friedrich merz olaf scholz elezioni germania

IN GERMANIA IL CORDONE ANTI-SVASTICHELLE REGGE! VIA LIBERA ALLA GRANDE COALIZIONE POPOLARI-SOCIALDEMOCRATICI – LA CDU INCASSA RISULTATI ENORMI: STRETTA SUI MIGRANTI (CON I RESPINGIMENTI AI CONFINI) E MAXIFONDO PER LE INFRASTRUTTURE – LA GRANA DEI VERDI CHE MINACCIANO DI NON VOTARE IL MAXI PIANO DI STIMOLO A DEBITO SE IL PROSSIMO GOVERNO NON SI SFORZERÀ DI PIÙ SUL PIANO AMBIENTALE. E NON È UN DETTAGLIO: I VERDI SERVONO ALLA CDU E ALLA SPD PER OTTENERE I 2/3 DELLA MAGGIORANZA AL BUNDESTAG…

Tonia Mastrobuoni per repubblica.it - Estratti

 

 

OLAF SCHOLZ - FRIEDRICH MERZ - FOTO LAPRESSE

Dopo aver chiuso oggi la fase preliminare con un accordo sulle priorità, la Grande coalizione entra a passo spedito nella fase due delle trattative per la formazione di un nuovo governo che sfocerà, come sempre, nella stesura di un vero e proprio contratto di coalizione. «Abbiamo un documento comune che sarà la base per i negoziati», ha scandito il cancelliere in pectore, il leader della Cdu Friedrich Merz. E sul tema dell’immigrazione il suo partito ha incassato risultati enormi.

 

 

Del resto, se i Verdi la chiamano «Piccola coalizione» con riferimento alla scarsa quantità di seggi che le ex Volksparteien hanno conquistato stavolta al Bundestag, è soprattutto vero che stavolta c’è un partito che guiderà l’alleanza, la Cdu/Csu, che ha ottenuto quasi il doppio dei voti della Spd. Ma, a proposito di Verdi: il partito minaccia di non votare il maxi piano di stimolo a debito concordato nei giorni scorsi da Cdu/Csu e Spd, se il prossimo governo non si sforzerà di più sul piano ambientale. E non è un dettaglio: i Verdi servono alla Cdu e alla Spd per ottenere nei prossimi giorni i 2/3 della maggioranza al Bundestag e approvare i maxi stimoli emendando il freno al debito.

Olaf Scholz e Friedrich Merz

 

 

Su insistenza della Cdu/Csu, la Germania introdurrà i controversi “respingimenti ai confini” anche per i richiedenti asilo, una misura che era stata duramente contestata dalla Spd a gennaio, quando Merz l’aveva proposta nella famosa mozione approvata con i voti dell’Afd. Tuttavia, nell’accordo siglato ieri, si legge che i respingimenti dovranno avvenire «in accordo con i nostri vicini europei».

 

Berlino punta in sostanza a un effetto domino: se la Germania comincerà a rimandare indietro i richiedenti asilo che provengono da altri Paesi sicuri, i respingimenti dovrebbero avvenire a valanga fino ai confini esterni della Ue. In più, la Cdu e la Spd hanno concordato una stretta sugli assegni ai profughi, un’accelerazione delle procedure di rimpatrio e il blocco dei ricongiungimenti familiari. Forse il pacchetto più duro da digerire, per la base dei socialdemocratici.

Olaf Scholz e Friedrich Merz

 

La Spd aveva incassato nei giorni scorsi un maxi fondo da 500 miliardi per i prossimi dieci anni; l’intesa di ieri prevede che vengano investiti in infrastrutture, ospedali, strade e per la protezione civile. In più, hanno ottenuto il taglio dell’Iva per i ristoratori dall’attuale 19 al 7%, un via libera un po’ vago al salario minino da 15 euro – «è raggiungibile» – e misure per i pensionati, compreso il blocco dell’aumento dell’età pensionabile, che resta fissata a 67 anni. Ma la Spd ha accettato la richiesta della Cdu/Csu di cancellare il “Buergergeld”, il sussidio ai disoccupati che era stato appena riformato, per rendere le regole di nuovo più stringenti, per chi rifiuta un’offerta di lavoro.

 

MANIFESTI ELETTORALI DI FRIEDRICH MERZ E OLAF SCHOLZ - FOTO LAPRESSEOLAF SCHOLZ E FRIEDRICH MERZOLAF SCHOLZ E FRIEDRICH MERZ

(…)

Ultimi Dagoreport

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…

giorgia meloni nomine eni enel terna poste consob leonardo giuseppina di foggia paolo savona cladio desclazi cingolani del fante cattaneo

FLASH – CON LA SCUSA DELLA GUERRA, IL GOVERNO RINVIA LA DISCUSSIONE SULLE NOMINE NELLE PARTECIPATE! LA RIUNIONE TRA I DELEGATI DELLA MAGGIORANZA (LOLLOBRIGIDA-FAZZOLARI PER FDI, PAGANELLA-SALVINI PER LA LEGA E TAJANI-BARELLI PER FORZA ITALIA), PREVISTA PER OGGI, È STATA RIMANDATA A DATA DA DESTINARSI - GLI ADDETTI AI LIVORI MALIGNANO: È UNA BUONA OCCASIONE PER POTER FARE UN BLITZ ALL’ULTIMO MINUTO. IL TEMPO STRINGE: LE ASSEMBLEE VANNO CONVOCATE 30 GIORNI PRIMA PER POTER PROCEDERE CON I RINNOVI…