juncker

JUNCKER DEMOCRISTIANO: RINGRAZIA L’ITALIA SUI MIGRANTI (“HA SALVATO L’ONORE DELLA UE”), MA MINACCIA UN SUPERMINISTRO DELL’EURO (SCHAUBLE?) IN CAMBIO DEL FONDO MONETARIO EUROPEO – E VUOLE UN “SOLO UOMO AL COMANDO”: BASTA LA DIARCHIA FRA IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE E QUELLO DEL CONSIGLIO EUROPEO – SULLA CRISI: IL PEGGIO E’ ALLE SPALLE “MA LA TEMPESTA TORNERA’”

 

Marco Bresolin per La Stampa

 

Juncker1Juncker1

Un ringraziamento all’Italia che sui migranti «salva l’onore dell’Europa». L’annuncio della creazione di un’Agenzia europea per la sicurezza informatica e la volontà di rafforzare l’integrazione economica, istituendo la figura di un superministro dell’Euro. Per Jean-Claude Juncker, il peggio è alle spalle per l’Unione Europea. E ora ci sono «buone condizioni economiche che favoriscono il rilancio politico». Durante il suo discorso all’Europarlamento, nel tradizionale Stato sull’Unione, il presidente della Commissione ha spronato l’Ue a sfruttare «il vento in poppa». Ma bisogna cogliere l’attimo, «perché oggi brilla il sole, ma la tempesta tornerà».

 

EUROPA A UNA SOLA VELOCITÀ 

RAJOY GENTILONI MACRON MERKELRAJOY GENTILONI MACRON MERKEL

Al di là degli annunci sui provvedimenti specifici, Juncker ha espresso in modo chiaro la sua visione sul modo in cui l’Ue dovrà avanzare. Niente Paesi di serie A o di serie B, ma un blocco unico. E anzi, tutti i 27 Stati membri (dopo l’uscita del Regno Unito) dovranno entrare nell’Euro e nell’area Schengen. «Serve pari opportunità tra gli Stati membri. Est, Ovest, Nord o Sud. L’Europa si allarga dalla Spagna alla Bulgaria - ha aggiunto - e deve respirare con entrambi i polmoni, altrimenti soffoca».

donald tuskdonald tusk

 

 LA RIVOLUZIONE ISTITUZIONALE 

Juncker ha spiegato di non voler stravolgere i Trattati europei. Però ha annunciato un paio di novità che, se messe in pratica, segnerebbero una svolta. Da un lato la fusione del Presidente della Commissione e del Consiglio in un’unica figura: «Non è una misura contro Donal Tusk (il presidente del Consiglio europeo, ndr). Ma è meglio che ci sia un solo capitano al comando della nave». Lui, comunque, ha assicurato che non si candiderà. Dall’altro lato ha sposato la proposta di creare liste transnazionali per sostituire gli europarlamentari britannici, idea avanzata formalmente dal governo italiano e appoggiata da Emmanuel Macron. 

 

GENTILONI JUNCKER TAJANIGENTILONI JUNCKER TAJANI

LA RIFORMA DELL’EUROZONA A 27 

Presto ci sarà una proposta per istituire la figura di un ministro europeo dell’Economia e delle Finanze, che sia anche vicepresidente della Commissione e capo dell’Eurogruppo. Qui, però, Juncker ha lanciato un messaggio molto chiaro a Macron, bocciando la sua proposta di un parlamento dell’eurozona. «Il Parlamento dell’eurozona - ha scandito - siete voi, il Parlamento europeo». Questo perché, nell’ottica di Juncker, tutti i 27 Stati europei dovranno entrare a fare parte dell’eurozona. Il Meccanismo europeo di stabilità dovrà poi «essere gradualmente trasformato in un Fondo monetario europeo».

