela delle indicazioni geografiche, per noi molto importante" e l'obiettivo "di tutelare la proprietà intellettuale. Sono questioni che per l'Italia sono ovviamente non secondarie. Poi chiaramente ci saranno i tavoli tecnici e quei tavoli tecnici dovranno lavorare".

IL VIAGGIO DI GIORGIA MELONI IN CINA

 

MELONI, ACCORDI DI CORNICE CON LA CINA SULL'AUTO ELETTRICA

Intese risultati concreti, ora tavoli tecnici tra i ministeri

PECHINO

(ANSA) - PECHINO, 30 LUG - "Noi ci siamo limitati a definire accordi di cornice, poi non sta a noi entrare nel merito delle singole intese che si possono sviluppare, dei singoli investimenti. Il tema della mobilità elettrica è all'interno del nostro memorandum di collaborazione industriale, che è una delle intese più importanti che abbiamo sottoscritto". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un punto con la stampa italiana a Pechino, sottolineando che si tratta di "risultati concreti".

 

IL VIAGGIO DI GIORGIA MELONI IN CINA

Ora "saranno i tavoli tecnici e i ministri competenti a lavorare nello specifico sulla realizzazione di questa intesa". Meloni ha ricordato le intese "molto importanti che vanno dalla cooperazione industriale alla tutela delle indicazioni geografiche, la sicurezza alimentare, le materie ambientali, l'istruzione", spiegando che l'Italia punta a "rafforzare la nostra cooperazione ma farlo in un'ottica di riequilibrio, riequilibrio della bilancia commerciale.

 

C'è un importante disavanzo per l'Italia che è andato crescendo negli anni, e in tema di investimenti esteri diretti. Oggi gli investimenti italiani in Cina sono circa tre volte tanto quelli cinesi in Italia. Noi vogliamo lavorare per rimuovere gli ostacoli relativi alla possibilità dei nostri prodotti di accedere al mercato cinese e garantire parità di trattamento per le nostre imprese. C'è da questo punto di vista chiaramente ampia convergenza e disponibilità".

giorgia meloni in cina 1

 

MELONI, CONTATTI IN CORSO CON VON DER LEYEN SUL COMMISSARIO  

Dei nomi mi occupo al rientro, valuteremo in maggioranza

PECHINO

(ANSA) - PECHINO, 30 LUG - Sulle deleghe per il commissario europeo italiano "sto parlando con Ursula von der Leyen, ma sono contatti in divenire, ovviamente". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni rispondendo alle domande della stampa italiana a Pechino. Per indicare "questi nomi abbiamo tempo fino al 30 agosto, è una delle cose le quali vorrei occuparmi appena rientro. Credo che su questo chiaramente bisogna fare anche una valutazione con i partiti della maggioranza, ma insomma, è una delle prime cose di cui mi occuperò al mio rientro".

 

MELONI,RIFORMA GOVERNANCE RAI? SONO LAICA, SI PUÒ PARLARNE

Chi l'ha fatta dice che è pessima. Presto le nomine

PECHINO

xi jinping giorgia meloni

(ANSA) - PECHINO, 30 LUG - "Sulle nomine bisognerà procedere anche perché si è dimessa anche la presidente, quindi è sicuramente una cosa da quale dobbiamo occuparci nelle prossime settimane. Sulla governance io sono assolutamente laica: non è una riforma che ho fatto io, non l'ho neanche particolarmente difesa, quindi se quelli che l'hanno scritta oggi dicono che è pessima, possiamo parlarne". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni interpellata sul rinnovo dei vertici della tv pubblica nel corso di un punto con la stampa italiana a Pechino.

 

MELONI, NON SO DA DOVE VENGANO IPOTESI DI PRIVATIZZAZIONE RAI

Posso confermare che non ho bisogno di Telemeloni

PECHINO

xi jinping giorgia meloni 1

(ANSA) - PECHINO, 30 LUG - "Per quello che riguarda le ipotesi di privatizzazione, ho letto queste indiscrezioni, non so da dove siano uscite, non ho su questo niente da dire, posso solamente confermare rispetto a quello che ho letto, che mi è stato attribuito, che confermo di non avere bisogno di una Telemeloni, non ne ho bisogno, non mi interessa, non la voglio, se non i miei canali social che però segue semplicemente chi li vuole seguire". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel corso di un punto con la stampa italiana a Pechino.

 

MELONI, MAZZOTTA ALLA PRESIDENZA DI FINCANTIERI? NON SAPREI

PECHINO

(ANSA) - PECHINO, 30 LUG - "Non saprei dirle". La presidente del Consiglio Giorgia Meloni risponde così, nel corso di un punto con la stampa italiana a Pechino, a chi le chiede se il governo proporrà Biagio Mazzotta, attualmente Ragioniere generale dello Stato, alla presidenza di Fincantieri.

