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“HO UN PROGETTO DI DIECI ANNI PER RILANCIARE IL PAESE” - DAI PIANI QUINQUENNALI DI STALIN A QUELLI DECENNALI DI ANDY BURNHAM, NUOVO PRIMO MINISTRO DEL REGNO UNITO, AL POSTO DI KEIR STARMER: “PORTEREMO I CAMBIAMENTI MAGGIORI NEGLI ULTIMI 40 ANNI, UN NUOVO MODELLO POLITICO ED ECONOMICO. REINDUSTRIALIZZEREMO IL PAESE" (IN PRATICA, UN LIBRO DEI SOGNI) - ASSICURA IL SOSTEGNO SENZA TENTENNAMENTI ALLA CAUSA DI KIEV (“SARÒ AL FIANCO DI ZELENSKY AL 100%”) E IL RAPPORTO CON L’UE - DOPO I SUOI GRANDI PROCLAMI BURNHAM DIVENTERA' IL NUOVO EROE DELLA SINISTRA EUROPEA AL POSTO DEL TRABALLANTE SANCHEZ? - VIDEO 

 

1. GB: BURNHAM COMMOSSO A DOWNING STREET, 'FAREMO MAGGIORI CAMBIAMENTI ULTIMI 40 ANNI, REINDUSTRIALIZZEREMO PAESE'

 

Andy Burnham 32

(Adnkronos) - "Non siamo stati abbastanza efficaci. Lo saremo in futuro. Porteremo i cambiamenti maggiori negli ultimi 40 anni, un nuovo modello politico, un nuovo modello economico, dopo la svolta negativa degli anni Ottanta. Reindustrializzeremo il Paese", ha dichiarato il Premier britannico Andy Burnham nel discorso che ha pronunciato al suo arrivo a Downing Street, accolto con un lungo applauso. Burnham ha anticipato un piano a lungo termine, per i prossimi dieci anni, e anche alcune misure immediate, a partire da domani, per "ridare fiato" alle persone.

 

Burnham si è impegnato a presentare il piano di sviluppo per il Paese per i prossimi dieci anni entro la fine di quest'anno e ad associare ai suoi impegni le possibilità di spesa. Le prime istruzioni che il nuovo Premier ha anticipato di voler prendere è quello per non aver più persone costrette a dormire per strada oltre che a 'dare respiro' alle persone schiacciate dal costo della vita.

 

Burnham ha anche detto di voler mettere le persone al centro del suo lavoro, "di voler aiutare i giovani per il loro inserimento nel mondo del lavoro, cambiando il sistema di istruzione, offrendo più sostegno, con più sostegno per la salute mentale, rispetteremo le nostre regole di bilancio e gli impegni presi nella difesa e con i nostri partner internazionali". "Aiuteremo la gente a vivere bene, costruendo uno stato in grado di prevenire maggiormente, investendo nel successo delle persone piuttosto che nel pagare per il fallimento". 

 

 

2. BURNHAM AL TIMES, 'MIO PADRE NON SA CHE SUO FIGLIO DIVENTA PREMIER'

(LaPresse) - In un'intervista al Times pubblicata ieri, Andy Burnham ha rivelato che, a causa dell'Alzheimer, suo padre non è a conoscenza del fatto che è diventato primo ministro. "È un peccato, perché ne sarebbe orgoglioso", ha detto Burnham, "è un traguardo familiare... anche se lui non lo sa, mi fa comunque sentire come se avessimo realizzato qualcosa insieme". Ha aggiunto di aver recentemente fatto visita a suo padre nella casa di cura, insieme ai suoi due fratelli e a sua madre. Secondo l'articolo, il padre di Burnham, Roy, era un sostenitore laburista di lunga data e ha avuto una grande influenza nel suo percorso verso la politica. 

