volodymyr zelensky - friedrich merz - foto lapresse

IN DIFFICOLTÀ NEI SONDAGGI, IMPANTANATO IN UNA CRISI ECONOMICA SENZA USCITA, IL CANCELLIERE FRIEDRICH MERZ TENTA IL RILANCIO SULL’UCRAINA (POVERACCIO, NON HA CAPITO CHE È UN TEMA IMPOPOLARE) – IL CANCLLIERE TEDESCO LANCIA LA PROPOSTA DI UNO “STATUS SPECIALE PER KIEV NELL’UNIONE EUROPEA”: L’UCRAINA DIVENTEREBBE UN “MEMBRO ASSOCIATO” E POTREBBE PARTECIPARE CON DIRITTO DI VOTO AD ALCUNE RIUNIONI DEGLI ORGANISMI UE. IL PUNTO PIÙ AMBIZIOSO È LA CLAUSOLA DI ASSISTENZA RECIPROCA, PER FORNIRE AL PAESE INVASO DA PUTIN GARANZIE DI SICUREZZA GLOBALI (VISTA LA LORO CAPACITÀ MILITARE, SAREBBERO PIÙ CHE ALTRO LORO A FORNIRCI AIUTO IN CASO DI INTERVENTO RUSSO)

Estratto dell’articolo di Vincenzo Savignano per “Avvenire”

 

volodymyr zelensky friedrich merz foto laprese.

«Status speciale per l’Ucraina nell’Ue». È la proposta del cancelliere tedesco Friedrich Merz. Un’idea che può essere interpretata come una mossa strategica per rafforzare il ruolo guida della Germania nella gestione delle politiche di Difesa dell’Unione Europea e anche nella Nato. Merz vuole concedere all’Ucraina uno status speciale, «di membro associato».

 

Nella lettera inviata ai leader dell’Ue, Merz sostiene che, in base alla sua proposta, l’Ucraina non otterrebbe subito la piena adesione né il diritto di voto, ma solo una maggiore integrazione nelle istituzioni europee.

 

Attacco russo in quartiere residenziale di Kiev, in Ucraina - 14 maggio 2026 - foto lapresse

« L'allargamento dell’Unione Europea è una necessità geopolitica », sostiene Merz. Ma i processi di adesione sono lunghi. « Di conseguenza, sono convinto – scrive – che serva un nuovo slancio per l’Ucraina, così come per i Paesi dei Balcani occidentali e per la Moldavia».

 

Merz, tuttavia, sottolinea che, «qualora Kiev dovesse subire battute d'arresto nel corso del processo di adesione, o qualora l’Ucraina dovesse regredire rispetto ai valori fondamentali dell’Ue, il suo status di membro potrebbe essere ridimensionato».

 

La lettera, datata 18 maggio, era indirizzata alla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, al presidente del Consiglio europeo, António Costa, e al presidente cipriota, Nikos Christodoulidis, il cui Paese detiene attualmente la presidenza del Consiglio Europeo.

 

volodymyr zelensky friedrich merz foto laprese

Ufficialmente, l’Ue sta negoziando l’adesione dell’Ucraina dal giugno 2024. La proposta di Merz «non intende sostituire tali negoziati, bensì costruire un ponte verso la piena adesione».

 

Nello specifico, lo status speciale di «membro associato» dovrebbe comportare maggiori diritti e obblighi rispetto a quelli che i Paesi ottengono nel corso di un processo di adesione standard. Merz propone i seguenti punti: «partecipazione e diritto di voto alle riunioni del Consiglio dell’Unione Europea e del Consiglio Europeo; partecipazione senza diritto di voto alla Commissione europea e al Parlamento Europeo. Graduale integrazione nel bilancio dell’Ue. Un seggio presso la Corte di giustizia dell’Unione Europea, in qualità di membro aggiunto, ma con una posizione giurisdizionale di livello minore».

 

Johann Wadephul

Infine, l’elemento più ambizioso del piano: «l’attivazione dell'articolo 42, paragrafo 7, ovvero la clausola di assistenza reciproca e di difesa dell’Ue, al fine di fornire all'Ucraina garanzie di sicurezza globali», quindi un sostegno completo dal punto vista militare a Kiev.

 

E anche un ruolo più forte della Germania all’interno dell’Alleanza Atlantica, come ha promesso il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul: « Il nostro obiettivo è una nuova ripartizione degli oneri che corrisponda al potenziale economico e militare della Germania e dell’Europa», ha dichiarato ieri il capo della diplomazia tedesca, alla vigilia di una riunione dei ministri degli Esteri della Nato a Helsingborg, in Svezia.

 

attacco delle forze speciali ucraine alla sede dell fsb a kherson 3

«Così facendo, la Germania si assume le proprie responsabilità di leadership». Alla luce anche del ritiro di parte delle truppe Usa da Germania ed Europa, Wadephul ha sottolineato che «l’obiettivo del 5% del Pil annuale tedesco investito nella Difesa, dovrà essere raggiunto il prima possibile».

 

Poco prima delle dichiarazioni del ministro degli Esteri di Berlino è stato confermato, da fonti governative, l’ingresso dell’esecutivo tedesco, come azionista, nel gruppo di difesa Knds, uno dei principali produttori europei di carri armati. Il governo dovrebbe acquisire, entro la fine dell’estate, una quota del 40% del gruppo olandese- franco-tedesco. La quota, entro due o tre anni, dovrebbe essere ridotta al 30%. […]

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