 

xi jinping e giorgia meloni

MELONI, LETTERA NON CONTRO UE, RAPPORTI NON PEGGIORANO

'Riflessione comune sulla strumentalizzazione del report'

PECHINO

(ANSA) - PECHINO, 30 LUG - "Non vedo ripercussioni negative per l'Italia, non ritengo che i rapporti con la Commissione europea stiano peggiorando. Io e la Commissione europea abbiamo discusso" del report sullo stato di diritto "e del resto la lettera che io ho inviato non è una risposta alla Commissione europea o a un momento di frizione con la Commissione europea, è una riflessione comune sulla strumentalizzazione che è stata fatta di un documento tecnico nel quale mi corre l'obbligo di ricordare che gli accenti critici non sono della Commissione Europea". Così la presidente del Consiglio interpellata sui rapporti con Bruxelles nel corso di un punto con la stampa italiana a Pechino.

 

Nel rapporto "la Commissione Europea riporta accenti critici di alcuni portatori di interesse, diciamo stakeholder: il Domani, il Fatto Quotidiano, Repubblica... Però la Commissione europea non è il mio diretto interlocutore, ma chi strumentalizza quel rapporto che tra l'altro non dice niente di particolarmente nuovo rispetto agli anni precedenti, anche questo varrebbe la pena di ricordare".

giorgia meloni xi jinping

 

La governance Rai, ha ribadito, "è definita da una legge del 2015 che ha fatto il governo Renzi" e "dicono che ci sono delle intimidazioni alla stampa perché ci sono degli esponenti politici che querelano per diffamazione alcuni giornalisti ma non mi pare che in Italia vi sia una regola che dice che se tu hai una tessera da giornalista, che ho anche io in tasca, puoi liberamente diffamare qualcuno e dire che gli esponenti politici se avviano una causa per diffamazione stanno facendo azioni di intimidazione, vuol dire non avere neanche rispetto dell'indipendenza dei giudici.

 

xi jinping giorgia meloni

Viene ad esempio preso in considerazione anche alcune querele che ho fatto io, le ho fatte quando ero all'opposizione, non quando ero al governo. Capisco il tentativo di strumentalizzare, cioè conosco il tentativo di cercare il soccorso esterno da parte di una sinistra in Italia che evidentemente è molto dispiaciuta di non poter utilizzare per esempio il servizio pubblico come fosse una sezione di partito, però su questo non posso aiutare proprio perché credo nella libertà di informazione e di stampa".

 

MELONI,SPIACE CERIMONIA PARIGI SIA STATA PERCEPITA COME DIVISIVA

PECHINO

(ANSA) - PECHINO, 30 LUG - "Mi dispiace che" l'apertura delle Olimpiadi di Parigi "sia stata percepita come una cerimonia divisiva, perché la Francia e l'Europa hanno una straordinaria storia e cultura da raccontare attraverso un evento del genere e della quale potrebbero andare tutti fieri".

 

giorgia meloni e xi jinping 2

Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando con i giornalisti italiani a Pechino. "Io - ha precisato - purtroppo non l'ho vista, perché ero in aereo, ho visto le polemiche" ma "non ho tutti gli elementi per giudicare, so che la polemica è riferita particolarmente a una simbologia che ricordava l'Ultima cena dalla quale molti sono sentiti offesi, non solo esponenti della maggioranza ma anche esponenti della Chiesa Cattolica ad esempio. Poi non ho capito se effettivamente fosse un riferimento o meno all'ultima cena".

 

MELONI, NESSUNA GIRAVOLTA SU VIA DELLA SETA, CONTE IN DIFFICOLTÀ

Bilancia commerciale in disavanzo nel 2022, non ha funzionato

PECHINO

giorgia meloni e xi jinping 1

(ANSA) - PECHINO, 30 LUG - "Io capisco le difficoltà di Giuseppe Conte perché aveva promesso che con l'ingresso dell'Italia nella Via della Seta si sarebbe riequilibrata la bilancia commerciale" ma "nel 2022 quando siamo arrivati noi produceva un disavanzo per l'Italia di 41 miliardi di euro, quindi evidentemente non ha funzionato. Io ho sempre detto che non ero d'accordo con la Via della seta, che l'Italia secondo me avrebbe dovuto uscire dalla Via della seta e che questo non avrebbe compromesso i rapporti con la Cina.

 

Non so dove stia la giravolta perché quello che ho dimostrato ancora una volta è che si possono fare le cose seriamente e con coerenza". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni interpellata sulle critiche del leader M5s nel corso di un punto con la stampa italiana a Pechino.

