A CARACAS È CAMBIATO PADRONE - GLI AMERICANI SARANNO ANCHE CATTIVI E IMPERIALISTI MA INTANTO HANNO INVIATO SUBITO SQUADRE DI SOCCORSO E AIUTI PER 150 MILIONI DI DOLLARI AL VENEZUELA – RUSSIA E CINA, INVECE, HANNO SOLO PROMESSO GENERICA ASSISTENZA: MOSCA INVIERÀ IL NECESSARIO “QUANDO ARRIVERÀ LA RICHIESTA”. È IL SEGNALE CHE, CON LA DEPOSIZIONE DI MADURO, CARACAS HA CAMBIATO SFERA DI INFLUENZA: SI È LIBERATA DELLE CATENE DI PUTIN E XI (PER SOSTITUIRLE CON QUELLE DI TRUMP)
Estratto dell’articolo di Daniele Castellani Perelli per “la Repubblica”
Con un occhio alla sofferenza del popolo venezuelano e uno al posizionamento geopolitico del proprio Paese è scattata la corsa internazionale agli aiuti dopo il terremoto che ha colpito lo Stato sudamericano.
«La nostra risposta sarà a livello di tutto il governo, sarà imponente, rapida ed efficace», ha subito assicurato il segretario di Stato americano Marco Rubio, capo della diplomazia di quegli Stati Uniti che, dopo aver catturato a gennaio il leader Nicolás Maduro e aver stretto tra minacce ed aperture un legame molto forte con la presidente ad interim Delcy Rodríguez, sono diventati la superpotenza di riferimento di Caracas.
Rubio, che ha sentito al telefono Rodríguez, ha annunciato l'invio immediato di «squadre di ricerca e soccorso, risorse mediche» e in totale aiuti per 150 milioni di dollari. E anche la diaspora negli Usa si mobilita.
[…] Anche Cina e Russia hanno promesso assistenza, che Mosca invierà «quando arriverà la richiesta». Formula curiosa che, insieme alla mancata citazione nell'elenco di Jorge Rodríguez, sembra confermare come nell'era post-Maduro Caracas abbia cambiato sfera d'influenza.
donald trump jd vance marco rubio
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marco rubio volodymyr zelensky donald trump g7 evian, francia foto lapresse

