“OGGI PIÙ CHE MAI SI DEVE DECIDERE SE STARE NEL CENTRODESTRA O NEL CENTROSINISTRA. IL TERZO POLO È ININFLUENTE” – ALESSANDRO ONORATO, ASSESSORE AI GRANDI EVENTI DI ROMA, TIENE A BATTESIMO LA PRIMA ASSEMBLEA DI “PROGETTO CIVICO ITALIA”: “IL NOSTRO CAMPO POLITICO È QUELLO PROGRESSISTA” – IL CONTENITORE CENTRISTA DEL CAMPO LARGO HA BISOGNO DI MODERATI PER "COMPENSARE" LE MATTANE GRUPPETTARE DI ELLY SCHLEIN E LE CONTRADDIZIONI GEOPOLITICHE DI GIUSEPPE CONTE. ONORATO TIENE A DISTANZA RENZI ("STIAMO COSTRUENDO UNA COLLABORAZIONE PIU' FITTA CON + EUROPA E I SOCIALISTI") E CHIUDE ALLA CANDIDATURA A LEADER DELLA COALIZIONE DI SILVIA SALIS: “È UN'OTTIMA SINDACA” – IL NO ALLA PATRIMONIALE E IL SI’ ALLE PREFERENZE NELLA NUOVA LEGGE ELETTORALE - VIDEO!
(ANSA) - "Progetto civico è "una ventata di freschezza che può portare una grande novità nel campo del centrosinistra. Noi aggiungiamo qualcosa, non portiamo divisioni. Vogliamo contribuire alla rinascita dell'Italia il nostro campo politico è chiaro è quello dei progressista". Lo ha detto Alessandro Onorato, a margine della prima assemblea di Progetto civico Italia. A chi gli chiedeva cosa distingua il progetto politico da quello della ex Pd Pina Picierno, Onorato ha risposto: "Picerno andrà nel terzo polo e noi crediamo che oggi più che mai si debba decidere se stare al centrodestra o nel centrosinistra. Mi sembra che il terzo polo rischia di essere ininfluente"
Eletta direzione Progetto Civico. Onorato, e' forza politica
(AGI) - "Abbiamo eletto la direzione nazionale di Progetto Civico Italia composta da 120 amministratori e avviato i 20 tavoli di lavoro per stilare a settembre il nostro programma, con proposte e impegni concreti per migliorare l'Italia. In 235 giorni abbiamo 10 mila iscritti, 685 amministratori e 400 comitati civici da Bolzano a Caltanissetta. Siamo una novita' vera".
Lo dichiara Alessandro Onorato, fondatore di Progetto Civico Italia e assessore di Roma Capitale, al Palazzo dei Congressi durante la prima Assemblea Nazionale della rete degli amministratori civica. "Oggi la nostra rete di amministratori diventa una nuova forza politica. Stabile e organizzata. Civica, davvero riformista e convintamente popolare.
Oggi non nasce l'ennesimo partito ma si mette in gioco una nuova classe dirigente. Donne e uomini che si assumono una grande responsabilita'. Non uniti da una corrente, non uniti da una segreteria ma da qualcosa di piu' forte: la volonta' di continuare a servire il Paese trasformando le idee in risultati e i problemi in opportunita'. Abbiamo amministrato, abbiamo commesso errori, abbiamo saputo correggere il tiro, abbiamo imparato, abbiamo ottenuto risultati. E oggi vogliamo portare questo metodo al Governo del Paese. La portiamo in dote al centro sinistra per cambiare davvero l'Italia".
ALESSANDRO ONORATO
Ernesto Menicucci per “il Messaggero” - Estratti
GIUSEPPE CONTE ELLY SCHLEIN CORTEO A PALERMO
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Come contribuirete al campo progressista?
«Noi non vogliamo creare divisioni, non siamo in campo favorire questo o quel leader, per partecipare al toto-nomi. Noi siamo noi, portiamo freschezza, praticità, buon governo e il rapporto con il territorio. Linfa vitale per il centro sinistra».
Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi?
«La sua preparazione, autorevolezza e capacità per noi è fondamentale. È il nostro padre nobile».
Silvia Salis?
alessandro onorato alla presentazione di progetto civico italia a napoli
«No, non ci sarà. È un'amica, un'ottima sindaca. Una risorsa per il nostro campo politico. Mi sembra che per il momento si voglia dedicare al governo della sua città. Lo facciamo anche noi, ma sentiamo il bisogno di aiutare il campo progressista creando qualcosa di nuovo che migliori l'Italia».
E Renzi?
«L'ho invitato. Stiamo costruendo una collaborazione sempre più fitta con Riccardo Magi di PiùEuropa e Vincenzo Maraio del Partito Socialista».
Nell'area cosiddetta centrista c'è molto fermento: i fuoriusciti dal Pd (Picierno, Madia, Gualmini), Ernesto Maria Ruffini, gli stessi Calenda e Renzi. Tutta questa galassia verrà ricondotta ad unità, oppure ognuno per conto suo?
«Sicuramente chi sceglie il terzo polo non sarà con noi. La nostra è un'operazione che parte dal basso. C'è un mondo reale che ha delle aspettative inevase, poi non saremo noi a dire chi partecipa e chi no. Una cosa la posso dire: non mi piace il termine "moderati". Non ho mai sentito un sindaco o un assessore definirsi moderato quando deve risolvere un problema concreto».
silvia salis - conferenza stampa
Se ci fossero le primarie del centrosinistra, cosa ancora per niente certa, il candidato di Progetto Civico sarà lei?
«Intanto cerchiamo di spiegare come risolleveremo l'Italia. Poi, se si fanno le primarie, qualcuno di noi si candiderà».
Sul fronte tasse/fisco?
«No alla patrimoniale (...)
Quale legge elettorale?
«No ad un premio di maggioranza che, come è formulato, sarebbe incostituzionale. Ma soprattutto da sabato lanceremo in cento piazze la raccolta di firme per il ritorno delle preferenze. Gli elettori devono poter scegliere deputati e senatori. Lo dirò anche ai leader del centrosinistra: si faccia una battaglia comune su questo, altrimenti il primo partito rischia di rimanere quello dell'astensionismo».