 

MELONI, PIATTO PREFERITO IN CINA? GLI SPAGHETTI COL BRODO

PECHINO

giorgia meloni e xi jinping

(ANSA) - PECHINO, 30 LUG - "Ho fatte almeno due cene, una con il primo ministro e una con il presidente Xi Jinping. Sicuramente ieri c'era un salmone che era molto molto buono e devo dire che anche qui ci sarebbe molto da discutere sulla tradizione culinaria tra le nostre due nazioni. Il menù adesso tutto non me lo ricordo anche perché loro hanno una tradizione di mangiare piccole porzioni ma di diversi piatti".

 

Lo dice la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a chi le chiede quale sia stato il piatto che ha preferito della cucina cinese in questi giorni, citando "gli spaghetti, però non so bene, quello col brodo", mimando con la mano il gesto della forchetta.

 

MELONI, LIBANO PREOCCUPA, IN CONTATTO CON GOVERNO E ALLEATI

Bisogna dare messaggi di moderazione, Cina ruolo importante

PECHINO

(ANSA) - PECHINO, 30 LUG - "Io sono molto preoccupata per quello che sta accadendo in Libano, per il rischio di una escalation regionale, proprio mentre sembrava che ci potessero essere degli spiragli e anche questo è un elemento che va valutato. Sono in contatto con il ministro degli esteri, sono in contatto con il governo, sono in contatto con gli alleati, bisogna continuare a passare messaggi di moderazione in questa fase". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni rispondendo alle domande dei giornalisti italiani a Pechino. "La Cina sicuramente anche qui può essere un interlocutore molto importante - ha aggiunto - nel lavoro per la normalizzazione nei rapporti particolarmente tra Paesi Arabi e Israele" per i suoi rapporti "con Teheran, con Riad".

Ultimi Dagoreport

valter lavitola placca palazzo chigi presidenza del consiglio

FLASH! – QUANTI MISTERI, VALTERINO! COS’HANNO TROVATO I CARABINIERI DURANTE LA PERQUISIZIONE A CASA DI LAVITOLA, IL 4 LUGLIO 2026? OLTRE A TRE CELLULARI (GIA' BEN RIPULITI DALLA MESSAGGISTICA CON RANUCCI), DUE CHIAVETTE USB, SVARIATI MANOSCRITTI E UN COMPUTER, SONO SBUCATI ANCHE DUE DISTINTIVI INTESTATI ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, BENCHE' PRIVI DEL TESSERINO CHE RIPORTA MATRICOLA E FOTO (E' BENE RICORDARE CHE ANCHE GLI AGENTI DEI SERVIZI DIPENDONO DA PALAZZO CHIGI) - COME, QUANDO E PERCHE' LAVITOLA E' RIUSCITO  A ENTRARE IN POSSESSO DI TALI "PLACCHE" (CHE NON ERANO IN USO ALL'EPOCA DEI SUOI RAPPORTI CON BERLUSCONI PREMIER)?

fulvio martusciello occhiuto zangrillo

IN FORZA ITALIA C’È UN CLIMA INFAME – IL TAJANEO FULVIO MARTUSCIELLO MANDA UN MESSAGGIO NELLA CHAT DEL PARTITO CAMPANO E INVITA A DISERTARE LA GIORNATA DI OGGI DEL CONVEGNO DEI GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFINDUSTRIA A CAPRI: “IL PROGRAMMA DI OGGI È DAVVERO FIACCO”. IL MOTIVO? OGGI ALL’EVENTO PARLERANNO I DUE ACERRIMI AVVERSARI INTERNI DI TAJANI: ROBERTO OCCHIUTO E PAOLO ZANGRILLO – “DOMANI INVECE TUTTI PRESENTI PER APPLAUDIRE ‘IL NOSTRO UNICO LEADER’ (MA CHI E’, KIM JONG UN?)

meloni merz le pen trump

DAGOREPORT - NEI GIORNI IN CUI A BRUXELLES SI TIENE UN CONSIGLIO EUROPEO INFUOCATO, GIORGIA MELONI PERDE IL SUO UNICO ALLEATO: MERZ. SUL BILANCIO COMUNITARIO, IL CANCELLIERE TEDESCO VOLTA LE SPALLE ALLA DUCETTA, CHE SOGNA UN BILANCIO GONFIO, E SI ACCODA AL FRONTE DEI PAESI FRUGALI: "DOBBIAMO RIDURLO IN MODO SIGNIFICATIVO" - INOLTRE, LA MELONI, ORA CHE NON C'È PIÙ L'UNGHERESE VIKTOR ORBAN, SCONFITTO ALLE ELEZIONI DI APRILE, È RIMASTA L'UNICA A DIFENDERE IL DIRITTO DI VETO, CHE BLOCCA OGNI DECISIONE A BRUXELLES - A VIENNA SI SONO RIUNITE LE TESTE D'UOVO DEL VECCHIO CONTINENTE PER INTERROGARSI SUI TERREMOTI POLITICI CHE POTREBBERO SCUOTERE IL MONDO NEI PROSSIMI MESI: DELLE ELEZIONI ITALIANE, ANCORA SENZA UNA DATA, NEPPURE UNA PAROLA. A TOGLIERE IL SONNO AI POTENTONI EUROPEI SONO SOPRATTUTTO TRE APPUNTAMENTI ELETTORALI: ISRAELE, STATI UNITI E FRANCIA....

