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“COLPIREMO IN MODO MASSICCIO LE INFRASTRUTTURE ENERGETICHE UCRAINE” - L'ANNUNCIO DI MOSCA CHE PREPARA L’ESCALATION CONTRO KIEV - L'EX CONSIGLIERE DI PUTIN, IL SUPERFALCO SERGEY MARKOV – “LA GUERRA EUROPA-RUSSIA? SE VA AVANTI COSÌ, È INEVITABILE. PUTIN SARÀ COSTRETTO A RISPONDERE, PERCHÉ L’EUROPA STA GIÀ ATTACCANDO LA RUSSIA. L’OCCIDENTE HA GIÀ PRESO DI MIRA ALCUNE NAVI RUSSE CHE TRASPORTAVANO MATERIE PRIME E L’UNIONE EUROPEA HA ORMAI DELIBERATO CHE È POSSIBILE SEQUESTRARE IL PETROLIO RUSSO - LO SCENARIO PIÙ REALISTICO È QUELLO DEL BLOCCO DA PARTE NOSTRA DEGLI STRETTI NEL MAR BALTICO. CE N’È UN ALTRO, PIÙ IMPROBABILE MA NON IMPOSSIBILE: LA RUSSIA POTREBBE COLPIRE LE..

 

VLADIMIR PUTIN - PROPAGANDA E DISINFORMAZIONE RUSSA

Da corriere.it - Estratti

Il ministero della Difesa russo ha annunciato domenica - con una comunicazione sul canale ufficiale Telegram - di aver avviato la preparazione di «massicci attacchi» contro «installazioni del settore energetico» dell'Ucraina.

 

L'annuncio avviene in un contesto di ormai aperta escalation da parte della Russia nella sua guerra di invasione contro l'Ucraina, iniziata il 24 febbraio di 4 anni fa.

 

«Le forze armate russe hanno avviato la preparazione di massicci attacchi contro le installazioni del settore energetico dell'Ucraina in risposta ai continui attacchi del regime di Kiev contro le infrastrutture civili e il complesso petrolifero ed energetico della Russia», ha dichiarato il ministero della Difesa russo. Nel corso di questi 4 anni e mezzo di conflitto, Mosca ha colpito in modo deliberato e continuativo i civili ucraini, con bombardamenti e raid con droni.

 

L'EX CONSIGLIERE DI PUTIN MARKOV

Vladimir Putin

Marco Imarisio per corriere.it - Estratti

 

«Se va avanti di questo passo, una guerra tra noi e voi è assolutamente inevitabile». Allegria. Sempre un piacere conversare con Sergey Markov, falco di guerra che più falco non si può, ex primo consigliere Esteri di Vladimir Putin dal 2011 al 2019, pur sempre dotato di una cinica autonomia di pensiero e di movimento, che gli è valsa la scomunica con il timbro di agente straniero.

 

Ma lui continua a insegnare geopolitica e a frequentare il sottomondo del Cremlino. A riprova del fatto che gli agenti stranieri non sono tutti uguali. «Stiamo camminando su un filo sottile», dice.

 

Dove porterà questa ostilità sempre più diffusa tra Russia ed Europa?

MODI PUTIN XI JINPING

«L’altro giorno, in una paradossale intervista, alla domanda sul perché la Russia viene sempre ingannata, il ministro degli Esteri Sergey Lavrov ha risposto così: “Noi siamo sempre fiduciosi che i farabutti non possono essere del tutto farabutti”. Quando invece si deciderà che dall’altra parte sono tutti completamente mascalzoni, allora a mio parere non ci si fermerà più».

 

Sono solo parole o saranno anche fatti?

«L’Europa pensa di muoversi seguendo la strategia cinese dei mille passi: non oltrepassare una sola linea rossa per la Russia, ma spezzettare le linee rosse russe in tanti fili per poi tagliarli piano piano. In altre parole, si dice cuocere la rana a fuoco lento.

 

Una strategia fruttuosa fatta di accuse ingiustificate e di provocazioni, basata sul fatto che la Russia non risponderà in maniera concreta. Ma se l’Europa continua a seguire l’odierna strada di escalation, temo che una qualche forma di guerra sia ineluttabile».

 

Putin avrà il coraggio di attaccare uno Stato membro della Nato?

«Sarà costretto a rispondere, perché di fatto l’Europa sta già attaccando la Russia. L’Occidente ha già preso di mira alcune navi russe che trasportavano materie prime e l’Unione europea ha ormai deliberato che è possibile sequestrare il petrolio russo. La Russia risponderà, e Putin ha detto che anche noi colpiremo navi avversarie in qualunque punto degli oceani.

 

I POTENZIALI BERSAGLI DELLA RUSSIA IN EUROPA

Lo scenario più realistico è quello del blocco da parte nostra degli stretti nel mar Baltico. Ce n’è un altro, più improbabile ma non impossibile: la Russia potrebbe colpire, sia nel territorio ucraino che altrove, le fabbriche che produrranno droni con i quali saranno uccisi centinaia di migliaia di russi. Come sa, questa possibilità è già stata prospettata nei confronti della Gran Bretagna».

 

Come valuta la nomina dell’ex ministro della Difesa ucraino Fedorov a consulente del ministero italiano?

«Dal punto di vista italiano è una decisione ragionevole perché senza dubbio Fedorov è un super professionista, qualificato nell’organizzazione di guerra dei droni. Per Crosetto è un buon acquisto. Non è nei nostri interessi, ma negare che si tratti di una soluzione razionale è impossibile».

 

Come vivono questa ostilità tra Europa e Russia la gente comune, gli intellettuali e l’élite economica russa?

Vladimir Putin tuta mimetica

«La gente comune, ovvero la maggioranza dei russi, la percepisce come una cosa normale. L’idea generale è che i tempi in cui facevamo amicizia con l’Europa sono stati una deviazione, perché l’Europa è un nemico che ha sempre in serbo i piani per distruggere la Russia.

 

Gli intellettuali sono profondamente frustrati poiché vedono in Europa un certo modello di vita, e sperano che un giorno i buoni rapporti torneranno. Anche l’imprenditoria, gli oligarchi insomma, sono frustrati, ma a differenza degli intellettuali pensano che le relazioni di una volta non torneranno più. Non in questa vita, almeno. Per tutti, non esiste una spiegazione razionale al comportamento dell’Europa. Ho fatto questa domanda anche a Lavrov, il quale mi ha detto che non trova alcuna risposta».

 

Marina italiana blocca nave russa toa payoh vladimir putin 32Marina italiana blocca nave russa toa payoh vladimir putin 31

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