 

IL NODO MIGRANTI 

MIGRANTI SOCCORSI 9MIGRANTI SOCCORSI 9

Più rimpatri per gli irregolari («Oggi solo il 35% viene espulso»), ma anche più corridoi umanitari per portare in Europa i rifugiati direttamente dai Paesi africani: Juncker ha sposato il piano dell’Alto Commissariato per i Rifugiati dell’Onu, Filippo Grandi, che prevede 40 mila reinsediamenti. Sulle polemiche relative alle condizioni dei migranti detenuti nei campi in Libia, Juncker ha ammesso di essere «basito per le condizioni disumane». E qui è arrivato il ringraziamento esplicito all’Italia per quello che sta facendo su questo fronte, anche se ha spronato tutti gli Stati a mettere più soldi nel Fondo per l’Africa.

 

IL MONITO ALLA TURCHIA 

MERKEL ERDOGANMERKEL ERDOGAN

Durante la presidenza Juncker, non ci saranno nuovi ingressi nell’Ue. Ma «nel futuro avremo più di 27 Stati», ha detto, rivolgendosi in particolare agli Stati dei Balcani occidentali. Frenata invece sui rapporti con la Turchia: «Lo Stato di diritto e il rispetto dei valori fondamentali avranno la priorità. E questo esclude l’adesione all’Ue della Turchia nel breve termine. Si è allontanata dall’Europa e faccio appello affinché liberi tutti i giornalisti detenuti. I giornalisti non devono finire in prigione».

 

LA QUESTIONE VACCINI 

CATENA DI MONTAGGIO3CATENA DI MONTAGGIO3

Mentre in Italia continuano le polemiche per le nuove norme che vincolano l’iscrizione a scuola alla copertura dai vaccini, il presidente della Commissione ha difeso la necessità di vaccinare i bambini. Anzi, ha auspicato che tutti, in Europa, ne abbiano diritto: «è inaccettabile che si muoia ancora di malattie che dovrebbero essere eradicate da tempo».

 

COMMERCIO E INDUSTRIA 

Una stoccata alle case automobilistiche («Non ingannino i consumatori europei», è il messaggio che guarda al dieselgate), l’annuncio di una nuova strategia per la politica industriale e una serie di proposte concrete in ambito commerciale, anche nel senso di una maggiore trasparenza. «Dobbiamo essere aperti - ha avvertito Juncker - ma nel commercio deve esserci reciprocità». L’Ue avvierà un’attività di screening per controllare gli investimenti esteri, specialmente nei settori strategici, come da richiesta di Italia, Francia e Germania. L’Ue dovrà poi essere «all’avanguardia nella lotta ai cambiamenti climatici».

ATTENTATO A BARCELLONA ATTENTATO A BARCELLONA

 

TERRORISMO E POLITICA ESTERA 

Sul fronte sicurezza, «bisogna fare di più contro le minacce transfrontaliere». Serve più cooperazione nello scambio dei dati tra i servizi di intelligence e Juncker sposa l’idea lanciata dal ministro Andrea Orlando: estendere all’anti-terrorismo i compiti della neonata procura europea. Sul ruolo dell’Ue nello scacchiere internazionale, il presidente della Commissione dice che l’Europa “deve avere maggiore influenza sul palcoscenico mondiale”, ma per farlo servono decisioni più determinate, “in alcuni casi a maggioranza qualificata”, per evitare che la paralisi spesso provocata dall’unanimità.

 

LA BREXIT NELL’ANGOLINO 

brexit farage junckerbrexit farage juncker

Infine un rapido accenno all’uscita dei britannici dall’Ue: una decisione «drammatica, ma noi andremo avanti perché la Brexit non è il futuro dell’Europa. Il 30 marzo del 2019 la nostra Unione sarà a 27 e noi dobbiamo prepararci bene, perché le elezioni di maggio di quell’anno saranno molto importanti». Per questo ha lanciato l’idea di un vertice speciale da tenersi proprio il 30 marzo, in Romania, «per prendere decisioni essenziali, importantissime»”. E dire definitivamente addio a Londra. 

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...