giuseppe castagna giancarlo giorgetti banco bpm credit agricole

DAGOREPORT - MENTRE GLI OCCHI DI TUTTI SONO PUNTATI SUL PALIO DI SIENA TRA MPS E INTESA, CON FARE SILENTE E QUASI ACCOMODANTE, COM’È IL LORO STILE, I FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE STANNO ALLUNGANDO LE LORO MANINE SU BANCO BPM, SECONDO POLO BANCARIO ITALIANO PER RETE DI SPORTELLI - PER RENDERE L’ISTITUTO, CARO ALLA LEGA, NON PIÙ CONTENDIBILE (VEDI L’OPS DI UNICREDIT FERMATA A COLPI DI GOLDEN POWER), IL MINISTRO DEL MEF GIORGETTI HA PORTATO DENTRO IL CAPITALE SOCIALE DEL BANCO I FRANCESI, GIA’ A CAPO DEL GRUPPO CREDIT AGRICOLE ITALIA - UNA VOLTA RAGGIUNTO IL 29,3% DI BPM, NELLA TESTA DI PARIGI SPUNTA LA GENIALE IDEA: PERCHÉ IMBARCARSI IN UN’OPA ONEROSA SUL BANCO CARO AL CARROCCIO, QUANDO LO SI PUÒ ESPUGNARE “A GRATIS”, SENZA SGANCIARE UN EURO DI PREMIO AI SUOI AZIONISTI? - C’EST FACILE! BASTA FAR CREDERE CHE SIA BPM A COMPRARE CREDIT AGRICOLE ITALIA: IL BANCO INCORPORA LA CONTROLLATA DEI FRANCESI, E IL RISULTATO “POLITICO” È CHE GLI ITALIANI SI PRENDONO LA BANCA TRANSALPINA. IL PIÙ CLASSICO GIOCO DI PRESTIGIO…

giulia presutti

OCCHI FODERATI DI...PRESUTTI – DAL CASO DELLA DENUNCIA DI MOLESTIE SESSUALI NEI CONFRONTI DI NELLO TROCCHIA E SARA GIUDICE (ACCUSE POI ARCHIVIATE), ALLE DISCUTIBILI CENE AL "CEFALU’ BISTRO’" DI LAVITOLA, LA RESISTIBILE ASCESA (E REPENTINA DISCESA?) DI GIULIA PRESUTTI - LA 36ENNE GIORNALISTA RAI, DOPO AVER FATTO RIBELLARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE L'INTERO GRUPPO DI LAVORO DI “MI MANDA RAI TRE” -LA REDAZIONE DEL PROGRAMMA SI CHIEDE: PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME LEI, CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHE' PAOLO CORSINI INTIGNA NEL VOLERLA "LANCIARE" A DISPETTO DEI SANTI? - LA PIACENTE GIULIA E' FIGLIA DEL POTENTE PIERCARLO PRESUTTI, DA 17 ANNI CAPO DELLO SPORT DELL'ANSA, E UOMO DI RELAZIONI TRASVERSALI NELLA ROMANELLA EDITORIAL-POLITICA...

marco caputo giovanni alibrandi rai radio

DAGOREPORT – RADIO RAI, UN UFFICIO DI COLLOCAMENTO PER AMANTI, MOGLI, AMICI DI: DAL CASO CLAUDIA CONTE ALL’INFORNATA DI BELLE E PROCACI GIOVANI SU RADIO2, C’È GROSSO MALESSERE A VIA ASIAGO – IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL PROSSIMO ANNO, È PARTITO IL SOLITO VALZER DI ABBOCCAMENTI CON LA POLITICA (ALCUNI DIRETTORI GIA' S'ALLISCIANO VANNACCI) – LE POLTRONE CHE TRABALLANO: MARCO CAPUTO, DIRETTORE DI RADIO RAI, E GIOVANNI ALIBRANDI, GRAN CAPO DI RADIO2, NOMINATO IN QUOTA LEGA MA POI ALLONTANATOSI DAL CARROCCIO - EMA STOCKHOLMA E LA NUMEROSA SQUADRA DI "BADANTI" AL SUO SEGUITO - LA GRANDE INFORNATA DI "INFLUENCER" E BONAZZE VARIE A RADIO2...