L'ESTATE È CALDA MA ANCHE IL CLIMA POLITICO È INFUOCATO - I SERVIZI SEGRETI ITALIANI METTONO IN GUARDIA: "L'INSISTENZA DELLA DESTRA RADICALE SUL TEMA DELLA REMIGRAZIONE POTREBBE CONTRIBUIRE AD UNA ESCALATION DELLA VIOLENZA" - IL RISCHIO È CHE QUALCHE INVASATO, CHE SI È RADICALIZZATO SUI SOCIAL, DECIDA DI FABBRICARE UNA BOMBA DA USARE PER COLPIRE I MIGRANTI - DA SINISTRA LA MINACCIA PROVIENE DAI PRO-PAL, CHE SONO UN AGGREGATO ETEROGENEO CHE PUO' CREARE DISORDINI...
Estratto dell'articolo di Alessia Candito per "la Repubblica"
roma manifestazione ‘remigrazione subito!’ foto lapresse 34
È la variabile nuova nello scenario, quella da monitorare con attenzione perché potenziale inizio di un incendio difficile da contenere. Per l'intelligence italiana, «l'ipotizzabile insistenza della destra radicale sul tema della remigrazione potrebbe contribuire ad una escalation della conflittualità tra opposti schieramenti».
Un anno prima della crisi di Ceuta e del tentativo delle destre, parlamentari e extraparlamentari, di trasformarla nello spauracchio di una presunta invasione, il direttore dell'Aisi, Bruno Valensise - emerge dalla relazione del Copasir sulle attività 2025 approvata e trasmessa ieri al Parlamento - avvertiva già dei rischi insiti nella campagna per la remigrazione, che soprattutto online fa proseliti «attraverso i canali virtuali, finalizzati a radicalizzare giovanissimi, spesso anche minorenni».
roma manifestazione ‘remigrazione subito!’ foto lapresse 8
Il fiorire di pagine social, gruppi telegram, account veri e fake che diffondono non solo ideologie naziste e fasciste, ma anche istruzioni sull'uso e la fabbricazione di ordigni - come dimostrato da diverse inchieste che hanno coinvolto anche minori - era un rischio su cui i servizi avevano allertato.
«Nell'arena cibernetica - si legge nella relazione - emergono posture aggressive, che incitano ad azioni e condotte di violenza, anche inneggiando a ideologie naziste o promuovendo azioni di giustizia privata ai danni di individui di origine straniera e appartenenti alle cosiddette "seconde generazioni"». E per quanto ancora fenomeno limitato «menzione merita, la crescente diffusione del suprematismo bianco, fondato sull'istigazione alla violenza indiscriminata».
biennale di venezia - scontri al corteo pro pal contro israele
Dall'altra parte della barricata, segnalano, c'è un movimento che la "questione palestinese" ha cucito insieme, dando vita a quello che i servizi definiscono «un aggregato eterogeneo in cui possono trovare sfogo pulsioni legate a condizioni di disagio e di emarginazione», ma in cui la principale minaccia si confermerebbe legata «al movimento anarchico-insurrezionale» e ai nostalgici della lotta armata. [...]
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scontri tra pro pal e brigata ebraica al corteo per il 25 aprile 2026 a milano foto lapresse
scontri tra manifestanti pro palestina e poliziotti a bologna
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