giorgia meloni soldi banche

I CONSERVATORI E RIFORMISTI HANNO I FINANZIATORI A-LA-CARTE – IL PARTITO EUROPEO ECR, PRESIEDUTO DA GIORGIA MELONI, È IL MOVIMENTO IN UE CHE OTTIENE PIÙ DENARO. MA DA CHI? OLTRE AI FONDI PUBBLICI (6,9 MILIONI NEL 2022), C’È UN BEL GRUZZOLO DI DONAZIONI PRIVATE. TRA QUESTE, L'AUTHORITY UE HA MESSO NEL MIRINO I 18MILA EURO PROVENIENTI DA B&K AGENCY, PICCOLA SOCIETÀ CHE UFFICIALMENTE RISULTA ANCORA INATTIVA, FONDATA DA UNA VENTENNE UCRAINA CHE VIVE IN ITALIA CON UN PERMESSO DI SOGGIORNO: "CI HANNO CHIESTO UNA DONAZIONE E ABBIAMO DECISO DI SOSTENERLI..."

Estratto dell’articolo di Mauro Munafò e Carlo Tecce per https://lespresso.it/

 

GIORGIA MELONI - PARTITO CONSERVATORI E RIFORMISTI EUROPEI

Il denaro non mente. Indica la direzione giusta. Prevede le mutazioni del potere. Non fa scommesse azzardate. Il denaro sostiene con una certa risolutezza che, a neanche un semestre dalle elezioni nel vecchio continente, il partito europeo più brillante e robusto è l’Ecr Party, cioè la coalizione dei conservatori e dei riformisti.

 

Un tempo scomoda residenza per la destra britannica, adesso magione in espansione di Fratelli d’Italia,  […] assieme a cechi, svedesi, polacchi, spagnoli. Ecr è il partito con più denaro dai privati: circa 300 mila euro annui in media, e non importa se le scadenze elettorali sono vicine o lontane.

 

morawiecki meloni

Lo ammette con una punta non camuffata d’orgoglio il segretario generale di Ecr, il deputato italiano Antonio Giordano: «Da quando Giorgia Meloni è presidente del gruppo (cioè dal 30 settembre 2020, ndr), quindi ben prima di diventare primo ministro, il partito ha rivitalizzato la propria iniziativa in tutta Europa e oltre con una intensa attività di convegni, comunicazione e approfondimento. Questo ha innescato un aumento dell’interesse dei donatori con una crescita costante anno dopo anno».

 

Il gruppo Ecr conta 67 parlamentari su 705 a Bruxelles, in questa legislatura che termina a giugno; ai 67 effettivi vanno sottratti i tre esponenti belgi di Nuova alleanza fiamminga che lamentano un notevole disagio da quando i britannici se ne sono andati.

 

giorgia meloni bacia santiago abascal atreju

La delegazione più consistente (24) è dei reazionari polacchi di Diritto e Giustizia: non sono più al governo con Mateusz Morawiecki, amico di Giorgia Meloni, ma detengono la presidenza della Repubblica con Andrzej Duda. Oggi FdI formato europeo ha una dimensione modesta di 9 deputati, ma […] questa cifra verrà triplicata.

 

Dunque la presidente Meloni, con l’arcigna comitiva polacca e i rifornimenti spagnoli dei neofranchisti di Vox, avrà a disposizione un bel reggimento per incidere, portando al centro di Bruxelles la periferia politica d’Europa e soprattutto per integrare la maggioranza Ursula, ovvero la sintesi clorofilliana e cromatica fra popolari, socialisti e liberali che vorrebbe rinnovare il mandato di Ursula von de Leyen alla Commissione europea.

 

JULIA KRIL

La più solida novità viene da destra e viene da Ecr Party. Perciò Ecr Party e la sua fondazione New Direction attraggono denaro. Va premesso che coalizioni/partiti di Bruxelles ricevono ingenti capitali dall’Unione europea, ma questi fondi pubblici sono legati a costi sostenuti (e certificati), una sorta di rimborso per le attività politiche.

 

Per Ecr […] si parla di 6,3 milioni di euro nel 2021 e 6,9 nel 2022, comprensivi dei rimborsi per le attività dei singoli deputati. Il denaro privato, invece, può servire a spese non così vincolate ai regolamenti europei o semplicemente per fare cassa. I frequenti versamenti per Ecr Party – il limite è di 18 mila euro annui  – più volte hanno suscitato l’attenzione dell’Autorità europea che controlla i bilanci dei partiti e più volte hanno richiesto istruttorie per stabilire la correttezza delle donazioni.

 

giorgia meloni e mateusz morawiecki alla conferenza di ecr a varsavia

Per esempio, di recente l’Autorità ha esaminato i 18 mila euro per Ecr provenienti da B&K Agency srl. Questa piccola società a responsabilità limitata con un capitale di mille euro, che si occupa di pubbliche relazioni, è stata costituita a Milano lo scorso settembre e di conseguenza risulta ancora inattiva.

