donald trump ursula von der leyen usa ue dazi

L’EUROPA, LA SOLITA PAPPAMOLLE: NON PASSA NEMMENO UN GIORNO DALLA MINACCIA DI RISPONDERE AI NUOVI DAZI DI TRUMP CONTRO GLI OTTO PAESI CHE SI SONO MOSSI PER PROTEGGERE LA GROENLANDIA, CHE SUBITO ARRIVA IL DIETROFRONT: “PER ORA È ESCLUSA L’ADOZIONE DELLO STRUMENTO ANTI COERCIZIONE O DI ALTRI STRUMENTI COMMERCIALI” – L’UE AVREBBE MOLTE CARTE DA GIOCARSI CONTRO GLI USA:  È IL PRIMO DETENTORE DI DEBITO AMERICANO, E POTREBBE FARE MOLTO MALE COLPENDO LE AZIENDE DI BIG TECH, CHE APPROFITTANO DELLA BASSA TASSAZIONE IRLANDESE. MA PER ATTIVARE IL “BAZOOKA”, LO STRUMENTO ANTI-COERCIZIONE CONSIDERATO L’ARMA “NUCLEARE”, SERVE LA MAGGIORANZA QUALIFICATA DEL CONSIGLIO (15 STATI MEMBRI) E OCCORRE MOLTO TEMPO. E L’UE NON CE L’HA…

NYT, 'EUROPA INCLINE AL DIALOGO NON ALLA RITORSIONE SUI DAZI DI TRUMP'

groenlandia donald trump ursula von der leyen

(ANSA) - Di fronte alla minaccia di Donald Trump di imporre dazi per la Groenlandia, i leader europei stanno convergendo su una strategia del dialogo senza però escludere possibili ritorsioni. Lo riporta il New York Times, sottolineando che gli europei sperano ancora di poter risolvere la situazione verso il dialogo, anche se finora le discussioni si sono rivelate sostanzialmente inutili.

 

FONTI EUROPEE, 'PER ORA ESCLUSO L'USO DEL BAZOOKA ANTI COERCIZIONE'

(ANSA) - "Al momento non è prevista l'adozione dello strumento anti coercizione né di altri strumenti commerciali nei confronti degli Stati Uniti". Lo sostiene una fonte diplomatica europea al termine del Coreper. "Le misure di riequilibrio dell'Ue, pari a 93 miliardi di euro, sono state sospese fino al 6 febbraio: l'Ue deciderà solo dopo il 1° febbraio se prorogare tale sospensione". I 27 concordano sul fatto che l'uso di misure commerciali come mezzo di pressione non è auspicabile e si impegneranno con gli Usa per chiarire questo punto e difendere gli interessi dell'Ue, che dispone di vari strumenti per reagire, se necessario".

 

LE POSSIBILI CONTROMISURE UE AI DAZI DI TRUMP SULLA GROENLANDIA

COSTA, 'PRESTO UN CONSIGLIO EUROPEO STRAORDINARIO SULLA CRISI USA-UE'

(ANSA) - "Data l'importanza dei recenti sviluppi e al fine di garantire un ulteriore coordinamento, ho deciso di convocare nei prossimi giorni una riunione straordinaria del Consiglio europeo". Lo annuncia il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa.

 

Vi è inoltre "unità sui principi del diritto internazionale, dell'integrità territoriale e della sovranità nazionale", "unità nel sostegno e nella solidarietà alla Danimarca e alla Groenlandia", "riconoscimento dell'interesse transatlantico condiviso per la pace e la sicurezza nell'Artico, in particolare attraverso la Nato" e "valutazione condivisa secondo cui i dazi doganali comprometterebbero le relazioni transatlantiche e sono incompatibili con l'accordo commerciale Ue-Usa".

 

URSULA VON DER LEYEN EMMANUEL MACRON - FOTO LAPRESSE

FT, UE VALUTA DAZI DA 93 MILIARDI CONTRO GLI USA PER LA GROENLANDIA

(ANSA) - Le capitali europee stanno valutando di colpire gli Stati Uniti con dazi per un valore di 93 miliardi di euro o limitare l'accesso delle aziende americane al mercato europeo in risposta alla minaccia di Trump agli alleati della Nato. Lo riporta il Financial Times citando alcune fonti. Le misure di ritorsione sarebbero state elaborate per dare ai leader europei un peso in vista degli incontri con il presidente americano al World Economic Forum di Davos questa settimana, hanno affermato funzionari coinvolti nei preparativi.

 

ursula von der leyen emmanuel macron

Donald Trump vedrà a Davos i leader europei, inclusa la presidente dell'Ue Ursula von der Leyen, secondo quanto riporta il Financial Times. I consiglieri alla sicurezza nazionale dei paesi occidentali si incontreranno nella cittadina Svizzera domani pomeriggio: l'incontro doveva essere sull'Ucraina ma ora l'agenda è stata rivista per dare più spazio alla crisi in Groenlandia.      I funzionari europei, aggiunge il quotidiano, si augurano che le loro minacce di ritorsione aumentino la pressione americana bipartisan su Trump e lo spingano a retrocedere sui dazi. "E' già una situazione che non consente compromessi perché non si può cedere sulla Groenlandia. Gli americani ragionevoli sanno che ha aperto un vaso di Pandora", ha messo in evidenza un funzionario europeo con il Financial Times.

