SENTI COME CANTA – SIMONE, IL MANAGER DELLA CPL ARRESTATO, PROMETTE NUOVE RIVELAZIONI SU UNA TRENTINA DI APPALTI – I COLLEGHI LO CHIAMAVANO “IL SUPREMO” - “UN CANALE PREFERENZIALE CON RENZI, LOTTI E NARDELLA”

Conchita Sannino per “la Repubblica

 

«Ho chiamato te che sei potentissimo e supremo...». Ora si scopre che lo adulavano così al telefono, perfino per ottenere una sua intercessione per una nomina, tanto all’Ama di Roma quanto in Regione Campania. E lui, Francesco Simone, ex capo delle Relazioni istituzionali della coop modenese Cpl Concordia, il facoltoso manager accusato di aver messo in piedi il consolidato sistema corrutivo scoperto una settimana fa dalla procura di Napoli con il blitz che ha travolto Ischia, si schermiva e avvertiva: «Se ci intercettano, arrestano te e me». Era pronto a scappare in Tunisia, Simone. «In Italia siamo ascoltati fin nel buco del culo», si lamentava. Aveva già trovato casa in nord Africa. E ora il “potentissimo” sta parlando dal carcere.

FRANCESCO SIMONE - CPLFRANCESCO SIMONE - CPL

 

Dopo l’apertura di un nuovo filone che coinvolge l’ex parlamentare (An, e poi Fli) Luigi Muro — sui lavori di metanizzazione nel’isola di Procida — altri interrogatori sarebbero fissati per le prossime ore. Simone avrebbe riempito decine di pagine con circostanze e nomi, dinanzi ai pm Henry John Woodcock, Celeste Carrano e Giuseppina Loreto. Svelando agli inquirenti l’esistenza un vero e proprio «protocollo ben consolidato» che serviva a truccare le gare, da nord a sud. Era il perno, Simone, di una fitta rete di rapporti con eccellenti politicio-istituzionali: «Al riguardo — scrivono i carabinieri nel gennaio 2014 — egli riesce ad avere un canale preferenziale sia con il segretario Pd Matteo Renzi, sia con Luca Lotti e Dario Nardella». Ed era presente sui mercati esteri: dal business fotovoltaico a Cuba agli interessi «per il pomodoro» in Albania, passando per la costruzione «di un centro commerciale» in Mauritania. Si attendono sviluppi già in questa settimana.

 

“CI SPIANO, NON SI LAVORA PIÙ”

cpl concordiacpl concordia

Francesco Simone parla al telefono con Andrea Acerbi, in una delle intercettazioni più recenti. È il 16 febbraio 2015, annotano i carabinieri del Noe: «I due parlano delle possibilità di investimento in nord Africa e della rete relazionale di primissimo livello di Simone, che rappresenta ad Acerbi l’importanza del viaggio da fare» di lì a otto giorni, «e lascia intendere di averla sotto controllo (la gara, ndr ) e di essere in grado di potergliela fare aggiudicare.

 

cena di finanziamento del pd a roma  luca lotticena di finanziamento del pd a roma luca lotti

Per i carabinieri, «Simone cerca di essere prudente, poi fortunatamente si lascia andare lasciando chiaramente intendere l’illecita natura dell’operazione riguardo il bando di gara (cajer de charge). “Prima che esca il cajer de charge non è una cosa molto lecita...”. I due poi si lamentano — si legge — del fatto che in Italia non si può più lavorare. E Simone dice di esser d’accordo con la moglie per trasferirsi in Tunisia: “Siamo ascoltati fin nel buco del culo... È diventato reato in questo paese portare a casa due fette di pane. Le aziende italiane, cioè che cazzo, e allora io mia moglie dice trasferiamoci in Tunisia». In un altro colloquio, con una donna di un’agenzia a Tunisi, dice: «Io sono innamorato della Tunisia, c’ho cinque figli e sto guardando un appartamento molto bello a Cartagine, a Le Castel de Cartagine ».

 

I FONDI DALLA TUNISIA

DARIO NARDELLA VIENE PROCLAMATO SINDACODARIO NARDELLA VIENE PROCLAMATO SINDACO

Sono almeno trenta gli appalti nel mirino. A Simone verrà chiesto conto innanzitutto degli appalti in cui la Cpl Concordia avrebbe adottato “il protocollo”: non mazzette avvolte nei giornali, ma consulenze mirate a parenti di amministratori, o quote societarie poi arricchite da plusvalenze. Uno scenario che fa tremare esponenti politici e istituzionali di varie regioni. È depositato il “quadro” di tutti gli appalti su cui si concentrano le attenzioni degli inquirenti, oltre alla vicenda di Ischia, così come disegnato dall’ingegner Giulio Lancia, prima “gola profonda” dell’indagine.

dario nardella allo stadio dario nardella allo stadio

 

Ad esempio, i lavori «Consip/ Cns, provincia di Caserta; Consip/ Cns, provincia di Napoli; Consip/Cns, Seconda Università di Napoli; Consip/Cns Salerno; e ancora Asl di Salerno, ospedali di Vallo della Lucania, Nocera Inferiore e Pagani». E poi ci sono i fondi neri della Tunisia attraverso la società Tunita. Da un’intercettazione di Simone con un “socio”, i carabinieri sintetizzano: «I due sembrano aver snocciolato i termini dell’accordo: 180mila euro l’anno, divisi in 45mila euro trimestrali... Simone poi specifica che per il success fee si deve fare un contratto di management con cui si richiede una ulteriore percentuale del 5 per cento. Puoi chiedere anche il 20...».

 

LA SECONDA VITA DI DEMITRY

La telefonata è dell’aprile 2013, tra Simone e Giuseppe Incarnato, manager già indagato tre mesi fa con l’ex deputato mastelliano Tommaso Barbato per una vicenda di presunto voto di scambio con l’ex onorevole del Psi Geppino Demitry. Incarnato: «Domani ci sei tu a Roma?». Simone: «No, a Perugia sono, dimmi Giuseppe». Incarnato: «No, perché ti volevo parlare... Vedi se puoi aiutare Stefano Commini con l’Ama.. Sta sta puntando a fare l’amministratore delegato, è in pole position... Mi sono detto: fammi chiamare il potentissimo, il supremo». Simone: «Ma quale potentissimo. Se mi intercettano, ci arrestano a te e me».

 

D'ALEMA CON GIUSEPPE FERRANDINO ALLA SUA SINISTRAD'ALEMA CON GIUSEPPE FERRANDINO ALLA SUA SINISTRA

In un’altra conversazione, tra Simone, e Nicola De Vecchi, presidente di varie società di smaltimento, «si parla del settore industriale della depurazione e della gestione fanghi». Nell’occasione — registrano i militari del Noe — Simone precisa che per il futuro l’ex onorevole Giuseppe Demitry farà da trait d’union .

guerini  ferrandinoguerini ferrandino

 

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