 

La proprietaria è Julia Kril, ventenne ucraina che vive in Italia con un permesso di soggiorno per motivi di studio. L’altro socio, con una quota irrisoria, è il trentenne bresciano Luca Bertoletti. Julia e Luca sono due giovani lobbisti che hanno rapporti (o hanno avuto rapporti) con il Consumer Choice Center, un’organizzazione americana che, a dispetto del nome, non tutela i consumatori, ma gruppi industriali che devono difendersi in Europa da leggi che considerano restrittive o addirittura repressive. Il Consumer Choice Center dichiara di avere ricevuto finanziamenti da molteplici settori: alcolici, tabacco, farmaci, chimica, criptovalute, energia, trasporti.

 

GIANNA GANCIA

È proprio il Consumer Choice Center la matrice di World Vapers’ Alliance, l’alleanza dei fumatori di svapo (le sigarette senza combustione) la cui responsabile per la comunicazione è Julia Kril: «I governi di tutto il mondo stanno limitando sempre di più lo svapo attraverso misure per renderlo più costoso e vietare gli aromi». Perciò è stata creata questa alleanza di fumatori “virtuosi” e Julia lavora per loro. E la stessa Julia spiega a L’Espresso che B&K Agency non ha scelto Ecr, ma Ecr si è rivolta a B&K: «Ci hanno chiesto una donazione e abbiamo deciso di sostenerli». Non accade spesso. Un’anomalia. Non l’unica.

 

JULIA KRIL

Neanche partorita davanti al notaio di Milano, B&K Agency srl è riuscita a emettere un bonifico di 18 mila euro per Ecr Party. Singolare. In realtà, B&K ha radici negli Stati Uniti, sempre con Julia Kril, che l’ha aperta tre anni fa. Nell’organigramma americano figurano anche Bertoletti e un ex assistente di Gianna Gancia, parlamentare europea leghista e moglie del ministro Roberto Calderoli.

 

L’Autorità europea non ha risposto a L’Espresso sulla provenienza del denaro, anzi, subito dopo le domande ha depennato B&K dai finanziamenti sospetti. Ne resta aperto ancora uno. E riguarda Amundsen Travel, un’agenzia di viaggi con sede in Estonia amministrata da Lukas Schweiger, un operatore turistico islandese […]. In un triennio, Amundsen Travel ha elargito 40.800 euro a Ecr Party e New Direction. Con quali risorse? L’agenzia ha registrato 13.850 euro di ricavi nel 2021 e 4.500 nel 2022. L’ultimo bonifico di 13.500 euro rimane sotto osservazione dell’Autorità, che, però, non fornisce dettagli.

 

MELONI MORAWIECKI

[…]  L’Autorità è indipendente per definizione, ma è alimentata dagli stanziamenti del Parlamento: il vigilante che vive con i soldi del vigilato. Negli archivi è presente soltanto una sanzione per vicende burocratiche al gruppo Identità e Democrazia. Ecr è assai prudente sui casi di B&K Agency e Amundsen Travel: «L’Ecr effettua rigorosi controlli sui propri donatori […], con il risultato che molte richieste di donazione vengono respinte fin dal momento della manifestazione d’interesse. Quando ci sono riserve espresse dall’Autorità di controllo su un donatore, Ecr Party agisce prontamente, senza indugio, per restituire immediatamente qualsiasi somma ricevuta. Attendiamo il responso dell’Autorità sulla questione ancora sospesa».

 

GIORGIA MELONI E SANTIAGO ABASCAL AD ATREJU 2023

A ogni modo, Ecr ha un’invidiabile capacità nel drenare donazioni “alte e basse”, multinazionali della telefonia come AT&T (100 mila euro dall’inizio della legislatura) o delle sigarette come British American Tobacco (18 mila euro nel 2019), Ares ricerca e sviluppo (15 mila), Psb ente di formazione (15 mila) e finanche associazioni sportive dilettantistiche e romanissime come Orizzonti blu (5.000). La coalizione Ecr ospita anche tre membri del Movimento Politico Cristiano Europeo: un olandese, un romeno e un croato. Questo partito è periodicamente supportato da Pro Life Campaign, organizzazione irlandese, molto radicale, che si oppone all’aborto, anche per circostanze di stupro e incesto, e ai diritti per le coppie omosessuali. […]

Ultimi Dagoreport

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- LA DUCETTA È NEI GUAI. VANNACCI STA RISVEGLIANDO L'ANIMA FASCISTA DI UN PEZZO D'ITALIA, A PARTIRE DAGLI ELETTORI DI FRATELLI D’ITALIA CHE SI SENTONO TRADITI DAL CENTRISMO DELLA MELONI PREMIER - CON LA LEGA AL 5% E FORZA ITALIA AL 7%, NEI PALAZZI ROMANI SONO TANTI CHE DANNO PER CERTO, O QUASI PROBABILE, CHE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE FINIRÀ NEL CESTINO - MELONI NON HA PERÒ ALTRA SCELTA CHE INTESTARDIRSI PER FAR PASSARE LO “STABILICUM”: CON IL SISTEMA ELETTORALE VIGENTE, LA BATOSTA SAREBBE NON PROBABILE MA CERTA - CHE FARE: PORTE APERTE ALLA “VERA DESTRA” DI VANNACCI PER NON PERDERE LA CUCCAGNA DI PALAZZO CHIGI? - INTANTO, UN INGRESSO NELLA MAGGIORANZA DI FUTURO NAZIONALE NON CONVIENE AL GENERALE. MA IL PIÙ GROSSO OSTACOLO PER MELONI SI CHIAMA…

