renzi al thani qatar

I REIETTI S’INCONTRANO – RADUNO DI REDUCI IN QATAR: RENZI, SARKOZY E LA EX PREMIER KOSOVARA – IL DUCETTO ACCOMPAGNATO DA CARRAI PROVA A RIATTIVARE IL BUSINESS CON DOHA – MATTEO CI AVEVA GIA’ PROVATO PER SALVARE MONTEPASCHI, MA AL THANI S’ERA TIRATO INDIETRO ALL’ULTIMO MOMENTO – ORA VISITA LA COMPAGNIA AEREA CHE HA GIA’ SALVATO MERIDIANA

 

Claudio Antonelli per la Verità

 

RENZI SALZANO PRIMO MINISTRO QATAR

Quando al politico Matteo Renzi l' aria viene un po' a mancare prende un aereo e vola a Doha in Qatar. Poi torna e riparte nel pieno delle sue forze. A molti il clima del Paese arabo risulta poco salubre al toscano di Rignano sull' Arno fa a quanto pare un effetto opposto. All' indomani della sconfitta al referendum per la riforma costituzionale del 4 dicembre 2016, l' allora segretario del Pd s' imbarca e trascorre nella penisola arabica una sola giornata di incontri e strette di mano. Poi torna in Italia. Non racconterà mai il motivo del viaggio.

 

carla bruni nicolas sarkozy

Ieri è rientrato dopo una 24 ore di incontri. Prima su invito dell' emiro, Tamim Bin Hamad Al Thani, per partecipare all' inaugurazione della biblioteca nazionale. Ospiti occidentali erano pure l' ex numero uno francese Nicolas Sarkozy indagato per presunti illeciti in Libia, Abdullah Gul, il predecessore di Recepp Erdogan ad Ankara e l' ex premier kosovara Atifa Yahya Agha grande sostenitrice dell' apertura di moschee nei Balcani. Un gruppo ristretto di ex uomini di governo accomunati dalla passione per l' islam sunnita di Doha.

 

Atifa Yahya Agha

Con l' occasione Renzi ha visitato gli uffici di Qatar Airways, che ha acquistato la compagnia italiana Meridiana. E soprattutto si è intrattenuto più di un' ora con i vertici della Qatar foundation, la stessa con cui aveva firmato un accordo da un miliardo per il rilancio dell' ospedale sardo Mater Olbia (al momento non ancora avvenuto). L' incontro di Renzi con l' emiro è il quarto in poco più di due anni.

 

Il primo sarebbe avvenuto nel 2015 a Parigi in occasione del convegno sul clima. Il secondo a gennaio del 2016 a Roma. In quell' occasione si sono gettate le basi per l' operazione (poi saltata) del salvataggio di Mps. Quella di ieri avviene nel momento più difficile per il senatore del Pd e non più segretario dem. Sono i giorni in cui rischia di trovarsi a dover costruire un partito nuovo senza più la fondazione Open (quella della Leopolda) a raccogliere fondi. Vedremo se l' ex premier ieri è tornato ieri con un nuovo slancio.

TAMIM AL THANI QATAR

 

Sappiamo solo due cose. La Prima è che ha incontrato subito Paolo Gentiloni per discutere di alleanze di governo. La seconda che ad accompagnarlo a Doha l' altro ieri c' era Marco Carrai in persona. Segno palese che l' ex premier non si è dilettato più di tanto con i libri antichi della biblioteca nazionale ma si è seduto a tavoli ben più concreti. Dove c' è Carrai ci sono infatti affari. Non a caso l' amico fidato dell' ex sindaco è anche presidente dell' aeroporto di Firenze e pure numero uno della Cys4 la società che si occupa di cybersecurity assieme al figlio di Franco Bernabè, attuale consigliere di Tim.

 

Marco Carrai con Matteo Renzi

Cosa ci faccia un imprenditore come Carrai in Qatar è difficile da comprendere vista la sua vicinanza a un grande player del Medioriente risaputamente ostile a Doha. Carrai da anni intrattiene solidi rapporti con Israele o come lui stesso ha detto in una recente intervista: «Sono molto legato a Israele e mi riconosco nella sua storia e identità. È un luogo sempre sull' orlo di una guerra, dove però si riesce a creare innovazione come solo in California. Le mie società trovano lì larga parte del loro sapere. Non sono purtroppo il primo né sarò l' ultimo che, essendo vicino a Israele, viene dipinto come vicino al Mossad».

 

alitalia meridiana

Excusatio non petita? Forse. In ogni caso i link con Tel Aviv sono molteplici e passano proprio dal socio in Cys4 Ofer Malka e dall' altro partner in affari l' italo israeliano Jonathan Pacifici fondatore del fondo Wadi Ventures. Per chiudere il cerchio della diplomazia parallela del Giglio magico bisogna tornare al 2016 quando la poltrona di Telecom Sparkle, controllata di Tim e azienda detentrice dei dati più segreti della rete internet (utilizzata anche da Israele) era contesa tra lo stesso Carrai e l' amico Luca Lotti.

 

BASE USA IN QATAR AL UDEID

Oggi al vertice di Telecom Sparkle c' è un giovane manager certamente non ostile a quale mondo. La digressione serve a capire quale è il vero valore aggiunto che porta l' imprenditore Carrai in una missione paradiplomatica. In questi giorni Francia, Usa e Inghilterra hanno bombardato Damasco. Doha ha colto al balzo l' occasione. Ha benedetto l' intervento in Siria e ha chiesto indirettamente ai cugini sunniti dell' Arabia Saudita la riabilitazione. Ovvero il blocco dell' embrago posto a giugno dello scorso anno, quando Riad accusò apertamente l' emiro del Qatar di finanziare i terroristi. Per entrare nella lista bianca paradossalmente Doha ha bisogno di un cenno positivo di Israele.

 

renzi sceicca mouza qatar

Non sappiamo se la diplomazia parallela del Giglio magico si muova per accreditarsi in questa direzione. Certo per Renzi sarebbe un bel colpo. E potrebbe veramente ripartire con slancio. Anche perché il Qatar si potrebbe, a ben vedere, definire debitore. In questi anni ha già investito sei miliardi di euro in Italia. Uscito dall' embargo, potrebbe pigiare il piede sull' acceleratore e puntarne molti di più. Magari, investendo proprio dove suggerirà Matteo Renzi. Cosa che in campagna elettorale (sempre che si vada a votare) torna molto utile.

 

Nel frattempo anche la diplomazia ufficiale non è stata da meno. Dal giugno dello scorso anno, quando il Qatar è finito sotto embargo, le visite ufficiali tra il nostro governo e quello arabo sono state ben 15. L' ultima a febbraio 2018 è toccata a Marco Minniti. A fare da cerimoniere l' ambasciatore Pasquale Salzano, ex Eni e ospite al matrimonio di Carrai. Ieri il diplomatico ha accolto Renzi con un grande sorriso. Vedremo se anche l' ex premier sorriderà alle future mosse degli amici qatarioti.

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