"E' UNA DECISIONE CON EVIDENTE FINALITA' DEMAGOGICA" - GLI EDITORI DEI LIBRI DI TESTO SCOLASTICI SONO INVIPERTI PER LA “MANOVRINA” DI GIORGETTI E MELONI CHE INTRODUCE UNA MISURA CHE OBBLIGA GLI EDITORI A RENDERE DISPONIBILE UNA VERSIONE DIGITALE STAMPABILE DEI LIBRI DI TESTO SCOLASTICI E UNIVERSITARI - LA NORMA PUNTA A RIDURRE I PREZZI DEI LIBRI DI TESTO MA RAPPRESENTA UN DANNO PER L'INTERO COMPARTO: "IL COSTO DELLA POLITICA DI CONTENIMENTO DEI PREZZI NON PUO' RICADERE SU UNA SOLA CATEGORIA"
Estratto dall’articolo di Salvo Intravaia per “la Repubblica”
libri di testo scuola versione digitale
Editori scolastici sul piede di guerra. La norma sui libri di testo digitali rischia infatti di mettere in ginocchio gli editori che hanno fatto dei testi per le scuole il proprio core business.
Ogni anno, l'editoria scolastica realizza 773 milioni di euro di incassi. Il dato, fornito dall'Associazione italiana editori, è del 2025 e risulta in calo del 2,2% rispetto all'anno precedente. Così la norma contenuta nell'articolo 105 del disegno di legge di bilancio per il 2027 potrebbe mettere ancor più nei guai le case editrici.
GIORGIA MELONI - GIANCARLO GIORGETTI - CONFERENZA STAMPA MANOVRA - FOTO LAPRESSE
«L'editore – si legge nell'articolato – è tenuto a rendere disponibile a un prezzo inferiore di almeno il 50 per cento rispetto alla corrispondente versione cartacea, una versione digitale stampabile dei libri di testo scolastici e dei libri di testo universitari indicati nei programmi di insegnamento».
[...] A titolo di esempio, si scopre che la versione digitale di un libro di Fisica della Zanichelli (Amaldi blu, volume 1) costa il 27% in meno della corrispondente versione cartacea: 37,8 euro contro 27,7 euro per l'ebook.
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[...] Il governo vuole una ulteriore stretta sui prezzi dei libri non cartacei, molto amati dagli studenti, che utilizzandoli alleggeriscono lo zaino.
Per Giorgio Palumbo, a capo dell'omonima casa editrice molto attiva nell'editoria scolastica, «la norma presenta un problema di fondo: il perseguimento di una finalità sociale meritevole, quale la riduzione del costo dei libri di testo, non può tradursi automaticamente nell'imposizione agli autori e agli editori di un sacrificio economico non adeguatamente valutato e giustificato».
Giorgia Meloni GIancarlo Giorgetti
Poi l'editore aggiunge: «Il legislatore deve trovare un punto di equilibrio tra questi due interessi, non semplicemente far ricadere il costo della politica di contenimento dei prezzi su una sola categoria di soggetti".
Palumbo infine si augura che l'articolo 105 venga «approfondito soprattutto sotto il profilo della compatibilità con il diritto europeo e della proporzionalità dell'intervento sui diritti patrimoniali». E bolla la norma come iniziativa con «evidente finalità demagogica».
Giorgia Meloni Giancarlo Giorgetti
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