 

EMMANUEL MACRON CON GLI OCCHIALI DA SOLE

LO STRUMENTO ANTI-COERCIZIONE, BAZOOKA CHE VON DER LEYEN HA RIFIUTATO DI USARE CON TRUMP

Estratto dal “Mattinale europeo”, la newsletter di David Carretta e Christian Spillman

 

La Francia ieri ha chiesto alla Commissione di Ursula von der Leyen di utilizzare lo strumento anti-coercizione dell’Ue per rispondere alla decisione di Trump di imporre dazi ai paesi europei per costringerli a cedere la Groenlandia. Anche diversi deputati europei hanno sostenuto questa richiesta. Soprannominato il “bazooka” (il suo acronimo inglese è ACI), lo strumento anti-coercizione è stato introdotto nel 2023 pensando alla Cina e finora non è mai stato utilizzato.

 

proteste in groenlandia contro donald trump

Il suo obiettivo è permettere all’Ue di rispondere alla coercizione economica, colpendo i paesi terzi che utilizzano la politica commerciale con l’obiettivo di interferire “nelle legittime scelte sovrane dell’Ue o di uno Stato membro”.

 

Il bazooka permette di imporre dazi, vietare esportazioni, colpire il settore dei servizi (compresi quelli digitali e finanziari), imporre limiti agli investimenti e restrizioni alla protezione della proprietà intellettuale, bandire l’accesso agli appalti pubblici europei. Per attivarlo serve la maggioranza qualificata (15 Stati membri che rappresentano il 65 per cento della popolazione), ma occorre tempo (la Commissione deve condurre un’indagine per determinare se c’è stata coercizione e avviare negoziati con il paese terzo in un processo che può durare diversi mesi).

 

DONALD TRUMP - VIGNETTA BY MANNELLI

La Francia aveva già chiesto di usarlo nella guerra commerciale lanciata da Trump. Anche dentro la Commissione si sono sentite voci a favore. Ma Ursula von der Leyen ha riposto il bazooka nel cassetto, preferendo evitare di entrare in un rapporto di forza con Trump e accettare un accordo svantaggioso per l’Ue.

 

IL BAZOOKA EUROPEO

Estratto dell'articolo di Marco Bresolin per “la Stampa”

 

[…] Uno scenario da "guerra nucleare economica" che provocherebbe un Big Bang nelle relazioni tra Stati Uniti e Unione europea, motivo per cui i governi di alcuni Stati membri sono spaventati dall'idea di andare fino in fondo.

 

LA POSIZIONE ITALIANA NEI CONFRONTI DEGLI STATI UNITI - VIGNETTA BY NATANGELO

Da un lato c'è chi, come Emmanuel Macron, ritiene che l'Ue debba mostrare i muscoli, estrarre il Bazooka e sfiorarne il grilletto con il dito proprio per avere un effetto deterrenza. Anche la Spagna è per la linea dura. Dall'altro ci sono i Paesi politicamente più vicini a Trump, come l'Italia, che ancora sperano nel dialogo e vorrebbero evitare l'escalation.

 

Un timore che attraversa anche gli Stati geograficamente e sentimentalmente più vicini all'Ucraina, i quali temono che una rottura con Trump possa spianare definitivamente la strada alla Russia nella sua guerra contro Kiev proprio ora che si intravedono spiragli di pace.

 

Durante il negoziato sui dazi dell'estate scorsa, aveva prevalso la linea morbida che aveva visto l'Ue fare enormi concessioni a Trump, ora però gli equilibri sembrano un po' diversi e molto dipenderà da Berlino che potrebbe passare nel campo dei "falchi".

 

giorgia meloni donald trump

«Il vero rischio è che le divisioni già emerse nel corso delle trattative dello scorso anno, questa volta, possano dar luogo a fratture ben più profonde – ragiona una fonte diplomatica – perché la partita non è più soltanto commerciale: qui c'è in gioco la sovranità territoriale di uno Stato membro». Il fatto che la prima reazione congiunta sia stata firmata soltanto dagli otto Paesi presi di mira (tra cui il Regno Unito e la Norvegia) e non da tutti i 27 che fanno parte del club Ue la dice lunga su quanto sia difficile trovare una sintesi unanime. Ma il pressing su Bruxelles per usare le maniere forti è intenso.

 

Al di là delle dichiarazioni congiunte, saranno i prossimi passi sul possibile uso del Bazooka a mettere alla prova la tenuta dell'Unione. Macron aveva già suggerito di agitare quest'arma lo scorso anno, ma l'idea non era mai stata presa seriamente in considerazione.

 

DONALD TRUMP RE DELLA GROENLANDIA - MEME REALIZZATO CON L INTELLIGENZA ARTIFICIALE DI GROK

Questa volta, però, è diverso perché si sta materializzando proprio la "coercizione" prevista dal regolamento e cioè la situazione che si crea quando «un Paese terzo cerca di esercitare pressioni sull'Ue o su uno Stato membro affinché compia una scelta particolare, applicando o minacciando di applicare misure che incidono sugli scambi o sugli investimenti».

 

In tal caso, lo Stato che ritiene di essere colpito può chiedere alla Commissione di intervenire. Ed è ciò che la Francia intende fare. Più facile trovare il sostegno per riattivare la lista da 93 miliardi di prodotti da colpire con i dazi sulla quale la Commissione si è subito messa al lavoro. Senza una sospensione, scatterebbero dal 6 febbraio, quindi c'è tutto il tempo per vedere le reazioni americane. I leader Ue dovrebbero incontrare Trump a margine del vertice di Davos.

ursula von der leyen emmanuel macron

 

Quel è che è certo e che il Parlamento europeo è pronto a congelare la piena applicazione dell'accordo commerciale siglato nel luglio scorso. Per entrare in vigore, l'azzeramento dei dazi europei su una serie di prodotti americani ha bisogno del voto dell'Aula di Strasburgo. Ma dopo le minacce sulla Groenlandia, anche il Partito popolare europeo si è allineato agli altri gruppi di maggioranza – incassando anche il sostegno del leader sovranista francese, Jordan Bardella – e ha fatto sapere che la ratifica resterà in sospeso.

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