“I PROGRAMMI NON LI LEGGE NESSUNO, CONTA SOPRATTUTTO IL LEADER” – ALDO CAZZULLO: “IN TUTTE LE DEMOCRAZIE LA FIGURA DEL CANDIDATO PREMIER È DECISIVA. NON È AFFATTO LA STESSA COSA SE A GUIDARE LA COALIZIONE SARÀ ELLY SCHLEIN O GIUSEPPE CONTE O SILVIA SALIS O UNA QUARTA FIGURA. LE PRIMARIE POSSONO DIVENTARE UNA LOTTA FRATRICIDA, COME POSSONO ESSERE L’OCCASIONE PER COSTRUIRE UNA COALIZIONE VERA; MI PERMETTO PERÒ DI DUBITARNE, PERCHÉ I CINQUESTELLE NASCONO CONTRO IL PD, I DUE ELETTORATI RESTANO MOLTO DISTANTI SU TANTI PUNTI. DECISIVE SARANNO ANCHE LE REGOLE: I CINQUESTELLE SPINGONO PER IL VOTO VIA WEB, IL PD PER I GAZEBO; CONTE HA BISOGNO DEL TURNO UNICO, IL PD DEL DOPPIO TURNO…”
Dalla rubrica delle lettere del “Corriere della Sera”
Caro Aldo, sono un cittadino con tendenze conservatrici ma non ho mai votato per chi non riesce a pronunciare la parola antifascista. Non volendo rinunciare al mio diritto di voto «obtorto collo» mi debbo rivolgere all’altra coalizione (campo largo?) della quale forse per mia insipienza non riesco a capirci nulla: né programma, né definiti partiti di coalizione, né possibile leader. Innanzitutto il programma. Lei che ne pensa?
Sandro Alessandrini
Non ne posso più di assistere al carosello dei nomi per la scelta della leadership del centrosinistra. Chi parla dei programmi politici?
Matteo Canale, Roma
Risposta di Aldo Cazzullo
Elly Schlein e Giuseppe Conte3
Cari lettori, non sono d’accordo. Nessuno ha mai votato un partito, una coalizione, un leader in base al programma. Si vota per interesse, o per appartenenza, o sull’onda della tendenza del momento. I programmi di partito non li legge nessuno. E comunque ve lo dico io qual è il programma del centrosinistra: aumentare le tasse a chi già le paga, e aumentare ulteriormente la spesa pubblica. (...)
Vengono cioè considerati alla stregua di Elon Musk, che ha un patrimonio personale di un triliardo di dollari, lavoratori che hanno ben meritato nella vita e portano una responsabilità: dimezzati dalle aliquote che già ci sono, 81 mila euro all’anno equivalgono a uno stipendio di poco più di 3 mila euro netti al mese, il salario di un medico ospedaliero, di un preside, di un ufficiale delle forze dell’ordine.
GIUSEPPE CONTE NICOLA FRATOIANNI ANGELO BONELLI ELLY SCHLEIN
Certo, tassare i veri super ricchi sarebbe giusto; ma i loro patrimoni sono quasi tutti già al sicuro nei paradisi fiscali. Questo però i capi del centrosinistra non lo sanno, o fingono di non saperlo. Certo, gli italiani che dichiarano più di 80 mila euro sono pochi; ma quelli che li guadagnano sono molti di più. Il centrosinistra dovrebbe far pagare le tasse a chi non le paga; ma è molto più facile accanirsi sui contribuenti che non vogliono o non possono evadere.
In realtà, la scelta del leader è molto importante. In tutte le democrazie moderne la figura del candidato premier è decisiva. Non è affatto la stessa cosa se a guidare la coalizione sarà Elly Schlein o Giuseppe Conte o Silvia Salis o una quarta figura che oggi non si riesce ancora a intravedere. Le primarie possono diventare una lotta fratricida, come possono essere l’occasione per costruire una coalizione vera; mi permetto però di dubitarne, perché i Cinquestelle nascono contro il Pd, i due elettorati restano molto distanti su tanti punti, e non sempre partiti diversi riescono a sommare i loro voti.
Molto dipenderà dalla legge elettorale. Se imporrà di indicare il leader della coalizione, il centrosinistra non se la potrà cavare indicando un diciottenne e un partigiano.
Decisive saranno anche le regole: i Cinquestelle spingono per il voto via web, il Pd per i gazebo; Conte ha bisogno del turno unico, il Pd del doppio turno .
conte schlein bonelli fratoianni
schlein conte
Elly Schlein e Giuseppe Conte
giuseppe conte angelo bonelli elly schlein nicola fratoianni roberto fico manifestazione campo largo a napoli foto lapresse

