laura loomer donald trump pam bondi

CHARLIE KIRK, UNO DEGLI "INGRANAGGI" PIÙ IMPORTANTI DELL'UNIVERSO "MAGA" - IL 31ENNE UCCISO DA TYLER ROBINSON ERA UNO DEI TANTI INFLUENCER-CONSIGLIORI DI "THE DONALD" CHE PROPAGANDANO IL VERBO TRUMPIANO SUI SOCIAL - OLTRE A KIRK, C'E' BEN SHAPIRO, PROTAGONISTA DEL SECONDO PODCAST PIÙ ASCOLTATO NEGLI USA DAL QUALE DIFFONDE LE STESSE TESI SOSTENUTE DAL PRESIDENTE AMERICANO - POI C'E' LAURA LOOMER, PERFETTA ERINNI DEL TRUMPISMO, WINSTON MARSHALL E...

Estratto dell’articolo di Simona Siri per “la Stampa” 

 

DONALD TRUMP - LAURA LOOMER

«Se si vuole comprendere Maga, è necessario comprendere l'ecosistema online che alimenta il nostro movimento», ha detto tempo fa CJ Pearson, un creatore di contenuti vicino a quel mondo. 

 

«Per me lui rappresentava il meglio del Maga. Fermo nelle sue convinzioni, compassionevole, curioso e rispettoso. Aveva enormi quantità di coraggio, carisma e carattere», ha scritto sui social Jared Kushner, genero di Trump, commentando la morte di Charlie Kirk. 

 

Ma se è vero che Kirk era il più famoso e anche il più bravo in termini di carisma, dialettica e capacità imprenditoriale, – aveva fondato Turning Point Usa a soli 18 anni – la galassia degli influencer conservatori è ampia e variegata, capace di mobilitare milioni di giovani – e quindi di voti – con contenuti che passano dai social, podcast e programmi radio e che di fatto hanno sostituito i mezzi di informazione per gli uomini di età compresa tra i 18 e i 34 anni, una fascia cruciale per la vittoria di Trump nel 2024. 

 

DONALD TRUMP ANNUNCIA L'ARRESTO DEL KILLER DI CHARLIE KIRK

Non solo, alcune di queste personalità dei nuovi media sono spesso invitate a partecipare a una serie di briefing alternativi promossi dalla portavoce di Trump, Karoline Leavitt, promotrice di una campagna di apertura e democratizzazione dei media, ma soprattutto di punizione degli organi di informazione considerati troppo critici verso Trump. 

 

È così che Winston Marshall, ex suonatore di banjo e chitarrista del gruppo folk rock britannico Mumford & Sons, si è di recente ritrovato alla Casa Bianca a fare la sua bella domanda a Leavitt. Lasciato il gruppo nel 2021 dopo la sua svolta conservatrice, Marshall che è figlio del comproprietario di The Spectator e magnate degli hedge fund Paul Marshall, ora conduce il suo podcast, The Winston Marshall Show, in cui intervista altri pensatori conservatori.  

DONALD TRUMP CHARLIE KIRK

 

Già direttore di Breitbart News sotto la direzione ammnistrativa di Steve Bannon, fondatore di The Daily Wire – azienda che opera nel mondo dell'informazione attraverso podcast, video, contenuti su Facebook e anche film e prodotti video per bambini – Ben Shapiro è invece una sorte di erede naturale di Kirk.  

 

Il suo The Ben Shapiro Show è un podcast politico conservatore quotidiano lanciato nel settembre 2015 che nel giro di pochi anni è diventato un punto di riferimento per gli ascoltatori di destra tanto da arrivare, nel 2019, a essere classificato come il secondo podcast più popolare negli Stati Uniti, pur scontrandosi con mostri sacri come Joe Rogan o il Barstool Sports di Dave Portnoy, anche se questi ultimi due mantengono una maggiore indipendenza, talvolta andando anche contro le politiche di Trump. [...]

 

DONALD TRUMP - LAURA LOOMER

Commentatrice politica di ultra destra, regina di diverse teorie della cospirazione e nata come fedelissima di Trump, anche Candace Owens appartiene a quella minoranza che di recente si è un po' distaccata e ha preso posizioni anche critiche, in particolare per la questione della gestione dei documenti relativi al pedofilo Jeffrey Epstein. Ha fatto lo stesso Laura Loomer, altro personaggio di spicco del mondo Maga e fino a poco tempo fa stretta consigliera del presidente. 

 

Famosa per la sua retorica anti musulmana, anche Loomer è una che ha trovato la fortuna in rete e da quella è arrivata a influenzare la politica della Casa Bianca, facendo licenziare funzionari della sicurezza nazionale che riteneva non sufficientemente fedeli a Trump.

 

Massiccia presenza sui social, capacità di maneggiare i nuovi media, ottima dialettica, opinioni divisive e spesso estreme sulla popolazione trans, sulle armi, sull'aborto e su qualunque argomento fonte di guerra culturale con il mondo liberale, come ad esempio i vaccini o la cause dell'autismo nel caso si parli di influncer che rientrano nel movimento Maha di Robert F. Kennedy Jr come Alex Clark, anche lei parte di Turning Point Usa.

 

alex clark 9

Sono queste le caratteristiche che molti influencer di destra e ultra destra condividono, in un mondo mediatico in cui l'esaltazione dei valori conservatori si alterna spesso all'intrattenimento e alla capacità di puntare sempre più in altro in termini di polemica e ricerca di click. Un mondo che fa sembrare sorpassati personaggi come la giornalista Megyn Kelly o come Steve Bannon stesso. [...] 

harvey weinstein intervistato da candace owens candace owens harvey weinstein 3alex clark 1alex clark 3donald trumpe laura loomer 3

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