monorchio lunardi

FIGLIO DI UN BOIARDO - IL PADRE DI GIANDOMENICO MONORCHIO È IL POTENTISSIMO EX RAGIONIERE GENERALE DELLO STATO, QUELLO DI GIUSEPPE È L'EX MINISTRO BERLUSCONIANO, CHE HA SEMPRE COLTIVATO UN RICCO CONFLITTO D'INTERESSI TRA LA SUA AZIENDA PRIVATA E LAVORI PUBBLICI - IL PRIMO È STATO ARRESTATO, IL SECONDO INDAGATO, ACCUSATI DI CORRUZIONE E DI AVER MESSO LA COLLA AL POSTO DEL CEMENTO

Alberto Statera per la Repubblica

 

lunardilunardi

Classico letterario del Novecento, da Kafka a Svevo, il rapporto tradizionalmente conflittuale padre- figlio (uccidere il padre) è per sempre archiviato dinanzi ai due figli di potenti che hanno messo a frutto le doti paterne. E finiti ieri uno agli arresti, l’altro indagato insieme a tanti altri cultori di opere pubbliche all’italiana, con l’accusa di associazione a delinquere e corruzione.

 

Giandomenico Monorchio e Giuseppe Lunardi avevano le mani in pasta — sul bottino, sostengono i giudici — nei lavori pubblici più importanti e costosi, dall’alta velocità, alle autostrade, dal terzo valico Genova- Milano, al palazzo del cinema di Venezia, mai fatto ma costato 37 miliardi. Sulla Genova-Milano (6,2 miliardi) gli allibiti magistrati sostengono di aver trovato colla al posto del cemento. Sì, gallerie fatte di vinavil.

 

giuseppe lunardigiuseppe lunardi

Vi dicono qualcosa i nomi dei due fratelli Karamazov? L’uno viene dai lombi di Andrea Monorchio, Ragioniere generale dello Stato (lui ama farsi chiamare emerito), dal 1989 al 2002, con dieci governi e undici ministri, da Franco Nicolazzi in giù. Non c’è finanziaria, Cipe o opera pubblica che non l’abbiano visto protagonista, fin da quando Andreotti lo nominò, soprattutto quando i suoi ministri erano del calibro di Remo Gaspari o di quell’altro gentiluomo di Giovanni Prandini. Ma pare che Guido Carli lo chiamasse alle nove di mattina per leggere insieme i giornali.

 

Lunardi invece era l’uomo che avrebbe fatto grande l’Italia berlusconiana, come garantì il 18 dicembre 2000 Berlusconi stesso, quando da Vespa annunciò che da ministro dei Lavori Pubblici, l’ingegnere già noto per una certa disinvoltura, avrebbe eguagliato più o meno opere come la Piramide di Cheope, la Grande Muraglia e i templi dei Maya.

giuseppe lunardi giuseppe lunardi

 

Una nuova Italia fatta con i gessetti presidenziali per la quale erano pronti 180 mila miliardi di lire. Dove sia finita quella montagna di denari, ammesso che esistesse, nessuno sa. Tutti sanno invece della montagna di scandali che si consumò al ministero dei Lavori pubblici e nei suoi pressi: gare truccate, soldi sprecati, opere fatte con lo sputo.

 

giandomenico monorchio giandomenico monorchio

Detto El Talpa, perché la sua azienda familiare Rocksoil è specializzata in gallerie stradali, l’uomo di Stato (sic) disse che «con la mafia si convive». E ammise, con quella sua faccia da Big Jim senza cuore: «Sì, ho avuto dei favori, ma che male c’è?». Certo, che male c’è se un alto dirigente dello Stato si fa gli affari suoi ? Altro che favori. Con l’aiuto del cardinale di Napoli Crescenzio Sepe, Propaganda Fide gli cedette per un prezzo stracciato un palazzo di 42 vani in via dei Prefetti nel più caro cuore di Roma.

 

I due, Monorchio e Lunardi, sono l’epitome dell’alta burocrazia di cui tutti parlano (male) senza avere un’idea precisa del potere immenso che detengono e usano al fianco di una politica inetta e tecnicamente incapace, quando non corrotta. Le dinastie poi fanno affari sul potere dei padri.

 

andrea monorchioandrea monorchio

Svevo voleva uccidere il padre, mentre i nostri giovani junior Monorchio e Lunardi li vogliono tenere in vita, li hanno messi a frutto, si sono accomodati nelle cucce paterne, con analogo genio etico, se le accuse che li hanno portati all’arresto saranno provate.

Lasciata la poltrona del ministero, Monorchio non è rimasto disoccupato, si è fatto collocare alle Infrastrutture Spa. Il figlio Giandomenico, classe 1970, è decollato con gli appalti più vari nei lavori pubblici.

 

Ha fondato la Intel engineering, che ritroviamo in decine di opere pubbliche: dalla Firenze- Bologna, alla Metro C, dalla CataniaSiracusa alla Torino-Novara, fino al Centro sperimentale Anas di Cesano. Un portafoglio ragguardevole con qualche inciampo. Uno degli ultimi, la Palermo-Agrigento, dove la Intel engineering è direttore dei lavori e il viadotto Scorciavacche è venuto giù proprio nei giorni dell’inaugurazione. Colla al posto del cemento ? Come non sospettare?

 

Anche Giuseppe Lunardi ha seguito le orme del padre. Quando era ministro, Lunardi senior giurò che avrebbe venduto l’azienda di famiglia per evitare il conflitto d’interesse. Balle. Al vertice della società oggi c’è il figlio. I clienti crebbero: l’Anas, la Salini (di cui Matteo Renzi ha appena celebrato l’anniversario), Astaldi, Pizzarotti, Italferr e così via. Ha preso lavori all’estero, dopo aver lavorato alla Metropolitana milanese (667 mila euro) e aver progettato le gallerie tra Mergellina e Chiaia.

giandomenico monorchiogiandomenico monorchio

 

Ecco per gli italiani stanchi della burocrazia una storia istruttiva per aiutarli a capire da nove nasce il disastro di questo paese. La debolezza e l’incompetenza dei partiti ha creato questo ceto di potenti di cui non si può fare a meno, perché sono gli unici in grado di scrivere una legge (male o a loro personale favore) o di interpretare una norma che essi stessi hanno scritto o collaborato a scrivere.

 

Dopo le parentele varie, mogli, amanti, cugini di secondo grado, irrompono i figli a godere dell’eredità di potere. Un piccolo consiglio per le centinaia di migliaia di giovani che non trovano lavoro: nascete figli di un boiardo di Stato.

 

a.statera@ repubblica.it

 

 

Ultimi Dagoreport

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...