L’ALTRA CASTA - A CASTELPORZIANO TRE CHILOMETRI DI COSTA BLINDATA PER I DIPENDENTI DEL QUIRINALE – “LIMITI INVALICABILI” GUARDATI A VISTA DAI FINANZIERI

Nello Trocchia per "il Fatto Quotidiano"

 

Giorgio  Napolitano Giorgio Napolitano

Basta un fischio ripetuto e deciso per scoprire la spiaggia inaccessibile. Siamo ad Ostia, comune di Roma, ritrovo di bagnanti che fuggono dall’arsura della città. Lungo la battigia, a destra il mare, a sinistra uno stuolo di persone tra ombrelloni e sdraio, il richiamo sonoro è un perentorio stop. Non si tratta di ambulanti pronti a rigenerarti con una fetta di cocco o l’intramontabile “grattachecca”, granita alla romana. Il fischio arriva da un gentile e accaldato finanziere .

 

COSTA BLINDATACOSTA BLINDATA

Esce dalla casetta che lo ripara dal sole cocente, corre verso il cronista per spiegargli che sta valicando un limite inaccessibile. “Lei sta entrando in una zona della Presidenza della Repubblica, l’accesso è vietato. È consentito solo a dipendenti e familiari”. È proprio così. Il lido di Ostia è finito, due passi dopo inizia la residenza del Capo dello Stato.

 

Siamo nell’incanto di Castelporziano, un tempo tenuta reale, e poi, dal dopoguerra, di pertinenza presidenziale. Insomma siamo a ridosso della spiaggia del presidente e per noi la passeggiata in riva al mare finisce qui. L’agente blocca anche due ragazzi distratti da fugaci chiacchiere e bellezze estive. “Fermatevi! Non potete entrare, la zona è inaccessibile”. I giovani, increduli, sorridono e, in romano, chiedono: “Dai nun scherza, ma che sta a dì (cosa dici)?”.

COSTA BLINDATA CASTELPORZIANOCOSTA BLINDATA CASTELPORZIANO

 

Invece è tutto vero, ma riprovano e azzardano una soluzione: “Ma dal mare è possibile. A nuoto possiamo passare?”. Il finanziere è risoluto: “No, fino a 300 metri non è consentito. Dovrei fermarla o io oppure il poliziotto-bagnino. La zona è interamente sorvegliata da agenti”. Insomma neanche via mare è possibile il transito, i ragazzi sconsolati fanno retromarcia. Nella spiaggia del Presidente ci sono lettini e ombrelloni, particolarmente affollati.

 

I dipendenti del Quirinale, infatti, possono accedere e godere di questo privilegio. “Basta pagare la quota associativa annuale” raccontano. Un spesa di 60 euro per usufruire di oltre tre km di spiaggia, stretta tra il mare e il bosco incontaminato di Castelporziano dove si trova anche la residenza del Presidente della Repubblica. Non solo dipendenti. L’accesso è consentito anche ai familiari, tecnicamente definiti “aggregati”. Bisogna compilare un modulo, pagare la quota annuale più la tessera del mare per entrare nel circolo. Risalendo verso la strada, la spiaggia è delimitata, in verticale, da un passamano con cartelli esaustivi.

spiaggia tenuta castelporzianospiaggia tenuta castelporziano

 

Si legge: “Demanio dello stato, limite invalicabile”. Mentre arretriamo, notiamo due bagnanti intenti a discutere. Sono separati da un paletto al confine. “Io sono una familiare di un dipendente - racconta la signora - lui, invece, è un mio amico. Per parlare dobbiamo fare questo siparietto visto che lui non può entrare e io non posso uscire”. Risaliamo e dalla strada, dopo il cartello che sancisce la fine del lido di Ostia, c'è una piccola stradina sulla destra. Poche decine di metri c’è il gabbiotto all’ingresso. Questa volta ci ferma un carabiniere.

 

la tenuta presidenziale di castelporzianola tenuta presidenziale di castelporziano

“L’area – spiega l’agente - è da sempre inaccessibile. Noi richiamiamo il turista sbadato, se insiste scatta la diffida e poi la denuncia”. La nostra giornata lungo la spiaggia del privilegio è quasi terminata, ma un’auto esce dalla zona off limits.

 

“SIAMO FAMILIARI di un dipendente – ci raccontano – veniamo in questo posto da molti anni. Fortunati? È vero, è un privilegio visto che oltre alla spiaggia ben tenuta, protetta e sicura, c’è anche il bosco che è uno spettacolo, incontaminato”. Ma se passeggiano anche per loro c’è uno stop dove ci sono le guardie a tutela della tenuta dove risiede il Presidente della Repubblica.

 

la tenuta presidenziale  di castelporzianola tenuta presidenziale di castelporziano

E in quel tratto le ragioni di sicurezza diventano necessarie, ma restano i km di costa inaccessibili per i comuni mortali così come il bosco di frassini, olmi e querce e la pineta a pino domestico. Nell’immensa tenuta anche i resti di ville romane. Un vero incanto ad ingresso limitato. Per entrare ci vuole la concessione speciale oppure appartenere alla schiera dei familiari o dipendenti del Quirinale. È l’unica soluzione per non sentire il fischio e l’alt che ti obbliga al dietrofront.

tenuta presidenziale castelporzianotenuta presidenziale castelporziano

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…