riccardo chiaberge luciano canfora donald trump

AVANTI POPOLO, ALLA RISCOSSA! – RICCARDO CHIABERGE: “HA RAGIONE TRUMP, LO SPETTRO DEL COMUNISMO TORNA AD AGGIRARSI IN TUTTO IL MONDO. È A BARI CHE SI RINTANA IL GRANDE VECCHIO, LA GUIDA SUPREMA DI QUESTA BIECA CONSORTERIA IDEOLOGICA: IL PROFESSOR LUCIANO CANFORA. NEL SUO NUOVO LIBRO, ‘COMUNISMO. UN’ALTRA STORIA’, L’INSIGNE FILOLOGO ASSICURA CHE IL MOVIMENTO FONDATO DA MARX E LENIN È PIÙ VIVO CHE MAI, E STA RINASCENDO SU SCALA MONDIALE COME REAZIONE ALL’IMPERIALISMO. SI CAPISCE L’ALLARME DI DONALD: URGE ORDINANZA RESTRITTIVA CONTRO IL PROFESSORE. UN NUOVO FRONTE CHE TROVA NEL COMPAGNO PUTIN IL SUO LEADER NATURALE….“

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? - UN “MEME” CHE VUOLE DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI - SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA - DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L'EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?

alfredo mantovano

DAGOREPORT - ALLA MALCONCIA MELONI NON BASTAVA L'''EMINENZA NERA'' FAZZOLARI: DIAMO IL BENVENUTO ALL'"EMINENZA BIANCA", ALFREDO MANTOVANO - IL PIO SOTTOSEGRETARIO DI PALAZZO CHIGI È STATO SILENTE PER DUE ANNI E MEZZO, POI IMPROVVISAMENTE HA APERTO LE VALVOLE: SABATO È ARRIVATO PERFINO A MINIMIZZARE IL VIAGGIO DI PAPA LEONE A LAMPEDUSA (MELONI CI E' ANDATA PRIMA!) – L'EX MAGISTRATO HA RITROVATO LA FAVELLA QUANDO E' FINITO SOTTO SCHIAFFO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI PER LA DISASTROSA GESTIONE DEL CASO ALMASRI, SEGUITA DALLA PRIMA E PESANTISSIMA BATOSTA SUL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DI CUI MANTOVANO ERA L’ARCHITETTO – IL SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO È RIUSCITO A ENTRARE IN ROTTA DI COLLISIONE CON TUTTI: DAL VATICANO AL QUIRINALE, FINO AL  DEEP STATE (CORTE DEI CONTI) - E QUANDO ARRIVA IL MOMENTO DELLA REGIA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, MANTOVANO RIESCE A SCAZZARSI CON CROSETTO, SALVINI, PIANTEDOSI, ABODI, GIULI...

elly schlein giuseppe conte matteo renzi alessandro onorato silvia salis

DAGOREPORT – CON L'ARMATA BRANCA-MELONI TRAVOLTA DAL BOMBASTICO VANNACCI E DA MILLE PROBLEMI IRRISOLTI, CONTINUA L'IRRESPONSABILE TAFAZZISMO DELL'OPPOSIZIONE - LA DISFIDA TRA SCHLEIN E CONTE PER CHI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER ALLE POLITICHE 2027: CHE FARE? PRIMARIE ''SECCHE'' O CON BALLOTTAGGIO? - RIPIENA COME UN BIGNÉ DI AMBIZIONE, ELLY SA BENISSIMO CHE SOLO VINCENDO LE PRIMARIE HA LA GARANZIA DI POTER UN DÌ TRASLOCARE A PALAZZO CHIGI. ALTRIMENTI, UNA VOLTA APERTO IL TAVOLO CON I LEADER DEL CAMPOLARGO, FINIREBBE SUBITO MESSA DA PARTE COME PREMIER, A FAVORE DI UNA PERSONALITÀ CON CAPACITÀ DI GOVERNO - RINGALLUZZITA DA FRANCESCO BOCCIA E DAL SUO CIRCOLETTO DEL NAZARENO (I VARI BONAFONI, TARUFFI, BRAGA, FURFARO), ELLY NON SI RENDE CONTO DI POTER VANTARE, COME SUA UNICA ESPERIENZA POLITICA, IL RUOLO DI ‘’ASSESSORE CON DELEGHE AL WELFARE E AL COORDINAMENTO DI UN NUOVO PATTO PER IL CLIMA’’ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA: UN PO' POCO PER OCCUPARSI DELLA GOVERNANCE DI UN PAESE ALLA FRUTTA - A FAVORE DI ELLY: L'ALLEANZA CON M5S E LA NECESSITA' DI DAR VITA ALLA ''TERZA GAMBA'' CENTRISTA - IL CASO SALIS - RENZI, "IL MALE NECESSARIO" PER MANDARE A CASA I MELONI MARCI...