 

 

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3. BURNHAM A DOWNING STREET, 'SENTIRÒ TRUMP E ZELENSKY, AL 100% CON KIEV'

(Ansa) - Il nuovo primo ministro britannico Andy Burnham ha assicurato di voler continuare a garantire il "pieno sostegno" del Regno Unito all'Ucraina, a margine del suo ingresso oggi a Downing Street e di un discorso d'insediamento dominato dalle promesse di una svolta in politica interna ed economica, con la politica estera lasciata di sfondo. Burnham ha preannunciato una sua telefonata già oggi al presidente ucraino Volodymyr Zelensky (oltre che al presidente americano Donald Trump), fra i suoi primi contatti internazionali da premier. "Gli farò sapere chiaramente che non ci saranno cambiamenti" sul sostegno a Kiev e che "sarà al fianco" dell'Ucraina in guerra con la Russia "esattamente come lo è stato Keir Starmer", ha detto. 

 

4. BURNHAM PREMIER, IL 'RE DEL NORD' A DOWNING STREET 

Andy Burnham 2

(AGI) - Tre giorni dopo avere conquistato la leadership del partito laburista, Andy Burnham e' da oggi il nuovo inquilino del numero 10 di Downing Street. L'ex sindaco di Manchester rimpiazza Keir Starmer e diventa il settimo primo ministro britannico nel giro di poco piu' di 10 anni. Cinquantasei anni, veterano del Labour, esponente della sinistra moderata del partito, Burnham, nel suo primo discorso a braccio davanti alla folla di sostenitori che lo ha applaudito a lungo, si e' presentato in linea con lo stile dell'outsider che ha impresso al suo ruolo pubblico negli ultimi anni: "la gente e' stufa di una classe politica che non e' stata all'altezza", ha detto.

 

"Dobbiamo fare di meglio e ridare fiducia al paese e lo faremo", ha aggiunto Burnham che nei prossimi giorni presentera' il suo programma decennale per il Paese. Parlamentare laburista per ben 16 anni, tra il 2001 e il 2017, e ministro di alto rango dei governi di Tony Blair e di Gordon Brown, Burnham si e' candidato due volte, senza successo, alla leadership del Partito Laburista - nel 2010 e nel 2015 - prima di lasciare Westminster per affermarsi come uno dei leader regionali piu' noti e apprezzati della Gran Bretagna. Tre vittorie elettorali consecutive a Manchester e la sua ferma difesa delle prerogative locali gli sono valse il soprannome di "Re del Nord".

 

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Andrew Murray Burnham, nato nel 1970 ad Aintree, nei dintorni di Liverpool, e' cresciuto nel villaggio di Culcheth. Di famiglia operaia e cattolica - ha fatto il chierichetto a scuola - ha piu' volte raccontato di come la fede abbia influenzato la sua identita' culturale. Tifoso dell'Everton, ha frequentato la scena musicale "Madchester" tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90, ha una moglie di origine olandese e tre figli. Iscritto al Labour da adolescente, ha studiato inglese all'Universita' di Cambridge, il che lo ha portato a soffrire della "sindrome dell'impostore", come ha piu' volte dichiarato. La ribalta nazionale da sindaco di Manchester arriva durante il Covid: Burnham si scontro' apertamente con l'allora primo ministro conservatore Boris Johnson sui finanziamenti per il lockdown destinati al nord dell'Inghilterra.

 

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Una presa di posizione che contribui' a consolidare la sua reputazione di schietto difensore dell'autonomia regionale. Dal nord del Paese Burnham prende le redini di un programma gia' avviato dalle autorita' locali, il cosiddetto "Manchesterismo", basato sulla pianificazione a lungo termine e sulla promozione degli investimenti per trasporti, edilizia abitativa e sanita'. "Mi sento pronto. Ho fatto un lungo percorso per arrivare a questo punto, ma sono pronto e so cosa voglio fare", ha dichiarato nel suo primo discorso a braccio in cui ha annunciato un sostegno immediato per i senzatetto e ha confermato il pieno sostegno di Londra alla causa ucraina.

 

"Porteremo il potere fuori da qui e lo distribuiremo in ogni angolo del Paese, in modo che le persone possano fare di piu' e, cosi' facendo, costruiremo una nuova economia in cui i beni di prima necessita' torneranno sotto un controllo pubblico piu' forte, rendendoli nuovamente accessibili a tutti", ha detto. Al nuovo primo ministro spetta il compito di riconquistare l'elettorato deluso dal Labour che ha iniziato a sostenere la destra populista di Nigel Farage, da 18 mesi in testa a tutti i sondaggi. 

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